21/01/2019, 08.53
SIRIA - ISRAELE - IRAN
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Israele attacca (di nuovo) obiettivi iraniani in Siria, 11 morti

I missili israeliani avrebbero centrato un deposito di armi e una postazione militare delle forze speciali iraniane e di Hezbollah alla periferia di Damasco. L’operazione è una risposta al lancio di razzi (iraniani) dalla Siria verso le Alture del Golan. Ieri a Damasco e ad Afrin due attentati causano morti e feriti.

Damasco (AsiaNews/Agenzie) - È di almeno 11 morti e diversi feriti il bilancio, tuttora provvisorio, di un nuovo attacco aereo sferrato nella notte da Israele contro obiettivi iraniani in Siria. Fonti locali riferiscono che i missili avrebbero distrutto un deposito di armi e una postazione militare alla periferia di Damasco, appartenenti a Teheran e alle milizie filo-sciite libanesi di Hezbollah. 

I media di Stato siriani citano fonti militari, secondo le quali Israele avrebbe lanciato “un intenso attacco” caratterizzato da “ondate consecutive di missili teleguidati”. Tuttavia, il sistema aereo difensivo di Damasco avrebbe “intercettato e distrutto” gran parte degli “obiettivi ostili”. 

Testimoni oculari nella capitale riferiscono di forti esplosioni e di bagliori intensi nella notte, durati circa un’ora. L’esercito israeliano ha confermato - come accade di rado per le operazioni in Siria - il bombardamento aereo, che ha centrato “siti delle forze speciali iraniane Quds in Siria”. Fra queste vi sarebbero depositi di armi e munizioni e un sito situato nei pressi dell’aeroporto internazionale di Damasco, oltre a una sede dell’intelligence e un centro di addestramento iraniano. 

In queste ore alti ufficiali dell’esercito siriano hanno confermato l’attacco, precisando che “durante il bombardamento” sono stati lanciati “decine di missili [difensivi] terra-aria”. Le forze speciali degli ayatollah a Damasco hanno guidato le operazioni. Secondo i media siriani “la maggior parte” dei missili con la stella di David sono stati intercettati e distrutti dal sistema di difesa anti-aereo. 

Il (nuovo) attacco aereo israeliano - annunciato con un tweet nella mattinata di oggi dalle Forze di difesa Idf - sarebbe una risposta all’offensiva lanciata ieri dalle milizie iraniane Quds dalla Siria contro le Alture del Golan. L’attacco è stato respinto dal sistema di difesa antimissile israeliano. 

Sempre ieri, intanto, in Siria si sono verificati due diversi attentati a Damasco (area controllata dal governo siriano) e ad Afrin, città del nord-ovest teatro un anno fa di una offensiva militare turca contro i curdi. Secondo quanto riferisce l’agenzia ufficiale Sana, ieri mattina nella capitale un “terrorista” avrebbe azionato un “ordigno esplosivo” nella zona sud, senza fare vittime. Altre fonti parlano di un numero “imprecisato” di morti e feriti, nel “primo attacco da oltre un anno”. 

Qualche ora più tardi si è verificato un secondo attentato ad Afrine, controllata da milizie dell’opposizione filo-turche. Nell’esplosione sono morti tre civili, altre nove persone sono rimaste ferite. L’attentato giunge a un anno di distanza dall’offensiva lanciata dall’esercito di Ankara contro i curdi, maggioranza nell’area e da tempo nel mirino del presidente turco Recep Tayyip Erdogan.

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