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» 28/05/2006
Indonesia
Indonesia, raccolta fondi e messa all'aperto per i cattolici di Java
di Mathias Hariyadi

Nonostante la situazione drammatica, i fedeli delle parrocchie della zona distrutta dal terremoto sono andati a messa per seguire l'invito del Papa e "pregare per le vittime, le loro famiglie e per i sopravvissuti". Le funzioni celebrate all'aperto per paura di nuovi crolli.



Semarang (AsiaNews) – Tutte le parrocchie cattoliche indonesiane, in particolar modo quelle dell'arcidiocesi di Semarang, stanno unendo i loro sforzi per raccogliere fondi e distribuire aiuti di prima necessità alle vittime del disastroso terremoto che ieri, 27 maggio, ha colpito l'isola di Java.

I parroci ed i sacerdoti nel Paese hanno invitato tutti i fedeli a "seguire il Papa e pregare per le vittime, per le loro famiglie e per i sopravvissuti", ma l'arcidiocesi di Jakarta, così come quella di Semarang, ha anche aperto numerose sottoscrizioni per trovare fondi da donare alle vittime, che hanno raggiunto quota 3.400.

La zona più colpita dal disastro è Bantul, dove si trovano la parrocchia del Sacro Cuore di Gesù e la cappella dedicata alla Beata vergine, madre di Dio. I cattolici che pregano qui hanno perso le loro case e molti anche uno o più parenti.

Parlando con AsiaNews, la signora Prawoto, parrocchiana del Sacro Cuore a Ganjuran, spiega che "la messa oggi è stata celebrata all'esterno dell'edificio, anche questo colpito dalla scossa. Il muro portante, dietro all'altare, è gravemente danneggiato mentre sono crollate diverse mura divisorie: al parroco è stato detto di non celebrare alcuna messa all'interno della chiesa, che rischia di crollare". "Sfortunatamente – continua – sono pochi coloro che hanno assistito alla celebrazione, perché molti sono ancora in cerca dei loro familiari".

La parrocchia è molto conosciuta per il modo in cui celebra la messa unendo al rito romano la tradizione e la lingua di Java. Nel complesso parrocchiale si trova anche il convento delle suore di San Carlo Borromeo, un orfanotrofio e l'ospedale Bernadette. "A parte la chiesa stessa – conclude la parrocchiana – gli altri edifici sono stati risparmiati dal terremoto".

Messe all'aperto sono state celebrate anche al santuario di Sendang Sriningsih di Jali, la "Lourdes indonesiana", nella chiesa di S. Antonio a Yogyakarta e nella parrocchia del Signore Gesù a Baciro.


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