5 Maggio 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 29/05/2012
INDONESIA
Java centrale: missionario irlandese vince un premio islamico
di Mathias Hariyadi
P. Carolus, originario di Dublino e dal 1973 a Cilacap, ha ricevuto nel fine settimana il Maarif Award. È il terzo sacerdote cattolico a ricevere l’ambito riconoscimento. Da anni lavora con i musulmani in un’area povera e arretrata. È un “esempio” di impegno e dedizione verso il prossimo, un ponte fra fedi e culture.

Jakarta (AsiaNews) - In una nazione in cui le divisioni confessionali "sono in continua e forte ascesa", una persona come p. Carolus diventa "un buon esempio" di come "un missionario straniero possa mostrare il suo impegno amorevole verso gli altri, a dispetto della loro identità islamica". Con queste motivazioni il prof. Syafi'i Maarif, studioso e fondatore del Maarif Institute, ha assegnato l'edizione 2012 dell'omonimo premio a p. Charles Patrick Edward Burrows, missionario degli Oblati di Maria Immacolata di origine irlandese (è nato a Dublino), che dal 1973 vive a Cilacap, nella provincia dello Java centrale, sud-ovest dell'Indonesia. Egli (nella foto) ha dedicato particolare attenzione al lavoro missionario gli abitanti poveri di Segara Anakan Delta, una zona litoranea a grandissima maggioranza musulmana, assai povera e priva delle risorse di base.

Syafi'i Maarif è una figura di primo piano nel panorama culturale indonesiano: decano dell'Università degli studi islamici a Yogyakarta ed ex presidente dell'organizzazione musulmana moderata Muhammadiyah, la seconda per importanza del Paese, ha deciso di dar vita anche all'istituto Maarif per la cultura e l'umanità, impegnato nel lavoro di integrazione, dialogo interreligioso e nella promozione della cultura nazionale. Ogni anno il centro assegna il Maarif Award, concesso a personalità che si distinguono per il loro lavoro a favore dello sviluppo dell'Indonesia.

Fra i motivi che hanno portato alla scelta di p. Carolus, missionario Omi, vi è proprio "l'impegno totale" e appassionato alle sorti degli abitanti di Segara Anakan, senza differenze, favoritismi o emarginazione nonostante siano a larghissima maggioranza di fede musulmana. Il sacerdote ha ricevuto il premio lo scorso fine settimana, durante un evento pubblico che si è tenuto nella capitale Jakarta. Il sacerdote irlandese, promotore della Social Bina Sejahtera Foundation, è la terza personalità cattolica a ricevere il prestigioso riconoscimento dopo p. V. Kirjito - arcidiocesi di Semarang - e p. Yoseph Suyanto Pr, anch'egli di Semarang (cfr. AsiaNews 12/06/2010 Premio musulmano a un sacerdote cattolico, per la pace e la cura dell'ambiente).

Fajar Riza Ul Haq, direttore del Maarif Institute, elogia "l'impegno" del sacerdote nel lavoro di caritativa e nel miglioramento della società sulle basi "del pluralismo", grazie alle quali egli "ha saputo costruire ponti" fra culture. P. Carolus ha infatti realizzato scuole e centri di aggregazione, senza mai sfruttare la sua condizione di sacerdote per attirare a sé le persone. "Ha una pazienza infinita e una profonda umiltà" conclude la signora Atiek Wibisono, cattolica di Cilacap.

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
25/06/2013 INDONESIA
Educazione e sanità, suore francescane in missione fra i tribali di Papua
di Mathias Hariyadi
02/04/2011 INDONESIA
Cattolici indonesiani raccolgono fondi su Facebook per curare i poveri
di Mathias Hariyadi
07/04/2015 CAMBOGIA

La Pasqua di Lay, strumento dell’amore di Dio per il prossimo
di p. Mario Ghezzi
15/07/2008 NEPAL
Preghiera interreligiosa per onorare la memoria di p. Prakash, martire del Nepal
di Kalpit Parajuli
11/01/2005 THAILANDIA
Case, barche, scuole e borse di studio per le vittime dello tsunami
di Weena Kowitwanij

In evidenza
VIETNAM – VATICANO
Il Vietnam di oggi a 40 anni dalla caduta di Saigon
di Lee NguyenIl 30 aprile 1975 le truppe del Nord hanno conquistato la capitale del sud e messo fine alla guerra del Vietnam. Dopo 40 anni il Paese è ormai una discreta “tigre” dell’economia asiatica e mondiale, dove vige un’economia capitalista insieme a un comunismo di facciata, ma ancora deciso nel controllo sociale. Pera la Chiesa ci sono segni positivi, ma anche persecuzioni, veti, censure soprattutto verso vescovi e sacerdoti. Eppure il Paese ha proprio bisogno della riconciliazione che i cristiani possono portare, per guarire le ferite e le divisioni ancora presenti.
IRAQ - MEDIO ORIENTE
Patriarca caldeo: Laicità dello Stato e libertà religiosa, risposta concreta alla barbarie fondamentalista
di Louis Raphael I Sako*A Beirut mar Sako ha incontrato i vertici della Chiesa siro-cattolica e siro-ortodossa. Il progetto di un grande convegno per discutere della situazione dei cristiani in Medio oriente. Dai massacri del passato alle tragedie odierne, una lezione per elaborare una base di reale convivenza. Sua beatitudine ha elaborato una riflessione personale, che condivide con i lettori di AsiaNews.
NEPAL – ASIA
Terremoto in Nepal: la Chiesa e la comunità internazionale in campo per i superstitiLa Cei stanzia 3 milioni di euro per il primo soccorso. La Chiesa sudcoreana raccoglie fondi per gli sfollati. India, Pakistan e Cina sono già sul posto. Una compagnia aerea di Pechino moltiplica le tariffe dei biglietti per far evacuare i suoi connazionali. Gli aiuti “selettivi” di Israele: ponte aereo per 25 bambini nati da madri surrogate, figli biologici di coppie omosessuali.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate