29/08/2006, 00.00
India

Kolkata, il 96mo anniversario della nascita di Madre Teresa

Nella casa madre delle Missionarie della Carità una folla ha ricordato il messaggio di amore e servizio lasciato dalla religiosa.

Kolkata (AsiaNews/Ucan) – Le Missionarie della Carità hanno celebrato il 26 agosto il 96esimo anniversario della nascita della loro fondatrice, la beata Teresa di Calcutta, sottolineando il messaggio che ha lasciato, fatto di amore e dedizione al prossimo.

Suor Nirmala Joshi, che ha preso il posto della beata a capo della congregazione, ha detto che il messaggio d'amore "è la sola risposta al mondo odierno", pieno di guerra ed odio. La religiosa ha incontrato i media indiani nella casa madre della congregazione a Kolkata, dove madre Teresa ha iniziato la sua opera. La città, conosciuta in precedenza come Calcutta, è la capitale dello Stato del West Bengala, 1.460 chilometri a sud di Delhi.

Suor Nirmala ha ripetuto che l'importanza del messaggio della beata di fonda proprio sul fatto che solo l'amore può dare una risposta alle tragedia mondiali. "Coloro che credono nella violenza – ha detto – avranno come risposta solo il male, forse in un'altra forma". Religiose, novizie, volontari ed amici hanno riempito la cappella della casa per la messa d'anniversario, che è stata celebrata alle sei del mattino. Dopo la celebrazione, sono scesi in processione fino alla tomba cantando "Tanti auguri a te" e battendo le mani.

La tomba di marmo bianco era adornata da candele, orchidee, garofani, calendule e rose di diversi colori. Il p. Cyril D'Silva, missionario della Carità, ha ricordato come i genitori di madre Teresa fossero ansiosi di consacrarla a Dio, battezzandola il 27 agosto 1919 – il giorno dopo la sua nascita - con il nome Agnes Gonxha Bojaxhiu. Il sacerdote ha sottolineato come alcuni estratti presi dai diari di madre Teresa evidenziano l'influenza delle sue radici e come il padre e la madre, Nikola and Dranafile Bojaxhiu, le abbiano infuso lo spirito di generosità e pietà.

"Particolarmente importante – ha aggiunto p. D'Silva – l'importanza che la beata ha sempre dato all'Eucarestia. Non si metteva in viaggio senza riceverla, anche a tarda notte. In costante contatto con il corpo di Cristo, è riuscita a comunicare al mondo il Suo amore".

Alex Dias, che viene da Barcellona, ha lavorato in un centro delle Missionarie della Carità: ora ricorda che la vita della fondatrice è riuscita a fargli scoprire delle riserve d'amore seppellite dentro di lui. Bandana Pal e Shanti Bardhan, due donne indù del Bengala che hanno lavorato con le religiose, ricordano come al compleanno della beata ancora in vita si recassero da lei a portare fiori, torte e frutta.

David Yen viene da Taiwan: dopo aver pregato sulla tomba della beata, racconta che la congregazione da lei fondata ha solo due comunità nel suo Paese, ma queste sono "degli ottimi esempi di come sia realmente la Chiesa cattolica, anche davanti agli occhi di fedeli di altre religioni".

Subash Chakraborty, ministro dei Trasporti dello Stato, era fra coloro che hanno partecipato alle celebrazioni del 26. Il politico, che appartiene al Partito Comunista, ha detto ai media che madre Teresa è stata "una persona di pace così importante che deve essere imitata in questi tempi turbolenti". Pradeep Bhattacharyya, leader del Congress, conferma l'importanza del messaggio della beata e definisce la popolazione indiana "benedetta per averla conosciuta, una persona in carne ed ossa che hanno potuto vedere ed ascoltare".

Idris Ali, musulmano e presidente dell'All India Minority Forum, dice di aver chiesto al governo di poter aprire un ospedale che porti il nome della beata e di aver commissionato una sua statua da mettere in città, per "aiutare la diffusione del suo messaggio".

In conclusione, suor Nirmala ha chiesto a tutti coloro che si sono riuniti nella casa madre di pregare per ottenere un miracolo grazie all'intercessione della beata, in modo da giungere al processo di santificazione.

In genere, la Chiesa richiede un miracolo per aprire il processo di beatificazione e due per quello di santificazione: non sono richiesti miracoli per il martirio. Nel caso di madre Teresa, una guarigione attribuita alla sua intercessione, è stata accettata dal defunto papa Giovanni Paolo II, che l'ha proclamata beata il 19 ottobre del 2003.

Una novena alla beata è iniziata il giorno dopo i festeggiamenti all'interno della casa madre della congregazione e proseguirà fino al giorno di festa a lei dedicato, il 5 settembre, data della sua morte, quando la preghiera verrà conclusa da una messa, preghiere speciali e meditazioni presso la sua tomba.

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