13/05/2020, 08.53
AFGHANISTAN
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Kabul, duplice attacco terrorista contro un ospedale e un funerale: decine di morti

Un commando terrorista ha colpito una struttura gestita da Msf, uccidendo due bambini e 12 fra madri e infermiere. Il presidente Ghani accusa i talebani, che smentiscono ogni coinvolgimento. L’attacco al funerale di un comandante della polizia nella provincia orientale di Nangarhar rivendicato dall’Isis, morte 24 persone e ferite altre 68. 

Kabul (AsiaNews/Agenzie) - Un duplice attacco terroristico nelle ultime ore torna a insanguinare l’Afghanistan, a conferma che “l’accordo di pace” siglato nel febbraio scorso a Doha fra Stati Uniti e talebani non basta a mettere fine a decenni di guerra e violenze. Nel raid sferrato da un gruppo di uomini armati in un ospedale ostetrico gestito da Medici senza frontiere (Msf) a Kabul sono morti due bambini e almeno 12 fra madri e infermiere. In un secondo episodio, nella provincia orientale di Nangarhar, lo scoppio di una bomba ad un funerale ha ucciso almeno 26 persone.

Il presidente afghano Ashraf Ghani ha condannato gli attentati e ordinato la ripresa dell’offensiva contro i talebani e altri gruppi terroristi. Egli accusa i miliziani di aver ignorato a più riprese gli appelli alla calma e al contenimento delle violenze. 

I talebani hanno negato qualsiasi coinvolgimento negli attacchi. Lo Stato islamico si è attribuito la paternità dell’attentato alle esequie di un comandante della polizia a Nangarhar; non vi sono al momento tracce sui possibili responsabili dell’assalto al nosocomio di Dasht-e-Barchi. 

L’attacco all’ospedale è iniziato alle 10 di ieri mattina ora locale: alcune fonti parlano di una duplice esplosione, mentre all’interno vi erano oltre 140 persone, fra cui stranieri. Ramazan Ali, un venditore che staziona nell’area, riferisce che “gli assalitori sparavano verso chiunque, senza fare alcuna distinzione… è un ospedale governativo, in molti portano le loro donne e i loro bambini per essere curati”. 

Nei pressi del nosocomio sorge anche una struttura che ospita personale internazionale e lavoratori stranieri. Un dottore afferma di aver sentito un’esplosione anche nella zona. 

In passato si sono verificati diversi attacchi analoghi nella capitale, che hanno riguardato soprattutto il settore sciita di Kabul. Dietro le violenze vi sarebbero i miliziani dello Stato islamico (SI, ex Isis). 

Al momento dell’esplosione al funerale dell’alto ufficiale nella provincia di Nangarhar erano presenti migliaia di persone. L’ordigno è deflagrato al passaggio del convoglio, provocando la morte di 26 persone e il ferimento di altre 68. 

Attivisti, ong e leader politici mondiali hanno condannato la duplice violenza, che rischia di far deragliare un fragile cammino di pace in un contesto segnato da divisioni e interessi contrapposti. 

Nella lotta al terrorismo, va infine registrato l’arresto - ma si attendono conferme ufficiali - di Zia ul-Haq, meglio noto con il nome di Sheikh Omar Khorasani, considerato il leader dell’Isis nell’Asia del sud ed estremo oriente. Assieme al capo sono stati fermati il portavoce Isis Saheeb e il capo locale dell’intelligence jihadista Abu Ali.

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