25 Luglio 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  •    - Brunei
  •    - Cambogia
  •    - Filippine
  •    - Indonesia
  •    - Laos
  •    - Malaysia
  •    - Myanmar
  •    - Singapore
  •    - Tailandia
  •    - Timor Est
  •    - Vietnam
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 08/01/2016, 00.00

    INDONESIA

    Jakarta, “No all’estremismo”: musulmani in piazza con cattolici, protestanti e confuciani

    Mathias Hariyadi

    Il più grande movimento islamico del Paese ha organizzato una manifestazione interreligiosa per il 17 gennaio. Sono attese 10mila persone. Segretario della Conferenza episcopale: “Con questo raduno mostriamo che la diversità è la forza della nazione. La convivenza pacifica è possibile”. Leader islamico: “Promuoviamo una maggioranza musulmana moderata, che accolga le altre religioni”.

    Jakarta (AsiaNews) – Combattere l’estremismo religioso e il terrorismo; promuovere il pluralismo come vero fondamento della società indonesiana. Per questo Nahdlatul Ulama (Nu), il più grande movimento islamico del Paese, ha organizzato una manifestazione interreligiosa per il 17 gennaio prossimo a Jakarta. All’iniziativa si sono subito unite altre 13 organizzazioni islamiche, insieme alla Conferenza episcopale indonesiana (Kwi), le chiese protestanti e l’Alto consiglio confuciano del Paese. Almeno 10mila persone si riverseranno a Lapangan Banteng, piazza storica della capitale dove si affacciano la cattedrale cattolica e la grande moschea.

    P. Guido Suprapto, segretario per il laici della Kwi, dice ad AsiaNews: “Parteciperemo di sicuro alla manifestazione”. “Con questo raduno di massa – aggiunge – vogliamo portare il messaggio che la diversità deve essere la forza della nazione. Dobbiamo mostrare che la coesistenza pacifica è possibile”. P. Samuel Pangestu, vicario generale dell’arcidiocesi di Jakarta, ha fatto stampare un gran numero di volantini da distribuire a tutta la comunità cristiana (v. foto).

    Marsyudi Syuhud, presidente del Nu e uno degli ideatori dell’iniziativa, afferma: “A noi hanno insegnato queste due parole: tasanuf, che significa tolleranza, e tawasuft, che si riferisce all’essere persone moderate. Queste due parole rappresentano lo spirito di base dell’essere un buon musulmano nella società”. “Il Nu – continua il leader islamico – è chiamato in causa da un punto di vista morale per difendere il fondamento filosofico e politico della nazione: Bhinneka Tunggal Ika [Unità nella diversità ndr]”.

    Il movimento, spiega Marsyudi, ha come bandiera il concetto di “Islam Nusantara” (islam dell’Arcipelago), che “significa promuovere una maggioranza islamica indonesiana che abbia idee moderate e abbracci la tolleranza religiosa. Il nostro messaggio è chiaro: unire in fratellanza tutte le fazioni della nazione”. Il concetto di Islam Nusantara è stato introdotto per la prima volta l’anno scorso durante il 33mo congresso del Nu.

    Secondo Marsyudi Syuhud bisogna “combattere la percezione che l’islam non sia una religione pacifica perché ora vediamo sciiti e sunniti attaccarsi fra loro. E questo viene ancor prima del discorso sui nostri rapporti con altre religioni come induismo e buddismo”.

    Marsyudi aggiunge che il Nu vuole contrastare ogni possibile infiltrazione dello Stato islamico (SI) in Indonesia: “Il pericolo è chiaro e presente. Abbiamo visto che alcuni hanno avuto il coraggio di appendere bandiere dello SI in una rotonda del traffico. Abbiamo persone che vanno a combattere in Siria e poi tornano, e il governo non fa nulla. Questo convince la gente che questo tipo di primavera araba arriverà presto in Indonesia”.

    Secondo l’Agenzia per l’anti-terrorismo (Bnpt), sono 149 i cittadini indonesiani tornati dalla Siria. Altre fonti governative affermano che 800 persone sono partite dall’Indonesia per unirsi allo SI, 284 delle quali sono state identificate. Almeno 52 sarebbero morte.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    06/12/2004 INDONESIA
    Rischia la frattura il partito islamico di Wahid

    La più grande organizzazione islamica divisa fra "idealisti" e "opportunisti".



    23/10/2007 INDONESIA
    Musulmani offrono “un aiuto concreto” per riconciliare Fatah e Hamas
    La Nahdlatul Ulama, maggiore organizzazione islamica del Paese, ha offerto al presidente Abbas aiuti concreti per la riunificazione delle formazioni politiche palestinesi, passo necessario per ottenere l’indipendenza.

    24/04/2006 INDONESIA - UE
    L'UE, migliori rapporti con l'islam con la cooperazione della maggiore organizzazione indonesiana

    In un incontro con Muzadi, presidente del Nahdlatul Ulama, Solana dichiara la volontà di lavorare per la cooperazione fra Islam e occidente. Il diplomatico Ue  visita anche Banda Aceh.



    09/08/2010 INDONESIA
    Folla di estremisti islamici attaccano cristiani a Bekasi. Decine di feriti
    Ennesima violenza contro i cristiani di etnia batak, privati del permesso di radunarsi in chiesa. Accuse alla polizia per essere rimasta solo a guardare. Inseguite e colpite molte donne.

    12/05/2012 INDONESIA
    Indonesia, gruppo paramilitare islamico difende cristiani, indù e buddisti
    Si chiama Banser ed è una costola del Nahdlatul Ulama (Nu), movimento che dal 1926 si propone di proteggere tutte le minoranze del Paese. Di recente, hanno sventato un’aggressione di fondamentalisti islamici contro una scrittrice canadese. Secondo i membri del Nu “musulmani e cristiani credono nello stesso Dio”; la diffusione dell’islam radicale dipende “dal governo, che li appoggia per timore di perdere voti”.



    In evidenza

    ASIA-GMG
    Card. Gracias: Alla Gmg di Cracovia i giovani asiatici portano i valori asiatici

    Nirmala Carvalho

    I nostri pellegrini asiatici non portano solo la grandezza, la vitalità e la bellezza dell’Asia, ma anche la diversità multi-culturale, il pluralismo e i valori asiatici dell'ospitalità, la famiglia e, naturalmente, la Chiesa dei giovani. Alla scoperta di Cracovia e del carisma di Giovanni Paolo II, iniziatore della Gmg.


    SIRIA
    Orrore ad Aleppo: gruppo ribelle “moderato” decapita un bambino palestinese



    Il movimento Nur Eddin Zanki ha sgozzato l’11enne Abdallah Issa al grido di “Allah Akhbar”. Il bambino è stato giustiziato per aver collaborato con l’esercito governativo. Prima di morire egli è stato vittima di torture. Il comando generale, prende una (timida) distanza dalla barbara uccisione. Il gruppo è sostenuto da Turchia, Usa, Qatar e Arabia saudita.

     


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®