23/07/2007, 00.00
PAKISTAN – USA
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Islamabad nega ai marines il permesso di entrare nel Paese

Fonti dell’intelligence americana dicono che Bin Laden si troverebbe nel nord del Pakistan, un “paradiso sicuro” per i terroristi. Il governo respinge l’ipotesi e invita gli americani ad una maggiore cooperazione.

Islamabad (AsiaNews/Agenzie) – Il governo pakistano respinge l’ipotesi di un raid delle forze armate americane nel Paese alla ricerca di Osama Bin Laden. Secondo fonti dell’intelligence Usa il re del terrore, la mente che ha architettato le stragi dell’11 settembre, si troverebbe in una regione del Pakistan settentrionale. I suoi affiliati, inoltre, starebbero cercando di infiltrare terroristi di Al Qaeda negli Stati Uniti per scatenare nuovi attacchi. Secondo gli analisti, infatti, la rete del terrore avrebbe trovato nelle zone tribali nel nord del Pakistan un “paradiso sicuro” per addestrare i propri membri.   

Il governo di Islamabad nega e sottolinea che Bin Laden “non si trova nel Paese”: “Non credo che il leader di Al Qaeda si trovi sul suolo pakistano – afferma il ministro degli esteri Khurshid Kasuri – ma certo è che se i reparti americani condividessero le notizie di intelligence, il nostro esercito potrebbe fare un lavoro migliore”.

All’indomani dell’ondata di violenze che ha colpito il Pakistan, il presidente Musharraf la scorsa settimana ha più volte ribadito che gli estremisti verranno estirpati “da ogni angolo del Paese”. A conferma del pugno di ferro deciso dal presidente, la notizia che nello scorso fine settimana le forze di sicurezza hanno ucciso oltre 20 miliziani in una serie di scontri nel nord Waziristan, 10 i feriti.

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