23/09/2019, 14.00
INDIA
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Jharkhand, tre tribali cristiani linciati per aver macellato ‘vacche sacre’. Uno è morto

La vittima si chiama Kalantus Barla ed era affetto da disabilità mentali. Gli altri due cristiani sono ricoverati in condizioni critiche al Ranchi Medical College. John Dayal: “Gli omicidi rivelano una condizione d’impunità esistente in uno Stato in cui l’Hindutva è un problema”.

New Delhi (AsiaNews) – Tre tribali cristiani sono stati linciati in Jharkhand perché sospettati di aver macellato una vacca, animale sacro per l’induismo. Uno dei tre uomini, Kalantus Barla, con disabilità mentali, è deceduto durante il trasporto in ospedale; gli altri due, Fagu Kachhap e Phillip Horo, sono ricoverati al Ranchi Medical College in condizioni critiche. Ad AsiaNews Sajan K George, presidente del Global Council of Indian Christians (Gcic), condanna “con forza l’orribile omicidio di tribali cristiani presi a bersaglio, che sono stati linciati per false dicerie di macellazione di bovini”.

L’aggressione è avvenuta ieri mattina nel villaggio di Jaltanda Suari, nel distretto di Khunti. Alcune persone avrebbero visto i tre uomini che vendevano una vacca al mercato locale, sulle sponde del fiume. Con una serie di messaggi condivisi in fretta su WhatsApp, si sono radunate circa 15 persone, che poi hanno picchiato i tribali. I tre sono stati colti di sorpresa e hanno tentato di fuggire, ma non sono riusciti a mettersi in salvo.

John Dayal, segretario generale dell’All India Christian Council e presidente dell’All India Catholic Union, denuncia: “È il quarto cattolico tribale linciato in Jharkhand dai gau rakshaks [radicali nazionalisti indù che si auto proclamano ‘protettori delle vacche’, ndr], di cui apprendiamo dai media. Solo Dio sa quanti musulmani, cristiani e dalit sono stati uccisi da questi gruppi di assassini negli ultimi due anni. Che essi abbiano o meno la protezione dei politici del Bjp (Bharatiya Janata Party) nello Stato, quel che è certo è che [gli omicidi] rivelano una condizione d’impunità esistente in uno Stato in cui l’Hindutva è un problema”.

Il leader cattolico ricorda che, “sebbene in passato il primo ministro Narendra Modi abbia rimproverato i ‘protettori delle vacche’ in Haryana e Uttar Pradesh, le recenti uccisioni sono la prova dell’assoluta mancanza di volontà politica. Ciò che è peggio, è che la polizia sembra riluttante. A volte essi sono partner dei crimini perché accompagnano i mostri e rimangono a guardare mentre le vittime vengono picchiate; arrivano tardi sulla scena del crimine; tentennano se devono portare la vittima in ospedale; fanno i vaghi nel registrare i nomi delle persone delle folle assassine; non hanno un atteggiamento scientifico nella raccolta delle prove e della dichiarazione della vittima, se è ancora viva, o dei testimoni. Il numero di casi di linciaggio registrati nei tribunali parla da sé”.

John Dayal ricorda che “tutti i più grandi sforzi fatti per tenere traccia di questi crimini a livello nazionale, sono stati costretti a chiudere, come Hate Crime Checker e India Spend”. Sajan K George conclude: “Il Jharkhand è diventato focolaio di violenze contro i cristiani, presi a bersaglio in particolare dalle forze estremiste. La macellazione dei bovini è un altro strumento di propaganda usato contro i tribali cristiani nell’India laica e democratica”.

(Ha collaborato Nirmala Carvalho)

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