04 Dicembre 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 23/12/2014, 00.00

    PAKISTAN

    Karachi, 13 talebani uccisi in una sparatoria. Islamabad pronta a giustiziare 500 terroristi



    I miliziani morti nello scontro a fuoco appartengono al Tehreek-e-Taliban Pakistan, autore della strage alla scuola militare di Peshawar. I terroristi indossavano “divise della polizia”. Il governo pakistano annuncia centinaia di impiccagioni nelle prossime settimane. Critiche da Onu e attivisti pro diritti umani.

    Islamabad (AsiaNews/Agenzie) - È di 13 "terroristi talebani" morti il bilancio di uno scontro a fuoco con la polizia pakistana avvenuto nel pomeriggio di ieri a Karachi, metropoli del sud del Paese; un ufficiale dei reparti della sicurezza riferisce che le vittime appartengono al gruppo fuorilegge Tehreek-e-Taliban Pakistan (Ttp), autore della strage della scorsa settimana alla scuola militare di Peshawar, in cui sono state uccise 149 persone, di cui 133 bambini. I talebani morti nella sparatoria, aggiunge, indossavano "divise della polizia".

    Al termine della sparatoria gli agenti hanno sequestrato armi, giubbotti per attacchi suicidi, pallottole e altri tipi di esplosivi. La polizia avrebbe anche fermano un sospetto, per interrogatorio. 

    Intanto il governo di Islamabad ha annunciato che giustizierà almeno 500 terroristi, in seguito alla cancellazione della moratoria sulla pena di morte per "casi di terrorismo" dopo l'attacco a Peshawar; già sei le impiccagioni eseguite sinora e 55 quelle previste nei prossimi giorni. 

    Fonti dell'esecutivo, dietro anonimato, affermano che il ministero degli Interni ha "completato" la revisione di 500 imputati, che hanno già completato l'iter di appello e ormai sono considerati condannati in via definitiva. La richiesta di grazia è stata respinta dal presidente e "la loro esecuzione avverrà entro le prossime settimane". 

    La strage della scuola militare di Peshawar, condannata con forza da tutta la società e dai vertici della Chiesa cattolica pakistana, con duri interventi del vescovo di Islamabad e dell'arcivescovo di Karachi, è stata rivendicata fin dall'inizio dai vertici del Ttp. Il commando era composto da sette uomini, uccisi nel corso dell'attacco. Per prevenire nuovi attentati, l'esecutivo ha stanziato agenti e reparti della sicurezza nei punti più sensibili, fra cui aeroporti, edifici governativi e carceri, in vista delle imminenti impiccagioni. 

    Il premier pakistano Nawaz Sharif chiede processi rapidi e la certezza della pena, mentre l'esercito ha intensificato l'offensiva - iniziata a giugno - nel nord-ovest del Paese, nelle aree roccaforti delle milizie talebane nel North Waziristan e nelle diverse agenzie del Khyber. 

    La decisione del premier pakistano di reintrodurre la pena di morte ha sollevato critiche e perplessità di gruppi attivisti e associazioni pro diritti umani; anche le Nazioni Unite hanno chiesto a Islamabad di "riconsiderare" la decisione, nel timore di una escalation di violenze. Per Human Rights Watch la fine della moratoria è una "vile reazione politica" alle uccisioni di Peshawar e non servirà ad arginare la deriva estremista. 

     

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    22/12/2014 PAKISTAN
    Strage alla scuola di Peshawar: la polizia pakistana arresta un gruppo di sospetti
    I fermati sono sospettati di “favoreggiamento”. Per il ministro degli Interni le indagini proseguono “nella giusta direzione”. Fonti dell’intelligence: pronti nuovo attentati. Migliaia di cittadini hanno reso omaggio alle 148 vittime del massacro alla scuola militare, di cui 132 bambini.

    18/12/2014 PAKISTAN
    Arcivescovo di Karachi: Preghiera e silenzio nelle scuole cattoliche per le vittime della strage di Peshawar
    Mons. Coutts ricorda le “vittime innocenti di una violenza senza senso”. Il prelato esorta i fedeli a essere fonte di “pace e riconciliazione”. Le divisioni fra gruppi talebani acuiscono le violenze; la guerra di potere fra governo e vertici militari favoriscono il terrorismo islamista. Attivista musulmano: è l’11 settembre del Pakistan. Sacerdote cristiano: attacco al futuro di un Paese civile.

    17/12/2014 PAKISTAN
    Vescovo di Islamabad: Paese sotto shock per il martirio di Peshawar, uniti contro il terrorismo
    Mons. Rufin Anthony ha guidato una veglia di preghiera per ricordare le vittime dell’attacco talebano alla scuola militare. Nell’assalto sono morti 132 studenti, poco più che bambini, e nove insegnanti. Le drammatiche testimonianze dei sopravvissuti. Condanna unanime di leader religiosi cristiani e musulmani, politici e società civile. Il premier pakistano reintroduce la pena di morte per terrorismo.

    16/12/2014 PAKISTAN
    Card Gracias: L'attacco alla scuola di Peshawar, tragedia orribile che ci unisce tutti
    Questa mattina un commando del Ttp ha fatto irruzione in una scuola militare, uccidendo almeno 120 persone, di cui 84 studenti. L’attacco è una “vendetta” per le operazioni dell’esercito nel nord del Paese. Il porporato indiano assicura “preghiere” per la pace. La condanna dei leader religiosi cristiani e musulmani in Pakistan, che parlano di atto “barbaro”.

    19/01/2009 PAKISTAN
    Swat: Talebani fanno esplodere cinque scuole. Minacce di morte per le studentesse
    Le vacanze invernali hanno scongiurato una carneficina. Il governo si impegna a riprendere le lezioni ai primi di marzo. A rischio la sicurezza di decine di migliaia di studentesse. Gruppo fondamentalista pakistano chiede ai talebani di “riconsiderare la decisione” e garantire “l’istruzione alle ragazze”.



    In evidenza

    IRAQ
    Parroco di Amadiya: profughi cristiani di Mosul, fra l’emergenza aiuti e l’attesa del rientro

    P. Samir Youssef

    In una lettera p. Samir Youssef racconta la situazione dei rifugiati, da oltre due anni lontani dalle loro case. Si segue con attenzione l’offensiva, anche se case e chiese “sono in gran parte” bruciate o distrutte. Con l’arrivo dell’inverno servono cherosene, vestiti, cibo e denaro per pagare il trasporto degli studenti. Un appello per continuare a sostenere la campagna di AsiaNews.


    IRAQ
    “Adotta un cristiano di Mosul”: il dono di Natale per attraversare l’inverno

    Bernardo Cervellera

    Le nuove ondate di profughi, con l’avanzata dell’esercito verso la Piana di Ninive e Mosul rischiano di far dimenticare i rifugiati che da due anni hanno trovato ospitalità nel Kurdistan. C’è bisogno di cherosene, vestiti per l’inverno, aiuti per i bambini, soldi per gli affitti. La campagna lanciata da AsiaNews due anni fa è più urgente che mai. Rinunciare a un dono superfluo per offrire loro un dono essenziale per vivere.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®