1 Agosto 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 13/08/2012
INDONESIA – MYANMAR
Islamisti indonesiani colpiscono alcuni templi buddisti per vendicare i Rohingya
di Mathias Hariyadi
La vicenda della minoranza musulmana birmana rischia di trasformarsi in un “problema interno” per Jakarta. L’ala islamista sfrutta immagini, notizie ed eventi montati ad arte per creare instabilità. Assalti a luoghi di culto buddisti nelle South Sulawesi. A Jakarta raccolta fondi da destinare alle vittime delle violenze in Myanmar.

Jakarta (AsiaNews) - Il dramma dei birmani musulmani Rohingya rischia di infiammare lo scontro interconfessionale in Indonesia, dove la frangia estremista islamica ha preso di mira templi buddisti e annunciato ulteriori azioni dimostrative, anche violente. Il Consiglio degli ulema indonesiani (Mui) ha condannato i recenti assalti, sottolineando attraverso il suo presidente Rahin Yunus che gli abusi contro la minoranza etnica in Myanmar non costituiscono un "problema interno". "L'anarchia non è ammissibile - sottolinea il leader Mui - in particolare in questo mese sacro di Ramadan". Il riferimento è agli attacchi disordinati avvenuti la scorsa settimana, ai danni di alcuni templi buddisti a Makassar e in altre zone dell'arcipelago.

Se durante il regime militare di Suharto - presidente dal 1967 al 1998 - temi come etnia, religione, razza e relazioni fra gruppi erano considerati tabù e non era possibile affrontarli in pubblico, oggi eventi e fatti - anche di politica internazionale - che toccano queste materie vengono "manipolati" o "montati ad arte" per creare tensioni interne. Foto, articoli di stampa, immagini distorte vengono diffuse per fomentare l'opinione pubblica e colpire un gruppo, indebolendo al contempo l'autorità del governo centrale.

Questo è quanto sta avvenendo in questi giorni in Indonesia, attorno al dramma della minoranza musulmana birmana Rohingya. Dagli appelli e alle pressioni sull'esecutivo a Jakarta (cfr. AsiaNews 31/07/2012 Crisi Rohingya, pressioni su Jakarta: collabori per fermare l'esodo dei boat people) si è passati ora ad azioni dimostrative e attacchi contro simboli religiosi. Lo scorso 10 agosto a Makassar (provincia delle South Sulawesi) gruppi legati al Fronte di difesa islamico (Fpi) hanno attaccato alcuni templi buddisti, trasformando in protesa violenta quella che doveva essere - sulla carta - solo una dimostrazione pacifica di solidarietà sulla "questione Rohingya".

A scatenare l'attacco di alcuni affiliati al Fpi, articoli di giornale, immagini e notizie che fornivano una visione "distorta" della vicenda, trasformando in un "problema interno" fra musulmani e buddisti indonesiani quella che è, in realtà, una vicenda fra Myanmar e Bangladesh, che mischia questioni di natura etnica, religiosa, politica e sociale. L'assalto estremista ha preso di mira i templi di Xian Ma, Kwan Kong, Ibu Agung Bahari e Girinaga oggetto di canti, slogan e - in alcuni frangenti - assalti disordinati della folla di manifestanti.

Sempre il 10 agosto scorso, al termine della preghiera islamica del venerdì, almeno 5mila musulmani si sono radunati a Depok, nella reggenza di Bogor, per manifestare solidarietà ai musulmani Rohingya birmani. Durante l'evento si è tenuta una accolta fondi da destinare alle vittime delle violenze interconfessionali in Myanmar. Anche nella capitale Jakarta si sono tenuti incontri e manifestazioni, durante i quali non si sono però registrate violenze. 

 

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
08/07/2014 MYANMAR
Mandalay, violenze confessionali: arrestate 362 persone, ma i colpevoli sono ancora liberi
04/07/2014 MYANMAR
Violenze confessionali, le autorità birmane impongono il coprifuoco a Mandalay
03/07/2014 MYANMAR
Mandalay, ancora violenze fra buddisti e musulmani: due morti, decine di feriti
06/07/2012 MYANMAR – NAZIONI UNITE
Rakhine: le autorità birmane arrestano 10 operatori umanitari Onu e Msf
03/05/2013 INDONESIA – MYANMAR
Jakarta, islamisti preparavano un attentato contro l'ambasciata birmana
di Mathias Hariyadi

In evidenza
VATICANO
Il Papa su Medio Oriente, Iraq, Ucraina: "Fermatevi, ve lo chiedo con tutto il cuore! Fermatevi!"Il ricordo dei bambini, vittime delle guerre, "ai quali si toglie la speranza di una vita degna". Affrontare "ogni diatriba con la tenacia del dialogo e del negoziato e con la forza della riconciliazione". Domani, i 100 anni dallo scoppio della Prima guerra mondiale, "un giorno di lutto". Imparare le lezioni della storia. Il Vangelo ti fa conoscere Gesù vero, vivo; ti parla al cuore e ti cambia la vita, come per san Francesco di Assisi. "La gioia di avere trovato il tesoro del Regno di Dio traspare, si vede. Il cristiano non può tenere nascosta la sua fede".
IRAQ - VATICANO
Patriarca di Baghdad: Il cuore "sanguina" per gli innocenti in lraq, Siria e Gaza. Ed è "triste" per la timidezza del mondo civilizzatoMar Louis Sako invia un messaggio al card. Barbarin, in occasione della marcia di solidarietà con i cristiani dell'Iraq, che si tiene oggi a Lione. "Non ci dimenticate!".
VATICANO
Papa: sono con i cristiani perseguitati di Mosul e del Medio Oriente"Il Dio della pace susciti in tutti un autentico desiderio di dialogo e di riconciliazione. La violenza non si vince con la violenza. La violenza si vince con la pace!". All'Angelus Francesco ha commentato la parabola del buon grano e della zizzania. Dio è "paziente", sa che "la stessa zizzania, alla fine, può diventare buon grano". Ma "al tempo della mietitura, cioè del giudizio, i mietitori eseguiranno l'ordine del padrone separando la zizzania per bruciarla".

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate