11/06/2013, 00.00
TURCHIA
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Istanbul, la polizia entra in piazza Taksim. Disperse anche manifestazioni ad Ankara

Poliziotti in tenuta anti-sommossa e carri blindati spazzano via le barricate e lanciano lacrimogeni e getti di idrante per disperdere i dimostranti. Ieri ad Ankara la polizia ha disperso le manifestazioni nel centro della città. Erdogan ha accettato di incontrare domani i leader della protesta. In 12 giorni, almeno 4800 persone ferite negli scontri e due morti.

Istanbul (AsiaNews) - Centinaia di poliziotti in tenuta anti-sommossa e con decine di camionette blindate sono entrate stamane nella piazza Taksim, da settimane sede di una decisa protesta contro il premier Recep Tayyip Erdogan.

La polizia ha usato lacrimogeni e idranti per disperdere gli attivisti accampati.

Proprio ieri il premier ha accettato di incontrare i leader della protesta domani. Ma ha anche avvertito che "non saranno più permesse dimostrazioni illegali in Turchia". Erdogan è passato subito all'azione e ieri sera la polizia ha disperso anche manifestazioni nel centro di Ankara.

Stamane, centinaia di poliziotti con elmetto e scudo hanno circondato piazza Taksim, mentre i carri blindati superavano le barricate erette dai dimostranti.

Le proteste sono iniziate 12 giorni fa in piazza Taksim, contro un progetto edilizio che prevedeva l'abbattimento di alberi al Gezi Park, uno dei pochi polmoni verdi di Istanbul.  Le dimostrazioni sono cresciute sempre più di numero, criticando il governo di Erdogan, accusandolo di autoritarismo e di voler islamizzare lo Stato laico.

La risposta delle forze dell'ordine è stata pesante. Secondo il sindacato dei medici, la protesta ha portato alla morte due dimostranti e un poliziotto, con oltre 4800 feriti. Erdogan ha affermato che almeno 600 poliziotti sono rimasti feriti.

Il 59enne leader è considerato la personalità più influente del Paese dopo Kemal Ataturk, il padre della moderna Turchia. Il suo partito, l'Akp ha vinto per tre volte di seguito le elezioni, avendo dato al Paese un grande sviluppo economico.

Sicuro della sua popolarità, Erdogan ha chiesto ai suoi sostenitori di sfidare i dimostranti dando la vittoria all'Akp alle prossime elezioni provinciali che si terranno nel 2014.

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