15/06/2004, 00.00
Corea del Sud
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Il governo finanzia un centro medico cattolico sulle cellule staminali

Seoul (AsiaNews/CBCK) - Il ministero coreano della sanità ha stabilito un finanziamento di 12 miliardi di won (10 milioni di dollari) in 6 anni all'Istituto di terapia genetica del Centro medico cattolico (CMC), un ospedale legato alla Scuola di medicina dell'Università cattolica della Corea.

Scopo del governo è rendere il paese un punto di riferimento nella medicina cellulare nel Nord-Est asiatico. L'Istituto cattolico di medicina, si è impegnato a sviluppare lo studio sulle cellule staminali adulte per l'utilizzo nella "clonazione terapeutica".

Il prof. Oh Il-hwan, direttore dell'Istituto cattolico, ha dichiarato che, "sebbene il governo in alcune occasioni abbia sostenuto la ricerca sulle cellule embrionali o sulla clonazione di cellule somatiche, questo è il primo aiuto allo studio sulle cellule staminali adulte. Con questo progetto spero di riuscire a proporre una risposta alternativa alle problematiche etiche e sociali legate alla clonazione condotte sia in Corea che all'estero".

Il lavoro sulle cellule staminali adulte porta nuova luce sul dibattito bioetico sollevatosi nel paese il 12 febbraio scorso, quando il prof. Hwang Woo-suk dell'Università di Seoul  ha annunciato di aver clonato un embrione umano e di averne prelevato cellule staminali.

Al tempo, gruppi religiosi e civili in Corea hanno subito espresso la loro opposizione. "È deplorevole che la gente pensi solo al 'traguardo scientifico', senza pensare alle implicazioni che esperimenti del genere hanno sul rispetto della vita umana. Il Governo dovrebbe proteggere ogni forma di vita umana e non sostenere queste ricerche", aveva dichiarato Francis Xavier Ahn Myong-ok, presidente del Comitato per la bioetica  della Conferenza episcopale coreana.

Il problema etico sotteso alla clonazione sta nel fatto che questa si basa sulla riproduzione di un embrione e sulla sua conseguente soppressione per prelevare staminali, finalizzate a ricreare particolari tessuti umani da utilizzare nella riparazione di organi quali il cuore o il cervello.

L'utilizzo di cellule staminali adulte o cellule prelevate dal cordone ombelicale non comporterebbe la distruzione di nessuna vita e avrebbe molte più probabilità di successo. Tale "clonazione terapeutica è appoggiata da molti scienziati e dalla Chiesa cattolica.

Su questa linea il CMC si sta concentrando sullo studio delle cellule adulte portando avanti progetti importanti come un convegno internazionale sull'argomento, l'apertura di un centro per la "clonazione terapeutica" e la collaborazione con medici provenienti da diversi settori: ematologia, cardiologia, neurologia. (MA)

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