04/04/2005, 00.00
india - viaggi in asia - scheda
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India 1986: con Madre Teresa il papa serve il pranzo ai poveri di Calcutta

Un secondo viaggio nel 1999 per la firma dell'Esortazione apostolica Ecclesia in Asia, bussola per la missione del Terzo Millennio.

Calcutta (AsiaNews) – Giovanni Paolo II compie due viaggi in India nei suoi 26 anni di pontificato: il primo dal 31 gennaio all'11 febbraio 1986, l'altro nel 1999.

Da New Delhi il papa aveva già ricevuto un invito ufficiale nel 1980, ma non riesce a compiere la visita prima del 1986. L'invito viene dall'allora Presidente indiano, Giani Zail Singh, che in una conversazione con il card. Simon Pimenta, allora presidente della Conferenza episcopale indiana, dice: "Abbiamo bisogno della presenza di quest'uomo per conservare il nostro patrimonio religioso".

Nel suo 29° viaggio il pontefice si reca anzitutto nelle comunità cattoliche dell'India, ad esempio a Delhi, dove la Chiesa conta numerosi fedeli tra i membri delle minoranze etniche. Inoltre visita il Kerala e il Tamil Nadu, le città di Madras e Goa, dove c'è una buona presenza di cattolici

Il 3 febbraio il papa si reca con Madre Teresa nella casa dei moribondi Nirmal Hriday a Calcutta. All'ora di pranzo, stringendo la mano della suora albanese, il pontefice indossa un grembiule e insieme alle religiose serve il pasto ai moribondi.

Il card. Jozef Tomko, per 16 anni capo della Congregazione per l'Evangelizzazione dei popoli, ricorda così quel viaggio: "L'immagine che mi rimasta impressa è la spiaggia di Madras dove 2 milioni di persone accorse lì per il papa. Erano lì per ascoltare dal vivo le parole di quello che consideravano, nella migliore tradizione, il Maestro di spiritualità. Era commovente vedere il papa felice di questo dialogo con una folla di indiani".

Giovanni Paolo II compie un secondo viaggio in India nel 1999 quando il 6 novembre nella cattedrale di New Delhi firma l'esortazione apostolica Eccelsia in Asia a conclusione del Sinodo speciale per l'Asia. Durante la sua visita il pontefice chiede alla società indiana di "non temere la Chiesa" perchè il suo "unico scopo" è "proseguire la missione di servizio e di amore di Cristo". (MA)

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