26/08/2005, 00.00
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Il Kerala festeggia la Giornata per gli orfani in onore di Madre Teresa

Cristiani, indù e musulmani entusiasti per la decisione.

Thiruvananthapuram  (AsiaNews/Ucan) – Da oggi 26 agosto, il Kerala celebrerà ogni anno la Giornata per gli orfani, in onore della beata Madre Teresa di Calcutta, nata in questo giorno nel 1910. La decisione governativa dell'unico stato indiano con un'alta percentuale di cristiani (il 20%), ha trovato entusiasmo anche fra persone di religione indù e musulmana.

La beata Teresa ha fondato le Missionarie della Carità, allo scopo di lavorare "per i più poveri dei poveri". Il lavoro fra gli orfani e la cura di bambini abbandonati sono una delle molte attività svolte dalle suore. "È stata la madre di tutti e noi vogliamo manifestare la nostra gratitudine in questo modo molto umile", dice Ibrahim Kunju, 53 anni, musulmano, ministro per l'Industria e il Welfare. La decisione dello stato, egli aggiunge, è un riconoscimento dovuto al "servizio svolto dalla Madre, che ha amato l'umanità".

Il governo del Kerala sostiene 419 orfanotrofi che ospitano 25 mila bambini. Di alcuni di loro, abbandonati per strada sin da neonati, non si conosce la data di nascita.

Uno di loro, Rajesh Damodaran, ormai adulto, approva la decisione di festeggiare il compleanno di Madre Teresa e la Giornata per gli orfani: "Io e altri come me siamo felici. Ora anche noi possiamo festeggiare il nostro compleanno insieme a una persona santa". Damodaran, 30 anni, sposato, indù, guida un taxi a pedale nella capitale Thiruvananthapuram (il vecchio nome era Trivandrum).

Non ha "mai celebrato" il suo compleanno perché non conosce la sua data di nascita. Ha passato la sua infanzia in un orfanotrofio fino all'età di 16 anni. "Non ho mai conosciuto mia madre o mio padre", dice. "Ogni volta che penso a una madre, penso a Madre Teresa".

Madre Teresa è morta il 5 settembre 1997. Giovanni Paolo II l'ha beatificata il 19 ottobre 2003.

La decisione del governo del Kerala è apprezzata anche dalle Missionarie della Carità. Suor Angelet, la superiora regionale, ricorda che mentre la Madre era viva, non si è mai celebrato il suo compleanno, ma solo il suo onomastico. "Ma la decisione del governo è buona – aggiunge – così gli orfani poveri potranno celebrare il loro compleanno in modo significativo".

Secondo P. Paul Thelakat, della Chiesa orientale siro-malabarica, la decisione del governo keralese è "un riconoscimento per il servizio della Madre, che ha amato tutti, senza distinzione di religione o di casta".

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