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  • » 01/04/2004, 00.00

    filippine

    Il cardinale Sin celebra sabato il suo Giubileo d'oro



    Manila (AsiaNews) – Il cardinale Jaime Sin, arcivescovo emerito dell'Arcidiocesi di Manila, celebrerà sabato 3 aprile, nella cattedrale della capitale filippina, il cinquantesimo anniversario della sua ordinazione sacerdotale. Tra i prelati con-celebranti ci saranno anche l'arcivescovo di Manila Gaudencio Rosales, il cardinale Ricardo Vidal, di Cebu, l'arcivescovo Antonio Franco, nunzio papale nelle Filippine, oltre a sacerdoti di Manila e delle diocesi circostanti.

    Il cardinale è stato ordinato 50 anni fa, il 3 aprile 1954, a Roxas City, Capiz nel sud delle Filippine. Ha cominciato il suo insigne ministero ecclesiastico come prete missionario nei villaggi dell'isola di Panay, contro la volontà del suo vescovo che voleva frequentasse invece alcuni corsi di studio a Roma.

    Noto per la sua franchezza e il suo coraggio, il cardinale Sin ha avuto un ruolo importante in tanti eventi storici avvenuti nelle Filippine, quali la prima Rivoluzione del Rosario, nel 1986, che gettò le basi per il ritorno della democrazia dopo 20 anni di guida autoritaria di Ferdinando Marcos, e la seconda Rivoluzione del Rosario che ha portato alla deposizione del presidente Joseph Estrada.

    Il 31 agosto 2003, giorno del suo 75esimo compleanno, il cardinale Sin ha dato le dimissioni dal suo mandato, come richiesto dal diritto canonico cattolico. Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha accettato le sue dimissioni il 15 settembre e ha nominato come suo successore l'arcivescovo Rosales, allora arcivescovo di Lipa.

    Il Santo Padre ha inviato al cardinale due pagine di ringraziamenti speciali, in latino, per congratularsi per il suo Giubileo sacerdotale. Il Papa ha affermato che si tratta di una celebrazione meritata visto il grande impegno pasatorale del cardinale Sin. Ha aggiunto che il servizio sacerdotale dato dal cardinale Sin alla Chiesa, specie nel suo lungo e dinamico incarico come arcivescovo di Manila, è stato lo specchio del suo fruttifero impegno pastorale tra la gente e del suo amore per Cristo e il Vangelo (S.E.)   

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