29 Settembre 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est
  •    - Cina
  •    - Corea del Nord
  •    - Corea del Sud
  •    - Giappone
  •    - Hong Kong
  •    - Macao
  •    - Taiwan

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 29/03/2016, 11.32

    CINA

    Il miracolo delle conversioni e dei battesimi in Cina

    Wang Zhicheng

    Si stima che la notte di Pasqua vi siano stati 20mila nuovi cattolici. Alla periferia di Shanghai, in una comunità di 100 persone, vi sono sti 27 nuovi battesimi. A spingere alla conversione vi è il materialismo e l’individualismo imperante. Le comunità sotterranee hanno celebrato la Pasqua senza canti e in piccoli gruppi.

    Pechino (AsiaNews) – Nella notte di Pasqua, oltre 100 persone adulte sono state battezzate nella sola cattedrale di Pechino, dedicata all’Immacolata Concezione (v. foto). Avvolti da una specie di mantello bianco, accompagnati da padrini e madrine, si sono apprestati a confessare la loro adesione alla fede in Gesù Cristo morto e risorto per poi essere battezzati dall’arcivescovo mons. Giuseppe Li Shan.

    Lo stesso rito si è riproposto in tutte le chiese cattoliche della Cina, che la notte della Veglia pasquale, negli ultimi anni ha visto il battesimo di oltre 20mila nuovi fedeli.  In una parrocchia alla periferia di Shanghai, in una zona satellite con quasi un milione di abitanti, vi sono stati 27 nuovi battesimi. La comunità cattolica è formata solo da 100 persone. Ciò significa che con i nuovi cristiani della notte di Pasqua, la comunità è cresciuta di oltre il 25%.

    Altri battesimi vengono celebrati a Natale, a Pentecoste e all’Assunzione. Si stima che in un anno vi siano almeno 100mila battesimi di adulti che entrano nella Chiesa cattolica.

    Fra i protestanti – e soprattutto fra le chiese domestiche, non legate al Movimento delle tre autonomie, la Chiesa protestante ufficiale – le cifre dei battesimi annuali siano molti di più.

    Il governo e il ministero degli affari religiosi guarda con grande preoccupazione la crescita dei cristiani in Cina. Si calcola che ormai il numero di cristiani nel Paese di mezzo si aggiri sui 100 milioni, un numero maggiore perfino dei membri iscritti al Partito comunista cinese (Pcc), che sono 85 milioni.

    Secondo osservatori, è proprio la politica del Pcc a catalizzare la ricerca religiosa che sfocia poi nell’adesione al cristianesimo. Il materialismo teorico e pratico, con la spinta a diventare ricchi e a possedere, porta molte persone nelle città a domandarsi se il senso della vita sia solo il consumismo. Diversi nuovi battezzati confermano che la vita nel benessere “non bastava” e che erano alla ricerca di “un senso più profondo”, di “valori oltre quelli materiali”: ciò che un vescovo della Cina centrale ha definito “una grande sete di Dio”.

    La spinta materialista ha creato molto individualismo e sfruttamento. Molte persone – soprattutto migranti giunti in città per lavorare – si sentono sole e senza nessuno che li aiuti, trattati come schiavi e malpagati. “Incontrando alcuni cattolici – dice uno di loro appena battezzato – mi sono sentito accettato e accolto come persona, con una dignità, con un valore che non dipende dalla mia ricchezza o dalla mia povertà”.

    In generale, le celebrazioni della Pasqua si sono svolte senza tensioni. Anche le comunità non ufficiali hanno potuto celebrare messe e servizi liturgici, anche se la polizia ha esigito da loro che il tutto avvenisse “senza clamore di canti e in piccoli gruppi”.

    Anche nel Zhejiang, dove è ancora in atto una campagna per distruggere croci e chiese, nelle ultime settimane è stato liberato l’avvocato Zhang Kai, cristiano protestante che ha difeso molte comunità dai soprusi delle distruzioni. Commentando la sua detenzione per sei mesi, egli ha detto: “Dico grazie alla polizia di Wenzhou per esseri preso cura di me per tutto questo tempo”.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    10/04/2007 CINA
    A Pechino migliaia di battesimi; nel Zhejiang prigione per due sacerdoti
    L’ondata di nuove conversioni è tale che è divenuto difficile trovare madrine e padrini a sufficienza. Nell’attesa della lettera del papa ai cattolici della Cina, si inasprisce il pugno duro dell’Associazione Patriottica, specie nell’Hebei e nel Zhejiang.

