01/04/2021, 15.15
CINA-VATICANO
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In Quaresima e a Pasqua, i vescovi cinesi studiano la storia del Partito comunista cinese

di Liu Ning

I vescovi devono assimilare i fatti di “sangue, fatica, lacrime, coraggio, sapienza e forza”che hanno portato al “successo” del Partito e della sua leadership.

Roma (AsiaNews) - Lo scorso 29 marzo, AsiaNews ha ricevuto un articolo di un certo Liu Ning, tratto dalla pubblicazione ufficiale “Zhongguo Tianzhujiao(Chiesa cattolica in Cina)”. In esso si descrive con parole appassionate il modo in cui i vescovi cinesi ufficiali (riconosciuti dal governo) , aiutati dall’Associazione patriottica, stanno assimilando le direttive imposte alla Chiesa e alle religioni sullo studio dei 100 anni dalla fondazione del Partito comunista cinese, fino a comprendere le ragioni del suo “successo”, dopo tanto “sangue, fatica, lacrime, coraggio, sapienza e forza”.

Nel testo si sottolinea che l’incontro del 25 marzo – di cui si dà relazione – è solo l’inizio di uno studio che proseguirà per tutto l’anno. Proponiamo la lettura dell’articolo, che mostra a sufficienza quanto la Chiesa ufficiale sia – costretta? – a vivere come “Chiesa di Stato”.

La lettura dell’articolo suscita almeno due domande, una che fa sorridere e una che fa piangere. Quella che fa sorridere: è possibile che nel tempo di Quaresima e di Pasqua e dopo, la storia del Partito sia la cosa più importante per una comunità cristiana?

Quella che fa piangere: ci sarà la possibilità di rivedere la storia del Partito, rivelando anche le brutture che per ideologia sono state scaricate sulla Chiesa cattolica del tempo? Oppure emergerà una storia orwelliana, in cui si “sbianchettano”i fatti dolorosi e le ingiustizie per far brillare solo i “successi”?

 

Per celebrare il Centenario della fondazione del Partito comunista cinese ed accogliere questo grande momento di gloria, l’Associazione patriottica e il Consiglio dei vescovi cinesi[1] hanno organizzato una serie di eventi. Il 25 marzo ha avuto inizio il seminario formativo per lo studio della storia del Partito, organizzato dall’Associazione Patriottica e dal Consiglio dei vescovi cinesi. Il vescovo Shen Bin, vice-presidente dell’Associazione Patriottica e del Consiglio dei vescovi cinesi, ha presieduto il seminario, mentre Tian Yueyang, il direttore del Centro di ricerca dell’Associazione Patriottica e segretario del ramo del Partito, ne è stato il moderatore.

Tian Yueyang ha articolato il suo discorso sotto il titolo “Glorie sopra 100 anni di vicissitudini: celebrare la nascita del partito, studiarne la storia, esserne grati, rimanere fedeli alla missione - Il Centenario della fondazione del Partito comunista cinese”, e ha presentato il grande processo storico attraverso i testi, le immagini e i video, scandendo le seguenti tappe principali, ovvero: la fondazione del Partito comunista cinese, le difficoltà affrontate, la ricerca e lo sviluppo, il fiorire e la prosperità del Partito. Mediante la condivisione e la sintesi, Tian ci ha fatto conoscere come questi 100 anni affrontati dal Partito comunista cinese siano stati plasmati di sangue, fatica, lacrime, coraggio, sapienza e forza; come questi 100 anni siano stati affrontati attraversando molteplici difficoltà e prove, portati avanti con perseveranza e arricchiti di tanti miracoli; come questi 100 anni siano stato un processo che ha creato glorie nelle sofferenze, rialzandosi con determinazione dopo la caduta, ottenendo successo nella ricerca, rimediando agli errori commessi, aprendo nuove strade nelle fasi di transizione, e infine guadagnandosi il futuro dopo la lotta. Questo seminario ha risposto rispettivamente alle domande del perché il Partito comunista cinese può ottenere e ottiene il successo. Alla fine della conferenza, Tian Yueyang ha brevemente ripercorso e riassunto il lavoro portato avanti dal ramo del Partito dell’Associazione patriottica nel 2020. Grazie a questa conferenza i membri dell’Associazione patriottica e il Consiglio dei vescovi cinesi hanno potuto approfondire la loro conoscenza circa la storia del Partito, consolidando ulteriormente le basi teoriche per imparare, rafforzare la fiducia e la morale, trarre la forza attraverso lo studio della storia.

Il vescovo Shen Bin ha commentato la conferenza. Egli ha affermato che quest’anno è il centenario della fondazione del Partito comunista cinese, e questa conferenza formativa fa parte di una serie di eventi organizzati dall’Associazione patriottica e dal Consiglio dei vescovi cinesi per celebrare il centenario della fondazione. Questo incontro è legato agli affari politici attuali e vanta di una grande preparazione, di ricchezza di contenuti e di una massiccia quantità di informazione; è stato davvero un incontro che ha giovato a tutti. Attraverso questa conferenza sulla storia del Partito, il vescovo vorrebbe promuovere la passione e l’iniziativa dei membri allo studio della storia del Partito, allo studio della storia della Nazione; vorrebbe che i vari uffici dell’Associazione patriottica e del Consiglio dei vescovi cinesi continuino a studiare e scoprire le vie e le modalità per portare avanti la linea della sinicizzazione del cattolicesimo in Cina, dando il proprio contributo al processo di sinicizzazione. Egli vorrebbe che i membri dell’Associazione patriottica e del Consiglio dei vescovi cinesi rafforzino la consapevolezza sulla necessità di mantenere l'integrità politica, pensare in termini generali, seguire il nucleo della leadership e mantenersi in linea con la leadership centrale del Partito, portare avanti tutti gli impegni all’interno del campo del cattolicesimo, lottando per realizzare il sogno cinese del grande ringiovanimento della nazione. I leader dell’Associazione Liu Yuanlong, Guo Jincai[2] e tutti i membri hanno partecipato alla conferenza.

 

 


[1] Preferiamo usare il termine “Consiglio” e non “Conferenza” perché il gruppo dei vescovi di cui si parla è costituito solo dai vescovi ufficiali, riconosciuti dal governo; mancano i vescovi “sotterranei”, ossia quelli riconosciuti dalla Santa Sede e non dal Partito. In questo senso, il gruppo di vescovi ufficiale, che non raccoglie tutti i vescovi del Paese non è una “conferenza episcopale” e non è riconosciuta dalla Santa Sede (ndr).

[2] Il vescovo di Chengde, mons. Giuseppe Guo Jincai, è uno dei vescovi a cui papa Francesco ha cancellato la scomunica nel 2018, in concomitanza con l’Accordo provvisorio sulle nomine dei vescovi. Mons. Guo è stato anche al Sinodo sui giovani a Roma nel 2018 per un breve periodo, insieme a mons. Giovanni Battista Yang Xiaoting (v. foto). Mons. Guo è vice-presidente dell’Associazione patriottica nazionale (ndr).

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