25/07/2017, 08.21
ISRAELE-PALESTINA
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Israele toglie i metal detector dalla Spianata delle moschee

Lo smantellamento avvenuto stamane prima dell’alba. Al loro posto Netanyahu propone nuove “tecnologie avanzate” di controllo. Il Consiglio di sicurezza dell’Onu aveva chiesto di trovare una soluzione entro venerdì. Inviato Onu per il Medio oriente: questi eventi possono creare catastrofi ben oltre il Medio oriente.

Gerusalemme (AsiaNews/Agenzie) - Questa mattina prima dell’alba, un gruppo di lavoro ha rimosso tutti i metal detector che nei giorni scorsi erano stati piazzati per controllare l’entrata alla Spianata delle moschee, il terzo luogo sacro dell’islam.

La decisione - che aveva suscitato sommosse e critiche internazionali - è stata presa stamane dal gabinetto del premier Benjamin Netanyahu. Una dichiarazione ufficiale afferma che al posto dei metal detector saranno approntate “ispezioni di sicurezza basate su tecnologie avanzate e altri mezzi”.

Israele aveva installato i metal detector alla Spianata dopo che il 14 luglio scorso due poliziotti erano stati uccisi da alcuni arabi israeliani, fuggiti con le armi nel sito sacro.

Per i musulmani la decisione unilaterale violava lo status quo (che conferisce ai musulmani la responsabilità dell’uso delle moschee nella spianata) ed appariva come un ennesimo tentativo di impossessarsi del controllo dei luoghi santi.

Molti musulmani hanno rifiutato di passare attraverso i metal detector e hanno preferito pregare nelle strade, dove sono scoppiati disordini e scontri con la polizia. I cristiani si sono schierati coi musulmani accusando Israele di voler trasformare in conflitto religioso quello che è una questione politica.

Papa Francesco ha chiesto a tutti “moderazione e dialogo”  insieme a una ripresa dei tentativi di riconciliazione e di pace.

Il Consiglio di sicurezza dell’Onu si è radunato in emergenza ieri sera. L’inviato Onu per il Medio oriente, Nickolay Mladenov, che ha spiegato la situazione al Consiglio, ha poi sottolineato che “è importante trovare una soluzione entro venerdì” (giorno di preghiera per i musulmani).

“I pericoli sul terreno cresceranno” ha aggiunto. Questi eventi, ha fatto notare, “hanno il potenziale di avere un costo catastrofico molto al di là dei muri della città vecchia, molto al di là di Israele e Palestina, molto al di là dello stesso Medio oriente”.

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