    24/06/2015 CINA
    Zhejiang, i nuovi Regolamenti su croci e chiese “sono poco più di uno scherzo malriuscito”
    Mentre infuria la campagna di demolizioni, un pastore protestante presenta al governo sei domande sulla bozza di “Regolamento per la costruzione di edifici religiosi nel Zhejiang”. Le norme presentate “sono troppo vaghe e danno troppo potere ai funzionari incaricati di metterle in pratica”, oppure sono “così specifiche da rasentare il ridicolo. Chi decide se il colore di una croce è armonico con il resto dell’edificio? Farete corsi di estetica per i funzionari?”. Un appello all’esecutivo: “Ritirate la bozza e ricominciamo daccapo. Ma partendo dal rispetto per la religione e per il suo ruolo positivo nella società”.

    21/12/2015 CINA
    Il Pcc vede in Gesù un nemico politico: Ecco perché vuole abbattere i cristiani
    Un pastore protestante spiega la campagna di persecuzione contro i cristiani che il governo di Pechino continua a portare avanti: “Il governo ritiene il cristianesimo un gruppo politico indipendente. La sua organizzazione riflette la definizione di moderna società civile, ed è un’entità sociale indipendente dallo Stato. La chiesa cristiana è un’intermediaria per uno spazio auto-governato, pluralistico e aperto”. La Santa Croce e le chiese “sono espressioni della presenza fisica delle chiese nello spazio pubblico, e ritenute simboli di potere sociale”. Ecco perché le demoliscono.

    07/09/2016 10:15:00 CINA - VATICANO
    È morto mons. Zhu Weifang, vescovo di Wenzhou, la città delle croci demolite

    Il vescovo coadiutore, mons. Pietro Shao Zhumin, è stato rapito dalla polizia per non permettergli di partecipare al funerale, essendo egli un vescovo non riconosciuto dal governo. Rapiti anche tre sacerdoti. Le autorità statali hanno proibito ai fedeli sotterranei di partecipare alle esequie del vescovo. Il vescovo defunto aveva passato 16 anni ai lavori forzati e sei in prigione. 



    27/09/2016 12:57:00 CINA - VATICANO
    Sacerdoti e fedeli in Cina criticano i nuovi Regolamenti sulle attività religiose

    Il 7 ottobre i Regolamenti verranno messi in atto. Le critiche mostrano la contraddizione fra l’enfasi della Costituzione, che afferma esserci in Cina la libertà religiosa e i Regolamenti che sono una serie di limiti posti alla sua espressione. L’opera del Consiglio di Stato sulle religioni è “illegale”. Si domanda una legge che riconosca il diritto anche alle chiese domestiche (sotterranee) e a tutte le religioni, non solo alle 5 riconosciute dal governo di Pechino.





    In evidenza

    SIMPOSIO ASIANEWS
    Madre Teresa, la Misericordia per l’Asia e per il mondo (VIDEO)



    Pubblichiamo le registrazioni video degli interventi che si sono susseguiti durante il Simposio internazionale organizzato da AsiaNews il 2 settembre scorso. In ordine intervengono: P. Ferruccio Brambillasca, Superiore Generale del PIME; Card. Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione di Propaganda Fide; Sr. Mary Prema, Superiora Generale delle Missionarie della Carità; P. Brian Kolodiejchuk, postulatore della Causa della Madre; Card. Oswald Gracias, arcivescovo di Mumbai; P. John A. Worthley, sull'influenza di Madre Teresa in Cina; una testimonianza sull'influenza di Madre Teresa nel mondo islamico; mons. Paul Hinder, vicario apostolico dell’Arabia meridionale.


    CINA - VATICANO
    Pechino diffonde la nuova bozza di regolamenti sulle attività religiose. Più dura

    Bernardo Cervellera

    Multe fino a 200mila yuan (27mila euro) per “attività religiose illegali” da parte di cattolici o altri membri di comunità sotterranee. Fra le “attività illegali” vi è la “dipendenza dall’estero” (ad esempio il rapporto col Vaticano). Si predica la non discriminazione, ma ai membri del partito è proibito praticare la religione anche in privato. Precisi controlli su edifici, statue, croci. Controlli serrati anche su internet. Forse è la fine delle comunità sotterranee.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®