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  • » 16/11/2017, 11.36

    CINA-VATICANO

    Il governo cinese riconosce il vescovo di Handan. Nessun vescovo illecito alla cerimonia

    Li Yuan

    Mons. Giuseppe Sun Jigen, sacerdote ufficiale, era stato ordinato in segreto nel 2011. Sebbene approvato anche dal governo, la cerimonia di installazione era stata cancellata all’ultimo momento per timore che vi partecipassero vescovi illeciti. Alla cerimonia di oggi, il vice-presidente del Consiglio dei vescovi era assente perché colpito da infarto; il vice-presidente dell’Associazione patriottica era assente per lutto. Il vescovo di Lanzhou, appena ufficializzato, porta sacerdoti e suore in “pellegrinaggio” a Jinggangshan, la culla della rivoluzione comunista nel Jiangxi.

    Handan (AsiaNews) – Mons. Giuseppe Sun Jigen è stato riconosciuto oggi dal governo cinese come vescovo di Handan (l’antica Yongnian, nell’Hebei). La cerimonia di installazione è avvenuta stamane in una piccola chiesa rurale della contea di Shexian, presieduta da mons. Pietro Feng Xinmou di Hengshui (l’antica Jingxian, sempre nel nord dell’Hebei). Al rito non era presente nessun vescovo illecito (foto 1).

    Mons. Sun è un membro della Chiesa ufficiale ed era stato nominato vescovo sia dalla Santa Sede che dal governo cinese alcuni anni fa. La sua ordinazione era stata programmata il 29 giugno del 2011, ma è stata cancellata all’ultimo momento: i fedeli non volevano che alla cerimonia partecipasse un vescovo illecito, mons. Giuseppe Guo Jincai di Chengde (Hebei). Nel frattempo, il 21 giugno di quell’anno, mons. Sun è stato ordinato in segreto vescovo coadiutore della diocesi.

    Alcune settimane fa si è diffusa la notizia dell’istallazione a cui avrebbero partecipato tutti i vescovi dell’Hebei. Ma oggi erano presenti solo due, entrambi approvati dalla Santa Sede. Oltre a mons. Feng, vi era mons. Francesco An Shuxin di Baoding (foto 2)

    Mons. Fang Jianping di Tangshan, vice-presidente del Consiglio dei vescovi cinesi, avrebbe dovuto presiedere la cerimonia. Ma quattro giorni fa ha subito un attacco di cuore ed è stato portato a Pechino per essere curato.

    Mons. Guo Jincai, vice-presidente dell’Associazione patriottica, avrebbe dovuto rimpiazzare mons. Fang, ma non ha potuto parteciparvi “a causa della morte di sua mamma”, come ha detto una fonte ecclesiale locale, che ha aggiunto: “Ringraziamo il Signore perché ha cura della nostra diocesi”.

    Dato che le autorità governative avevano pianificato la presenza di un vescovo illecito, solo 60 sacerdoti su 90 della diocesi hanno preso parte all’installazione, a cui hanno preso parte solo 100 fedeli.

    Un cattolico di Handan racconta che la diocesi ha scelto una piccola chiesa in campagna per evitare possibili reazioni dai fedeli, e ha cercato di bloccare la diffusione della notizia dell’istallazione. Il cattolico, che ha chiesto di rimanere anonimo, ha fatto notare con umorismo che anche un piccolo gruppo di fedeli può provocare guai.

    L’Hebei è la provincia con il maggior numero di cattolici, circa un milione, e un luogo dove è forte la presenza delle comunità sotterranee. Handan, una diocesi molto attiva, ha almeno 180mila fedeli. A Shexian, il luogo scelto per la cerimonia, vi sono solo 500 fedeli, in maggioranza nuovi battezzati.

    Nato il 2 agosto 1967, mons. Sun è entrato in seminario da giovane, nel 1986. Nel 1994 ha insegnato in seminario minore e nel ’95 è stato ordinato sacerdote da mons. Chen Bolu di Handan. Nel 1997 è stato fatto cancelliere e dal 2001 al 2005 è divenuto vicario generale. Nel 2005 è stato nominato parroco a Yongnian. Nel 2007 la santa sede lo ha nominato vescovo di Handan.

    Il nome di mons. Sun ha subito poi il processo elettorale richiesto dal governo, dove si vota per i candidati all’episcopato. Ma i cattolici sapevano che l’elezione era falsa, nel senso che gli elettori del comitato avrebbero votato e sostenuto solo il candidato approvato dal Vaticano.

    Fra il 1998 e il 2008, mons. Sun è stato anche membro della Conferenza politica consultiva di Handan.

    L’installazione di mons. Sun è diversa da quella avvenuta il 10 novembre scorso a Lanzhou per il vescovo Giuseppe Han Zhihai. Questi era un vescovo sotterraneo che è passato all’ufficialità. Secondo notizie provenienti dalla sua diocesi, il giorno dopo la sua installazione, mons. Han ha accompagnato in “pellegrinaggio” un gruppo di sacerdoti e suore di Lanzhou, Pingliang e Tianshui (Gansu) in visita a Jinggangshan (Jiangxi), considerata la culla della rivoluzione comunista, punto iniziale della Lunga Marcia (foto 3).

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