10/05/2018, 08.54
ISRAELE - IRAN
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Israele attacca 'postazioni iraniane' in Siria. Sale la tensione fra i due Paesi

Una risposta al lancio di razzi verso le alture del Golan. Per gli esperti è il più grave scontro militare dal 1973. Colpite piattaforme di lancio dei missili, postazioni di intelligence, logistica e deposito dei materiali. 

 

Gerusalemme (AsiaNews/Agenzie) - L’esercito israeliano ha colpito nella nette decine di "postazioni militari iraniane" in Siria, in risposta a dei lanci di razzi attribuiti all’Iran sulle alture del Golan, dove è in vigore lo stato di massima allerta. L’operazione lanciata dai militari con la stella di David è la più imponente degli ultimi anni e la più importante contro obiettivi iraniani. Secondo il tenente colonnello Jonathan Conricus obiettivo dell’attacco le piattaforme di lancio dei missili, oltre che postazioni di intelligence, logistica e deposito dei materiali. 

Il portavoce dell’esercito ha quindi voluto precisare che Israele “non è alla ricerca dell’escalation militare” contro l’Iran. Tuttavia, per la prima volta un lancio di razzi verso lo Stato ebraico viene attributo in maniera diretta a Teheran; a questo ha fatto seguito una risposta dalla portata massiccia. 

Analisti ed esperti ricordano che simili violenze non si registravano dal 1973 nelle alture del Golan, il luogo dove si concentrano le tensioni fra Iran e Israele. Quella di oggi rappresenta una “escalation militare senza precedenti” tra le due nazioni; e non è un caso che avvenga dopo l’annuncio del presidente Usa Donald Trump di mettere fine all’accordo sul nucleare iraniano (Jcpoa). 

Appare sempre più probabile che lo scontro fra i due nemici storici dell’area mediorientale non sia solo una questione di parole, ma è ormai una contrapposizione sul piano militare. Il lancio di razzi dal territorio siriano verso il Golan (annesso nel 1981 dallo Stato ebraico) sarebbe opera delle forze di Al-Qods, una fazione dei Guardiani della rivoluzione iraniani che è solita operare all’estero. 

Secondo il portavoce dell’esercito israeliano nell’attacco sarebbero stati lanciati oltre 20 fra razzi e mortai, Tuttavia, non si sarebbero registrate vittime né feriti. 

Qualche ora più tardi è arrivata l’imponente risposta di Israele, con missili che hanno colpito obiettivi nella città siriana di Baath a Quneitra, nei pressi del confine. Fonti governative a Damasco aggiungono che altri razzi sono stati intercettati sopra i cieli della capitale, a Homs e  Sueida.

Fonti militari precisano inoltre che la Russia è stata avvertita dell’imminenza dell’attacco israeliano, nel contesto del sistema di scambio delle informazioni in atto fra gli stati maggiori dei due eserciti. “I russi sono stati allertati prima del nostro attacco - ha confermato il tenente colonnello Conricus - mediante il meccanismo messo in atto” fra i due Paesi.  

Il ministro israeliano della Difesa Avigdor Lieberman ha affermato che l’Iran è pronto “a lanciare missili sullo Stato di Israele”. Per questo, ha aggiunto uno dei “falchi” del governo del premier Benjamin Netanyahu, fra i più strenui sostenitori di un conflitto con la Repubblica islamica, “è meglio agire in maniera preventiva” e colpire per primi. (DS)

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