19/02/2009, 00.00
COREA DEL SUD
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Il primo miracolo del card Kim: in Corea triplicati i donatori di organi

di Teresa Kim Hwa-young
Il rito della vestizione della salma. Domani mattina alle 10 i funerali. Più di 100mila persone al giorno, cattolici e non, alla cattedrale dell’Immacolata per portare l’ultimo saluto al porporato. Il ricordo del vescovo di Daejong.

Seoul (AsiaNews) – In Corea del Sud sono triplicate le donazioni di organi negli ultimi giorni: molti cittadini desiderano seguire l’esempio dato dal card Stephen Kim Sou-hwan, che prima di morire ha ribadito la volontà di donare le cornee. Alla cattedrale dell’Immacolata, intanto, continua la processione dei coreani in visita alla salma: alle 5.50 del mattino, quando le porte della cattedrale si aprono per permettere l’accesso ai fedeli, vi è già una fila di oltre due chilometri in paziente attesa di poter rendere omaggio alla salma del “padre della patria”.

In Corea del Sud continuano le dimostrazioni di affetto della popolazione – cattolici e non, persone di ogni estrazione sociale – che attendono pazientemente di entrare nella navata centrale della cattedrale dell’Immacolata (Myeongdong) per l’ultimo saluto. Ogni giorno oltre 100mila persone pregano davanti all’urna di vetro che contiene le spoglie del cardinale. La cerimonia di vestizione si è tenuta alle 5 di oggi pomeriggio (ora locale). Il funerale è in programma domani mattina alle 10 e verrà presieduto dal cardinale Nicholas Cheong Jinsuk, attuale arcivescovo di Seoul, che fungerà da delegato pontificio. La salma verrà tumulata nel cimitero dei sacerdoti cattolici a Yongin (Gyeonggi).

In Corea del Sud si registra il primo “miracolo” del card Kim: negli ultimi tre giorni sono triplicate le donazioni di organi. “Un solo corpo, un solo Spirito” – ong coreana che si occupa della donazione di organi – riferisce che martedì scorso “almeno 100 persone”, ben più delle solite 30, hanno chiesto di essere inserite nelle liste dei donatori. Secondo i responsabili le richieste sono in continuo aumento. Proprio 20 anni fa (1989), in occasione del Congresso eucaristico internazionale a Seoul, il cardinale aveva iniziato tra i cattolici il movimento per la donazione degli organi a favore della salute degli altri, come imitazione dell’amore di Cristo. In quella occasione egli ha firmato il suo testamento, circa la donazione dei suoi occhi; offerta che ha rinnovato al medico durante l’ultimo ricovero nell’ospedale cattolico Santa Maria. “Il numero delle persone che hanno confermato la volontà di donare gli organi – sottolinea un ufficiale del Korean Organ Donor Program – è triplicato se non quadruplicato negli ultimi giorni. Lo stesso fenomeno si registra anche in altre associazioni che promuovono la donazione degli organi”.

Tra i tanti messaggi di stima e affetto nei confronti del card Kim vi è anche il ricordo personale di mons. Lazzaro You, vescovo di Daejong, il quale lo definisce “il grande leader spirituale di tutto il popolo coreano”. “Siamo terribilmente addolorati per la perdita”, ma egli ora “pregherà Dio per noi dai cieli”. Mons. You sottolinea come la sua vita sia stata fonte di “amore” e di “speranza” , perché “imitando l’esempio di Cristo, il card Kim ha vissuto e ha dedicato tutto se stesso per noi e per tutti”. Il prelato ricorda la visita effettuata tre giorni fa al capezzale del cardinale, durante la quale il porporato “ha salutato e ringraziato”. “Noi – continua il vescovo di Daejong – dobbiamo seguire il suo percorso di vita e di fede e cercare di dar vita a una Chiesa e una società migliore, all’insegna dell’unità e dell’armonia fra le persone”.

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