15/11/2016, 08.59
INDIA

Kashmir, studenti sfidano coprifuoco e separatisti: più del 95% agli esami annuali

Ieri si sono svolti gli esami per la 12ma classe; oggi ci saranno quelli per la 10ma. L’affluenza degli studenti è stata superiore a quella dello scorso anno. Il ministero dell’Educazione ha stabilito che le prove vertano su metà del programma, dato che gli alunni non vanno a scuola da quattro mesi.

Srinagar (AsiaNews) – In Kashmir oltre il 95% degli studenti della 12ma classe si è presentato a scuola per sostenere gli esami annuali. Gli alunni hanno sfidato il coprifuoco, in vigore da luglio, e le minacce dei separatisti, che avevano criticato la decisione del ministro dell’Educazione Naeem Akhtar che ha decretato la riapertura delle scuole in concomitanza con le valutazioni.

Ieri in tutta la Valle del Kashmir si sono svolte le prove scritte per quasi 48mila alunni della 12ma classe. Oggi si terranno quelli per la 10ma classe, che coinvolgeranno quasi 55mila studenti.

Gli esami annuali erano attesi con ansia e preoccupazione. Da luglio infatti, da quando nello Stato è in corso una continua guerriglia tra ribelli e forze governative, in seguito all’uccisione del famoso separatista Burhan Wani, le scuole sono chiuse.

Durante i mesi il sistema scolastico è stato fortemente compromesso e solo pochi studenti hanno potuto continuare le lezioni grazie ad alcuni insegnanti volontari che hanno prestato servizio in maniera gratuita.

Oltre a tutto ciò, nelle ultime settimane diversi edifici sono stati presi di mira da vandali ancora ignoti, che hanno dato alle fiamme almeno 32 scuole.

L’affluenza degli studenti è stata superiore alle aspettative. Essi si sono recati in massa nei 480 centri aperti per l’occasione, facendo registrare un aumento del 2,56% rispetto al 2015. Oggi gli istituti dove si effettueranno gli esami sono 550. In tutto sono stati richiamati in servizio 6.200 insegnanti, che stanno supervisionando e garantendo il corretto funzionamento delle prove.

In precedenza il governo statale era stato accusato di insensibilità nei confronti dei giovani, per il proposito di far svolgere gli esami con regolarità nonostante la rivolta. Alla fine il ministero dell’Educazione del Jammu e Kashmir (Bose) ha deciso di venire incontro alle difficoltà degli studenti, stabilendo che gli esami di questa tornata vertano solo su metà del programma scolastico. Coloro che non effettueranno gli esami in questi due giorni, avranno un altro appello a marzo 2017; in quell’occasione, le prove saranno sull’intero corso di studi.

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