16/08/2013, 00.00
INDONESIA
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Indonesiani sotto shock per lo scandalo corruzione nel mondo del petrolio

di Mathias Hariyadi
Rudi Rubiandini, a capo della speciale commissione SKK Migas, avrebbe intascato quasi un milione di dollari in valuta statunitense e di Singapore. Egli è un apprezzato docente e figura vicina al presidente Yudhoyono. Per la Commissione anti-corruzione è il caso “di più alto profilo” mai emerso, sia per la personalità coinvolta che per il volume di denaro.

Jakarta (AsiaNews) - Un nuovo scandalo corruzione colpisce un alto funzionario del panorama politico, istituzionale e finanziario indonesiano. Al centro della polemica Rudi Rubiandini, capo della speciale commissione di controllo sulla Upstream Oil and Gas Regulatory Company, meglio nota come SKK Migas. Il Dipartimento per la lotta contro la corruzione - Corruption Eradication Commission (KPK) - lo ha sorpreso nella notte de 13 agosto, mentre intascava una consistente bustarella (banconote in dollari Usa e di Singapore per una somma di poco inferiore al milione) da un rappresentate di una compagnia petrolifera straniera. Il passaggio di denaro è avvenuto nell'abitazione privata del funzionario, situata in uno dei sobborghi più rinomati di South Jakarta.

L'opinione pubblica indonesiana è sotto shock per questo nuovo scandalo corruzione, tanto per la portata della somma elargita quanto per la figura (di primissimo piano) che è coinvolta. Rudi Rubiandini, conosciuto come integerrimo docente associato in materie energetiche all' Institute of Technology in Bandung (ITB), è stato anche vice-ministro per il Gas e il petrolio nel governo del presidente Susilo Bambang Yudhoyono.

Egli ha lasciato l'incarico ministeriale nel gennaio 2013, proprio per guidare la neonata commissione SKK Migas. In molti si chiedono come sia possibile che una persona così titolata e all'apparenza integra, possa aver intascato una somma tanto elevata da risultare - secondo il giudizio della Commissione anticorruzione - "il caso di più alto profilo" mai scoperto in Indonesia.

Oltretutto, la vicenda getta più di un'ombra sull'esecutivo del presidente Yudhoyono e sulle molte agenzie filo-governative istituite in questi anni per guidare le sorti politico-istituzionali del Paese. Nell'interrogatorio di garanzia Rudi Rubiandini ha ammesso di aver ricevuto la somma di denaro e altri preziosi, fra cui una moto Bmw di grossa cilindrata, ma ha respinto l'accusa di "corruzione".

Con una sentenza a sorpresa, nel novembre 2012 la Corte costituzionale (Mahkamah Konstitusi, Mk) ha decretato la dissoluzione della Upstream Oil and Gas Regulator Company, meglio nota coma BP Migas, perché sarebbe "anti-costituzionale" e in "disaccordo" con i principi stabiliti dalla Carta nel 1945.  Per molti indonesiani la compagnia a partecipazione statale ha causato gravi perdite finanziare, per aver "svenduto" all'estero il patrimonio nazionale - la ricerca sul gas e petrolio - invece che favorire il gigante dell'industria locale Pertamina.  Accuse che, a distanza di qualche mese, hanno finito per investire anche la SKK Migas, commissione istituita dal governo proprio per vigilare sul business dell'energia.

 

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