Skin ADV
14 Febbraio 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  •    - Afghanistan
  •    - Bangladesh
  •    - Bhutan
  •    - India
  •    - Nepal
  •    - Pakistan
  •    - Sri Lanka
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 26/07/2010, 00.00

    NEPAL – IRAQ

    Iraq: Il Comando militare Usa rimpatria oltre 30mila migranti nepalesi

    Kalpit Parajuli

    I lavoratori avranno 20 giorni di tempo per fare ritorno in Patria. L’ordine riguarda per ora i Paesi che vietano l’espatrio verso l’Iraq, come il Nepal. Esso ha il fine di limitare il traffico illegale di uomini tra Asia del Sud e Paesi del Medio oriente.

    Kathmandu (AsiaNews) – Il Comando centrale degli Stati Uniti a Bagdad ha ordinato il rimpatrio entro 20 giorni dei lavoratori migranti provenienti da Paesi che vietano l’espatrio verso l’Iraq. Tra questi sono oltre 30mila i lavoratori migranti nepalesi impiegati nelle basi Usa che dovranno fare ritorno in patria. La decisione ha il fine di limitare il traffico illegale di uomini tra Asia del Sud e Paesi del Medio oriente.  

    Il governo del Nepal ha vietato l’emigrazione verso l’Iraq, dopo la morte nel 2004 dei 12 lavoratori di origine nepalese uccisi dagli estremisti islamici, che ha scatenato una serie di rappresaglie contro la popolazione musulmana residente in Nepal. Nonostante il divieto e i rischi, in questi anni migliaia di persone hanno abbandonato il Paese per recarsi in Iraq. Qui lavorano come inservienti oppure vengono assoldati come operatori di sicurezza dalle compagnie straniere. Secondo la polizia nepalese, ciascun migrante paga fino a 3mila euro ai trafficanti di uomini per poter espatriare.    

    In questi giorni, i migranti nepalesi hanno istituito un comitato per fare pressioni sul governo di Kathmandu. Deuman Tamang, lavoratore impiegato in uno dei campi militari americani, afferma: “Abbiamo parlato con l’ufficio del Primo ministro, con quello del Ministero degli affari esteri e con il Ministero del lavoro per chiedere di legalizzare la nostra posizione qui in Iraq, ma non abbiamo avuto ancora una risposta”. Tamang dice che se il governo non toglierà il divieto, i migranti perderanno il lavoro e sarà impossibile per loro inviare soldi in patria con un grave danno per l’economia. Le rimesse dei lavoratori all’estero rappresentano circa il 40% del bilancio statale del Nepal.

    Mohamad Aftaf Alam, ministro nepalese del lavoro, dice ad AsiaNews: "Al momento stiamo avendo una discussione su questo tema e pensiamo che se vi saranno le condizioni di sicurezza potremmo levare il divieto”. Secondo il ministro, il vero problema è il continuo traffico di nepalesi attraverso l’India, in aumento a causa della crisi politica ed economica che ha investito il Paese. Da oltre un mese si attende la nomina di un Primo ministro, dopo le dimissioni dell’ex premier Madhav Kumar Nepal, e i contrasti interni tra i partiti non fanno sperare a una rapida soluzione.   

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    28/07/2010 NEPAL - IRAQ
    Per combattere la disoccupazione, Kathmandu leva il divieto di espatrio verso l’Iraq
    Il bando era in vigore dal 2004. La sua fine serve per sostenere l’economia del Nepal. Essa dipende per oltre il 40% dalle rimesse dei lavoratori migranti all’estero. Giorni fa il Comando Usa a Baghdad aveva ordinato il rimpatrio di 30mila nepalesi.

    09/06/2011 NEPAL
    Donne nepalesi vittime di prostituzione e schiavitù nei Paesi arabi
    Centinaia le donne emigrate per lavoro in Kuwait, Iraq, Afghanistan e altri Paesi islamici, di cui non si hanno più notizie da anni. Chi riesce a fare ritorno mostra segni di deperimento fisico, ferite ed è spesso infettata da Aids.

    15/07/2010 INDIA
    India, centro mondiale per il traffico di esseri umani
    Ogni anno oltre 1,2 milioni di minori vittime del racket della prostituzione. Oltre 100 milioni le persone costrette a lavorare in condizioni di schiavitù. Il turismo sessuale resta la principale fonte di profitto. Fino a 2.500 dollari per una notte con una bambina di pelle chiara. Un miliardo di dollari il valore del giro d’affari nel 2009, il 30% in più rispetto agli anni precedenti.

    10/08/2012 NEPAL
    Nepal, il governo blocca l'emigrazione delle donne nei Paesi del Golfo
    Il divieto riguarda le lavoratrici con meno di 30 anni. Il bando avviene in seguito ai continui casi di abusi sessuali e maltrattamenti subiti dalle donne in Arabia Saudita, Qatar e Kuwait.

    09/01/2006 VATICANO
    Il Papa: la pace ferita da terrorismo, egoismi e mancanza di libertà

    Nel discorso ai diplomatici Benedetto XVI parla 2 volte della Terra Santa, evoca il pericolo dello scontro di civiltà, lamenta la mancanza di libertà religiosa in Paesi come la Cina, condanna il commercio di armi ed esseri umani. La necessità di rispettare la libertà di informazione.





    In evidenza

    CUBA-VATICANO-ORTODOSSI
    L’incontro fra Francesco e Kirill a Cuba: Finalmente! Siamo fratelli, abbiamo tutto in comune



    Atmosfera distesa e fraterna nel primo incontro dopo secoli fra il papa e il patriarca di Mosca. Due ore di colloquio in privato, poi la firma della Dichiarazione comune. Un grazie a Raul Castro: “Se continua così Cuba sarà la capitale dell’unità”. Un impegno per difendere i cristiani nel mondo e sostenere “le fondamenta della morale, della famiglia e della persona”.


    VATICANO – CUBA – ORTODOSSI
    Francesco e Kirill: Ortodossi e cattolici uniti, per i cristiani perseguitati e l’Occidente secolarizzato



    Nella Dichiarazione comune firmata a l’Avana, il papa e il patriarca di Mosca sottolineano i “mali” del mondo e la necessità per i cristiani di dare testimonianza comune. Il matrimonio naturale, composto da uomo e donna; il diritto alla vita; la necessità del dialogo interreligioso; lo scandalo della divisione. Un appello per la fine della persecuzione religiosa, per la pace in Ucraina e per l’unità “fatta di gesti concreti”. Il testo completo della Dichiarazione.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®