19 Dicembre 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 18/08/2012
INDONESIA
Jakarta, esodo biblico dei musulmani per festeggiare la fine del Ramadan
di Mathias Hariyadi
Milioni di persone abbandonano le città e i principali centri, per dirigersi nei villaggi di origine e celebrare la ricorrenza con i familiari. Strade congestionate dal traffico, prezzi del trasporto pubblico alle stelle. Centinaia le vittime di incidenti stradali. Vie deserte e uffici chiusi per chi resta nella capitale.

Jakarta (AsiaNews) - A Jakarta è iniziato il grande esodo dei cittadini, in direzione dei luoghi di origine e delle città natale sparsi a Sumatra e nelle isole di Java per festeggiare la fine del Ramadan, mese sacro di digiuno e preghiera islamico. Milioni di persone in tutta l'Indonesia approfitteranno infatti della festa di Idul Fitri - in calendario il 19 e 20 agosto - per abbandonare i centri abitati e concedersi alcuni giorni di svago e vacanza con parenti e familiari. Come avviene in Cina e in Vietnam in occasione del Nuovo anno lunare, anche nell'arcipelago le celebrazioni per la stagione di Lebaran - il nomignolo locale per identificare la festa islamica - sono occasione di un esodo di massa verso paesi e villaggi nativi; una fuga dalle città che finisce per intasare strade e autostrade (mudik, ndr) attorno ai principali centri urbani, con lunghe file di auto incolonnate in paziente attesa.

In occasione del mudik, nel Paese scatta una vera e propria corsa al biglietto per accaparrarsi uno dei posti disponibili sui vari mezzi di trasporto, sempre affollati. Le compagnie, a dispetto delle direttive ministeriali, aumentano i prezzi e per ottenere maggiori guadagni; tuttavia, nessun ticket resta invenduto perché la gente è disposta a fare sacrifici pur di rientrare nei villaggi di origine e fare festa con la famiglia. E chi non trova posto sui mezzi pubblici, si affida al trasporto privato e a bordo di motocicli compie lunghi ed estenuanti viaggi. In alcuni casi si resta a bordo di una due ruote anche per 24 ore, compiendo un tragitto che, di norma, viene percorso in metà tempo.

Fra i vari inconvenienti registrati, vi è anche un aumento vertiginoso degli vittime della strada che in questo periodo di esodo raggiungono numeri da record. Secondo quanto riferisce il ministero dei Trasporti, durante l'esodo legato alla festa islamica si sono registrati almeno 398 morti in incidenti d'auto. Solo ieri il bilancio parla di 58 vittime e un centinaio di feriti gravi. Ma nei giorni precedenti il dato era pressoché analogo con un numero di morti variabile ma pur sempre elevato: 42, 54, 47 e 66 nei giorni scorsi.

La consolazione, per quanti restano a Jakarta, consiste nel poter disporre di una capitale quasi deserta, con uffici governativi chiusi per almeno una settimana, anche se rimane attivo il controllo delle forze di sicurezza.

Infine una nota polemica: non tutti i musulmani indonesiani - e le principali organizzazioni islamiche - concordano sulla giornata esatta in cui celebrare la festività. Per il Muhammadiyah, il secondo movimento per importanza, essa cade il 19 agosto; la festa è rimandata al giorno successivo, invece, nel calendario stabilito dal governo e dal più vasto movimento musulmano moderato del Paese, il Nahdlatul Ulama (Nu). 

 

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
23/10/2006 INDONESIA
Indonesia: un esodo di milioni di persone per la fine di Ramadan
di Benteng Reges
20/08/2012 INDONESIA
Java, attentati e attacchi contro i cristiani segnano la fine del Ramadan
di Mathias Hariyadi
09/09/2010 INDONESIA
Milioni di indonesiani in viaggio per la festa di Idul Fitri
08/08/2013 INDONESIA – ISLAM
Musulmani indonesiani celebrano la fine del Ramadan. Timori di attentati
10/08/2011 EMIRATI
Ramadan: al Burj Khalifa di Dubai il digiuno dura “due minuti” in più

In evidenza
IRAQ-VATICANO
Vescovo di Mosul: Gesù nasce fra i container dei rifugiati. Continua la campagna "Adotta un cristiano di Mosul"
di Amel NonaI profughi perseguitati dallo Stato islamico hanno perso tutto: beni, casa, lavoro, scuole, futuro. Ma rimane forte la fede e la missione. Raccolti e inviati quasi 900mila euro. Il messaggio di vicinanza di papa Francesco. La campagna continua secondo la proposta del patriarca di Baghdad: digiuno e sobrietà a Natale e Capodanno, offrendo il corrispettivo per i cristiani di Mosul.
IRAQ
Patriarca caldeo: Digiuno alla vigilia di Natale per il ritorno dei profughi a Mosul
di Joseph MahmoudMar Louis Sako domanda ai fedeli di non celebrare in modo "mondano", con sfarzo e abbondanza, Natale e Capodanno in segno di solidarietà con i fuggitivi della piana di Ninive, perseguitati dall'Esercito islamico. AsiaNews aderisce al digiuno proposto dal Patriarca e chiede a tutti i lettori di dare il corrispettivo del digiuno a sostegno della campagna "Adotta un cristiano di Mosul".
IRAQ - ITALIA
Lettera dell'arcivescovo di Mosul: Grazie per gli aiuti, che sostengono le sofferenze dei rifugiati
di Amel NonaLe offerte di tutti i donatori della campagna "Adotta un cristiano di Mosul" sono usate per acquistare cibo, vestiti pesanti, coperte per i profughi e affittare case o roulotte per affrontare l'inverno e il freddo che sono giunti molto presto. Due donne hanno difeso la loro fede cristiana davanti ai miliziani islamisti che volevano convertirle, minacciandole di uccidere. Rifugiato fra i rifugiati, mons. Nona scopre un modo nuovo di essere pastore.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate