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» 12/07/2012
RUSSIA
Inondazioni, opposizione organizza aiuti e rilancia proteste
di Nina Achmatova
Le diverse fazioni politiche unite nell'emergenza a Krasnodar. Convocata manifestazione per metà luglio. Esperti: si vuole sfruttare l'indignazione per la tragedia e il malcontento per il recente aumento delle tariffe.

Mosca (AsiaNews) - A Krymsk, la città più colpita dalle inondazioni del 6 luglio, l'opposizione e il partito di governo Russia Unita hanno messo da parte i dissidi e lavorano uniti nei soccorsi alla popolazione. Per gli analisti, però, si tratta solo di una tregua momentanea: il movimento anti-Putin sta cambiando agenda e proprio la tragedia di Krasnodar (la regione colpita) potrebbe dare nuova linfa alle proteste, trasformando luglio in un mese "caldo" per il Cremlino.

I media russi notano con sorpresa la collaborazione tra il deputato d'opposizione, Serghei Pnomarev (Russia Giusta), in prima fila nelle manifestazioni anti-governative, e quello della maggioranza Robert Shlegel (Russia Unita), accorsi sul luogo della tragedia a distribuire aiuti fianco a fianco. Entrambi hanno sottolineato l'esigenza di mettere da parte le differenze politiche e collaborare davanti a una emergenza nazionale.

Il bilancio della tragedia intanto è salito a 172 morti, anche se le cifre ufficiali ancora oscillano tra autorità che includono i dispersi e chi no. Al momento i volontari sul posto sono 2.500, ma molti si stanno organizzando in queste ore per partire dalle più diverse regioni russe. Sul web c'è chi azzarda e parla "del più grande movimento volontario d'iniziativa privata" nella storia del Paese. Per molti dei russi che sono in partenza per Krymsk si tratta della prima esperienza di volontariato, in un Paese dove la società civile si sta lentamente formando e dove i sociologi fino a un anno fa individuano nel cinismo e nel disimpegno sociale la caratteristica fondamentale delle nuove generazioni. Il sito Lenta.ru fa notare che lo slancio dei volontari verso la regione prostrata dalle inondazioni ricorda quello che ha dato vita, a dicembre scorso, al movimento di piazza "per elezioni oneste".

Un volontario intervistato dal Moscow Times ha auspicato che lo "spirito di collaborazione rimanga vivo anche quando saranno finite le operazioni di soccorso". Ma l'armonia tra fazioni politiche sembra più funzionale a raccogliere consensi in vista delle elezioni locali previste a Krymsk in autunno, come ha denunciato Ilya Yashin, del movimento Solidarnost e già detenuto più volte per la sua partecipazione alle manifestazioni di questo inverno.

Le immagini viste in questi giorni di collaborazione tra diversi schieramenti potrebbero essere le ultime. Una parte dell'opposizione ha annunciato per metà mese la protesta "Luglio caldo", intenzionata a non rispettare la pausa estiva invocata dai membri di spicco del movimento anti-Putin, come il blogger Alexei Navalny. L'idea è cavalcare l'indignazione popolare per la tragedia, che a quanto pare sarebbe stata provocata dalla rapida apertura di una diga vicino Krymsk per salvare la più grande e strategicamente importante Novorossisk. Gli analisti avvertono che gli organizzatori non riusciranno a raccogliere più di 10mila persone a Mosca, il 14 luglio, dato il periodo estivo, ma sottolineano che l'agenda della protesta sta cambiando e potrebbe fare proseliti in autunno. Secondo il vicerettore dell'Università di Economia russa, Serghei Markov, gli oppositori iniziano a scendere in piazza dietro slogan legati ai problemi sociali, quelli che interessano di più le persone: case, risarcimenti per le vittime dell'alluvione, pensioni, crisi economica, aumento delle tariffe. Il caro bolletta, scattato il 1° luglio, si farà sentire proprio dopo l'estate. Quando si prevede una nuova ondata di proteste. 

 

 


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Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
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