Skin ADV
14 Febbraio 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  •    - Brunei
  •    - Cambogia
  •    - Filippine
  •    - Indonesia
  •    - Laos
  •    - Malaysia
  •    - Myanmar
  •    - Singapore
  •    - Tailandia
  •    - Timor Est
  •    - Vietnam
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 18/08/2012, 00.00

    INDONESIA

    Jakarta, esodo biblico dei musulmani per festeggiare la fine del Ramadan

    Mathias Hariyadi

    Milioni di persone abbandonano le città e i principali centri, per dirigersi nei villaggi di origine e celebrare la ricorrenza con i familiari. Strade congestionate dal traffico, prezzi del trasporto pubblico alle stelle. Centinaia le vittime di incidenti stradali. Vie deserte e uffici chiusi per chi resta nella capitale.

    Jakarta (AsiaNews) - A Jakarta è iniziato il grande esodo dei cittadini, in direzione dei luoghi di origine e delle città natale sparsi a Sumatra e nelle isole di Java per festeggiare la fine del Ramadan, mese sacro di digiuno e preghiera islamico. Milioni di persone in tutta l'Indonesia approfitteranno infatti della festa di Idul Fitri - in calendario il 19 e 20 agosto - per abbandonare i centri abitati e concedersi alcuni giorni di svago e vacanza con parenti e familiari. Come avviene in Cina e in Vietnam in occasione del Nuovo anno lunare, anche nell'arcipelago le celebrazioni per la stagione di Lebaran - il nomignolo locale per identificare la festa islamica - sono occasione di un esodo di massa verso paesi e villaggi nativi; una fuga dalle città che finisce per intasare strade e autostrade (mudik, ndr) attorno ai principali centri urbani, con lunghe file di auto incolonnate in paziente attesa.

    In occasione del mudik, nel Paese scatta una vera e propria corsa al biglietto per accaparrarsi uno dei posti disponibili sui vari mezzi di trasporto, sempre affollati. Le compagnie, a dispetto delle direttive ministeriali, aumentano i prezzi e per ottenere maggiori guadagni; tuttavia, nessun ticket resta invenduto perché la gente è disposta a fare sacrifici pur di rientrare nei villaggi di origine e fare festa con la famiglia. E chi non trova posto sui mezzi pubblici, si affida al trasporto privato e a bordo di motocicli compie lunghi ed estenuanti viaggi. In alcuni casi si resta a bordo di una due ruote anche per 24 ore, compiendo un tragitto che, di norma, viene percorso in metà tempo.

    Fra i vari inconvenienti registrati, vi è anche un aumento vertiginoso degli vittime della strada che in questo periodo di esodo raggiungono numeri da record. Secondo quanto riferisce il ministero dei Trasporti, durante l'esodo legato alla festa islamica si sono registrati almeno 398 morti in incidenti d'auto. Solo ieri il bilancio parla di 58 vittime e un centinaio di feriti gravi. Ma nei giorni precedenti il dato era pressoché analogo con un numero di morti variabile ma pur sempre elevato: 42, 54, 47 e 66 nei giorni scorsi.

    La consolazione, per quanti restano a Jakarta, consiste nel poter disporre di una capitale quasi deserta, con uffici governativi chiusi per almeno una settimana, anche se rimane attivo il controllo delle forze di sicurezza.

    Infine una nota polemica: non tutti i musulmani indonesiani - e le principali organizzazioni islamiche - concordano sulla giornata esatta in cui celebrare la festività. Per il Muhammadiyah, il secondo movimento per importanza, essa cade il 19 agosto; la festa è rimandata al giorno successivo, invece, nel calendario stabilito dal governo e dal più vasto movimento musulmano moderato del Paese, il Nahdlatul Ulama (Nu). 

     

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    23/10/2006 INDONESIA
    Indonesia: un esodo di milioni di persone per la fine di Ramadan

    Nel Paese musulmano più grande del mondo si festeggia oggi l'Idul Fitri. Milioni di fedeli in viaggio su treni, autobus e moto verso i villaggi d'origine. Alto l'allarme sicurezza nella provincia di Sulawesi centrali.



    20/08/2012 INDONESIA
    Java, attentati e attacchi contro i cristiani segnano la fine del Ramadan
    La festa di Idul Fitri nel fine settimana macchiata da episodi di violenze. A Solo una granata colpisce una stazione di polizia, ma non vi sono vittime o feriti. A Bandung la polizia chiama un sacerdote e intima di sospendere la celebrazione della messa; timori di assalti da parte di estremisti islamici.

    09/09/2010 INDONESIA
    Milioni di indonesiani in viaggio per la festa di Idul Fitri
    La lunga festa chiude il Ramadan. E’ tradizione per gli islamici tornare alla città natale per festeggiarla. Code di chilometri e attese di ore intorno alle grandi città, viaggi lunghi anche decine di ore. Cristiani organizzano centri di ristoro gratuiti.

    08/08/2013 INDONESIA – ISLAM
    Musulmani indonesiani celebrano la fine del Ramadan. Timori di attentati
    Nel Paese islamico più popoloso al mondo si aprono i festeggiamenti di Eid al-Fitr, che segna la fine del mese sacro di digiuno e preghiera. Oltre 140mila poliziotti a presidiare obiettivi sensibili. Quest’anno nel mirino degli estremisti ci sono i templi buddisti: si teme una vendetta contro le violenze anti-Rohingya in Myanmar.

    25/06/2015 INDONESIA - ISLAM
    Aceh: vendevano cibo durante il Ramadan, nove persone condannate alla fustigazione
    Si tratta del proprietario di un chiosco e di otto assistenti. Gli agenti hanno anche sequestrato prodotti alimentari e bevande a privati cittadini, pronte per essere consumate. L’obbligo del digiuno imposto di fatto anche ai non musulmani. Confermata la politica di “tolleranza zero” nella provincia contro quanti non rispettano la legge islamica.



    In evidenza

    CUBA-VATICANO-ORTODOSSI
    L’incontro fra Francesco e Kirill a Cuba: Finalmente! Siamo fratelli, abbiamo tutto in comune



    Atmosfera distesa e fraterna nel primo incontro dopo secoli fra il papa e il patriarca di Mosca. Due ore di colloquio in privato, poi la firma della Dichiarazione comune. Un grazie a Raul Castro: “Se continua così Cuba sarà la capitale dell’unità”. Un impegno per difendere i cristiani nel mondo e sostenere “le fondamenta della morale, della famiglia e della persona”.


    VATICANO – CUBA – ORTODOSSI
    Francesco e Kirill: Ortodossi e cattolici uniti, per i cristiani perseguitati e l’Occidente secolarizzato



    Nella Dichiarazione comune firmata a l’Avana, il papa e il patriarca di Mosca sottolineano i “mali” del mondo e la necessità per i cristiani di dare testimonianza comune. Il matrimonio naturale, composto da uomo e donna; il diritto alla vita; la necessità del dialogo interreligioso; lo scandalo della divisione. Un appello per la fine della persecuzione religiosa, per la pace in Ucraina e per l’unità “fatta di gesti concreti”. Il testo completo della Dichiarazione.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®