11/12/2004, 00.00
INDIA
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India: estremisti islamici e tribali distruggono 2 chiese

Mumbai (AsiaNews/Agenzie) – Settimana di violenze contro i cristiani in India: in meno di 7 giorni due attacchi hanno distrutto la chiesa di Matha Mary in un villaggio della diocesi di Jagdalpu e la chiesa di San Francesco d'Assisi nello Stato di Tamil Nadu.

Il 5 dicembre un gruppo di tribali Naxalites (gruppo di ribelli antigovernativi) ha dato fuoco alla chiesa di Mary Matha nel villaggio di Pusnar, nello stato di Chhattisgarth. Mons. Simon Stock Palathra, vescovo di Jadgalpur, denuncia che "la polizia non ha ancora preso provvedimenti contro gli assalitori, sebbene sia nota la loro "identità". Secondo il vescovo "i tribali Naxalites compiono questi attacchi per impedire nuove conversioni fra i tribali" che spesso decidono di abbracciare il cristianesimo o l'induismo; essi vogliono mantenere la popolazione allo stato tribale "per preservare la loro cultura" e per "continuare a mantenerli in uno stato di sottomissione". E' il secondo grave episodio di violenza che vede protagonisti tribali Naxalites nelle ultime settimane: all'inizio del mese i ribelli hanno torturato e cacciato dalle loro case 36 tribali colpevoli di essersi convertiti al cristianesimo.

Domenica scorsa un gruppo di ragazzi è entrato nella chiesa depredandola dei libri sacri; gli assalitori hanno cosparso il pavimento di paglia e dato fuoco all'edificio. Il vescovo sottolinea che la chiesa era già stata attaccata due mesi prima: in ottobre una banda di criminali ha rubato paramenti e immagini sacre. I ladri hanno poi svaligiato le abitazioni di 4 famiglie cristiane della zona.

Risale al 3 dicembre l'attacco alla chiesa cattolica di San Francesco di Assisi a Mathal, nella diocesi costiera di Kottar, nello stato del Tamil Nadu (India meridionale); un gruppo di estremisti musulmani ha danneggiato il portale della Chiesa, ha rotto alcune vetrate e ha distrutto la statua di San Francesco Saverio presente sulla facciata dell'edificio. All'interno della chiesa è stata anche ritrovata una bomba rudimentale inesplosa. Gli inquirenti affermano che dietro l'attacco ci sia la mano dei fondamentalisti islamici: nei giorni precedenti il raid, il parroco e i suoi fedeli sono stati oggetto di minacce, mentre sul muro della chiesa erano comparse scritte intimidatorie contro cristiani ed ebrei, opera del gruppo Byath (formato da estremisti islamici della zona).

La chiesa di san Francesco proprio in questi giorni celebra il 75° anniversario della sua fondazione. Per l'Avvento il parroco ha organizzato una speciale "Giornata dell'Armonia", dedicata al dialogo interreligioso e all'amicizia fra le religioni diverse. Anche il governo indiano corre ai ripari per arginare l'escalation delle violenze contro i cristiani: il presidente Sonia Ghandi ha affermato che presto verrà sottoposta all'esame del Parlamento una legge per fermare la violenza interreligiosa nella nazione. Esso prevede risarcimenti alle vittime, indagini più veloci per individuare i responsabili di attacchi contro persone o luoghi sacri, pene più dure per i colpevoli accertati.

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