19 Maggio 2013 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 28/05/2006 12:18
Indonesia
Indonesia, raccolta fondi e messa all'aperto per i cattolici di Java
di Mathias Hariyadi

Nonostante la situazione drammatica, i fedeli delle parrocchie della zona distrutta dal terremoto sono andati a messa per seguire l'invito del Papa e "pregare per le vittime, le loro famiglie e per i sopravvissuti". Le funzioni celebrate all'aperto per paura di nuovi crolli.



Semarang (AsiaNews) – Tutte le parrocchie cattoliche indonesiane, in particolar modo quelle dell'arcidiocesi di Semarang, stanno unendo i loro sforzi per raccogliere fondi e distribuire aiuti di prima necessità alle vittime del disastroso terremoto che ieri, 27 maggio, ha colpito l'isola di Java.

I parroci ed i sacerdoti nel Paese hanno invitato tutti i fedeli a "seguire il Papa e pregare per le vittime, per le loro famiglie e per i sopravvissuti", ma l'arcidiocesi di Jakarta, così come quella di Semarang, ha anche aperto numerose sottoscrizioni per trovare fondi da donare alle vittime, che hanno raggiunto quota 3.400.

La zona più colpita dal disastro è Bantul, dove si trovano la parrocchia del Sacro Cuore di Gesù e la cappella dedicata alla Beata vergine, madre di Dio. I cattolici che pregano qui hanno perso le loro case e molti anche uno o più parenti.

Parlando con AsiaNews, la signora Prawoto, parrocchiana del Sacro Cuore a Ganjuran, spiega che "la messa oggi è stata celebrata all'esterno dell'edificio, anche questo colpito dalla scossa. Il muro portante, dietro all'altare, è gravemente danneggiato mentre sono crollate diverse mura divisorie: al parroco è stato detto di non celebrare alcuna messa all'interno della chiesa, che rischia di crollare". "Sfortunatamente – continua – sono pochi coloro che hanno assistito alla celebrazione, perché molti sono ancora in cerca dei loro familiari".

La parrocchia è molto conosciuta per il modo in cui celebra la messa unendo al rito romano la tradizione e la lingua di Java. Nel complesso parrocchiale si trova anche il convento delle suore di San Carlo Borromeo, un orfanotrofio e l'ospedale Bernadette. "A parte la chiesa stessa – conclude la parrocchiana – gli altri edifici sono stati risparmiati dal terremoto".

Messe all'aperto sono state celebrate anche al santuario di Sendang Sriningsih di Jali, la "Lourdes indonesiana", nella chiesa di S. Antonio a Yogyakarta e nella parrocchia del Signore Gesù a Baciro.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
28/05/2006 Indonesia
Indonesia, continua a crescere il numero delle vittime del terremoto
di Mathias Hariyadi
27/05/2006 INDONESIA
Terremoto a Java: migliaia di morti e feriti
di Mathias Hariyadi
27/05/2006 INDONESIA
Terremoto a Java: difficili i soccorsi, mobilitato l'esercito
27/05/2006 INDONESIA
Terremoto a Java, il dramma dei sopravvissuti
di Benteng Reges
09/06/2006 INDONESIA
Chiesa indonesiana: oltre 100 mila dollari per i terremotati di Java
Articoli del dossier
INDONESIA
Terremoto a Java: migliaia di morti e feriti
INDONESIA
Chiesa indonesiana: oltre 100 mila dollari per i terremotati di Java
INDONESIA
Java: il terremoto costringe a ripartire da zero
INDONESIA
Terremoto: il pianto dell'Indonesia
INDONESIA
Java: la devastazione di Klaten, dimenticata da soccorritori, media e governo
INDONESIA
Sisma: come aiutare la Chiesa indonesiana
INDONESIA
Java, terremoto: oltre 5800 morti, c'è bisogno di materiale ortopedico
INDONESIA
Sisma a Java, Chiesa indonesiana: "Aiutare chi aiuta"
INDONESIA
Terremoto a Java, le vittime più dimenticate: neonati e bambini
INDONESIA
Terremoto a Java: oltre 5 mila morti, preoccupa anche il patrimonio artistico
indonesia
Sisma a Java: oltre 4 mila le vittime; piove sui sopravvissuti rimasti senza cibo e medicine
INDONESIA
Terremoto a Java, il dramma dei sopravvissuti
INDONESIA
Terremoto a Java: difficili i soccorsi, mobilitato l'esercito

In evidenza
VATICANO
Crescono i cattolici nel mondo, e aumentano anche sacerdoti e seminaristiI dati dell'Annuario statistico della Chiesa. I fedeli di Roma sono passati, dal 2010 al 2011, da 1.196 a 1.214 milioni, con un aumento relativo dell' 1,5%. L'Asia si conferma un continente religiosamente vivo: crescono fedeli e sacerdoti, in aumento anche i religiosi professi non sacerdoti, i seminaristi e, in controtendenza rispetto ai dati mondiali, anche il numero delle suore.
ASIA - PIME
La missione del Pime, sulla scia di Benedetto XVI e di papa Francesco
di Bernardo CervelleraAll'Assemblea generale del Pime si parlerà di missione ad gentes e di "nuova evangelizzazione"; di risveglio missionario per le Chiese di antica data (Italia, Usa, America Latina) e mezzi di comunicazione. Ma soprattutto, di risveglio della fede, secondo l'insegnamento di Benedetto XVI e di "uscire verso le periferie geografiche ed esistenziali", secondo l'invito di papa Francesco.
VATICANO
Papa: il mese di maggio contro il “lavoro schiavo” e per la solidarietàAll’udienza generale nel giorno di san Giuseppe lavoratore, e Festa dei lavoratori, Francesco invita il mondo a prendere “un’azione decisa” contro la tratta degli esseri umani e contro il lavoro che non dà dignità, ma reprime l’uomo. L’invito a “mantenere la speranza, soprattutto per i giovani, perché alla fine del tunnel c’è sempre una luce”. L'invito a tutte le famiglie a pregare il Rosario durante il mese di maggio.

Dossier

Terra Santa Banner

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate