26 Agosto 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 21/08/2012, 00.00

    INDIA – PAKISTAN

    Il “grande esodo” dell’Assam, le minacce islamiche e i fantasmi del nazionalismo

    Nirmala Carvalho

    Quasi 300mila persone originarie del nordest dell’India hanno tentato di abbandonare in massa Karnataka e Maharashtra, dove risiedono. Per New Delhi è colpa di Islamabad, che ha diffuso su internet minacce di vendetta per le violenze di luglio tra tribali Bodo e musulmani nell’Assam. Per l’attivista Raghuvanshi, il problema è legato al clima di tensione generato dalle forze nazionaliste indù.

    Mumbai (AsiaNews) - Una nuova crisi diplomatica rischia di coinvolgere New Delhi e Islamabad, dopo il "grande esodo interno" che ha sconvolto l'India negli ultimi giorni. Centinaia di migliaia di persone originarie dell'Assam avrebbero infatti abbandonato Bangalore (Karnataka), Mumbai e Pune (Maharashtra) dopo aver ricevuto minacce di morte via internet. Nei messaggi, apparsi per lo più su Facebook e Twitter, si avvertivano i lavoratori provenienti dagli Stati nordorientali che le comunità islamiche dell'India avrebbero presto vendicato quanto accaduto negli scontri etnici di luglio nell'Assam. Per New Delhi, c'è il Pakistan dietro questa campagna d'odio, ma Islamabad nega ogni coinvolgimento e chiede di provare tale accusa.

    Le violenze tra tribali Bodo e settlers musulmani nell'Assam hanno provocato circa 80 morti e la fuga di circa 400mila persone - di entrambe le comunità -, che hanno trovato rifugio nei campi profughi allestiti dalla Chiesa locale. La tensione si è poi diffusa in altri Stati indiani, dove i Bodo e altri gruppi etnici sono emigrati per lavoro. Il panico sarebbe esploso la scorsa settimana, con la pubblicazione di "pettegolezzi" via sms, messaggi e foto su social network: circa 300mila persone originarie degli Stati nordorientali - per lo più studenti - avrebbero affollato le stazione dei treni per scappare via, temendo ritorsioni da parte delle comunità islamiche locali.

    Al momento, l'esodo sarebbe rientrato e la situazione sta tornando alla normalità, grazie alla collaborazione dei governi dei vari Stati indiani coinvolti. Tuttavia, non è ancora chiaro chi abbia messo online  minacce e intimidazioni: mentre New Delhi accusa Islamabad di essere responsabile, il Pakistan continua a negare chiedendo prove che, però, non arrivano.

    Ad AsiaNews Lenin Raghuvanshi, attivista per i diritti umani e direttore del People's Vigilance Committee on Human Rights (Pvchr), sottolinea: "Le violenze nell'Assam sono episodi di natura locale, che hanno origine in una prospettiva storica e in un contesto precisi. Tuttavia, essi hanno delle ripercussioni, che esplodono in conflitti interni alimentati dal nazionalismo delle forze fasciste". In questo senso, secondo l'attivista "la più grande minaccia per l'India è un esodo interno, provocato da forze nazionaliste del Paese [i radicali che sostengono l'ideologia hindutva, ndr] o esterne, come i fondamentalisti musulmani". 

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    24/08/2012 INDIA
    Non il Pakistan, ma i nazionalisti indù dietro i messaggi d’odio contro l’Assam
    Almeno il 20% dei siti bloccati dal governo indiano porterebbero la firma dei gruppi radicali dell’hindutva. Foto e filmati erano frammenti dei video delle autoimmolazioni tibetane, modificati e corredati di frasi intimidatorie. Così gli ultranazionalisti indù avrebbero tentato di aumentare la loro influenza tra i tribali degli Stati nordorientali.

    25/07/2012 INDIA
    Sacerdote dell’Assam: Come uno tsunami, la crisi umanitaria tra tribali e musulmani
    Il religioso si trova a Kokajhar, dove sono esplose le violenze. Salgono a 32 le vittime, 170mila i profughi. Ma i danni più ingenti sono quelli subiti dagli indigeni Bodo: il 70% della popolazione ha perso i terreni, ma il 90% di loro vive solo di agricoltura.

    30/07/2012 INDIA
    La miseria dei tribali Bodo, vittime delle violenze in Assam
    A Kokrajhar, epicentro delle rivolte tra indigeni e settlers musulmani, un sacerdote salesiano racconta le condizioni di 15mila tribali accolti nei campi profughi della diocesi. Case bruciate, terreni devastati e bestiame ucciso. Si affaccia il rischio di diffusione di malattie, soprattutto tra anziani, bambini e donne incinte.

    21/11/2012 INDIA
    Caritas India: formiamo leader tribali e musulmani, per portare la pace in Assam
    Il progetto ha l’obiettivo di ristabilire armonia tra le due comunità, protagoniste delle violenze etniche nel luglio scorso. I disordini hanno causato 88 morti e 400mila profughi. Oltre alla formazione, la Caritas ha distribuito 60 quintali di riso e zanzariere a 2mila famiglie, accolte nei 10 campi allestiti dalla diocesi di Bongaigaon.

    24/10/2012 INDIA
    Vescovo indiano: Aiutate i 400mila profughi dell’Assam
    Mons. Thomas Pulloppilil, della diocesi di Bongaigaon, lancia un appello a vescovi, leader religiosi e uomini di buona volontà del Paese. Le violenze di luglio tra tribali Bodo e settlers musulmani hanno provocato 90 morti e centinaia di migliaia di sfollati. Ong e gruppi cattolici continuano a portare generi di prima necessità. Allestita una scuola materna per i più piccoli.



    In evidenza

    CINA - VATICANO
    Nei dialoghi Cina-Santa Sede c’è silenzio sul destino dei preti sotterranei

    Zhao Nanxiong

    Entro la fine dell’anno, tutti i sacerdoti devono registrarsi per ricevere un certificato che permetta loro di esercitare il ministero. Ma la richiesta deve passare attraverso l’Associazione patriottica, i cui statuti sono “incompatibili” con la dottrina cattolica. Molti sacerdoti, ufficiali e non ufficiali, sono in un grande dilemma.


    IRAQ
    Alqosh, nonostante l'Isis la Chiesa festeggia la prima comunione di cento bambini



    Nella festa dell’Assunta l’intera comunità ha partecipato alla funzione, celebrata da Mar Sako. Vicario patriarcale: momento storico per una cittadina di frontiera a lungo minacciata dai jihadisti. Il primate caldeo invita i bambini a “contribuire alla vita della comunità”. A Kirkuk sua beatitudine ha inaugurato una grotta dedicata alla Madonna. 


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®