27 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 06/04/2009 12:17
NEPAL
L’ex-re del Nepal vuole riportare la monarchia al potere
di Kalpit Parajuli
A dichiararlo è il principe Paras Bikram Shah, figlio dell’ultimo sovrano deposto nel 2008. Gyanendra avrebbe discusso del progetto durante il recente viaggio in India. Nuove rivelazioni sul massacro della famiglia reale del 2001.

Kathmandu (AsiaNews) - Un piano per restaurare la monarchia in Nepal, o per lo meno ridare potere alla famiglia reale. A rivelarlo è l’ex-principe ereditario, Paras Bikram Shah, in esilio a Singapore, a pochi giorni dal rientro in Nepal del padre Gyanendra Bikram Shah (nella foto), ultimo sovrano del Paese, reduce da un viaggio in India.
 
In una intervista rilasciata al quotidiano The New Paper di Singapore, il 37enne membro dell’ex famiglia reale di Kathmandu afferma che il padre si sta muovendo per riportare in auge la monarchia attraverso il nipote Hridyandra, figlio maggiore dello stesso Paras.
Il “re bambino”, come viene definito dallo stesso Paras, sarebbe stato al centro dei colloqui che l’ex-sovrano ha avuto in India con membri del partito indù Bharatiya Janata Party (Bjp), con una non identificata multi-milionaria donna di Singapore, con il suo ex-consigliere personale Sagar Timilsina e con il ministro del culto di corte Pashupati Bhakta Mahrjan.
 
La monarchia faceva del Nepal l’unico regno indù al mondo. Dopo decenni di guerra e rivolte è stata abolita ufficialmente nel 2008. Ora il Paese è alle prese con la stesura di una nuova costituzione che il governo maoista vuole scrivere con la partecipazione di tutta la popolazione.
 
Nella lunga intervista l’ex-principe ereditario è tornato anche a parlare del massacro avvenuto il 1° giugno 2001 nel palazzo di Narayanhiti, in cui vennero uccisi nove membri della famiglia reale tra cui gli l’allora re Birendra e la regina Aiswarya. Paras ha confermato la colpevolezza del principe Dipendra smentendo le voci che invece vedrebbero dietro la strage la lunga mano dell’ex sovrano Gyanendra. Il principe, destinato al trono, fu spinto all’omicidio da tre ragioni differenti. Al noto movente sentimentale - il sovrano non approvava la relazione del figlio con Devyani Rana, appartenente ad una famiglia rivale - Paras  aggiunge anche interessi economici affermando che “l’esercito del Nepal era alla ricerca di nuovi fucili per rimpiazzare gli SLR belgi. Dipendra sosteneva l’acquisto dei tedeschi Heckler e Koch G36 rispetto ai Colt M16”: si trattava di un affare di diversi milioni di dollari. Da ultimo l’ex principe adduce anche una ragione politica: Dipendra, designato a succedere al padre, non aveva digerito la scelta fatta dal sovrano nel 1990 di porre fine alla monarchia assoluta promulgando una nuova costituzione che prevedeva libere elezioni.  
 
Le rivelazioni di Paras hanno avuto vasta eco all’interno dell’opinione pubblica nepalese, ma i commenti raccolti da AsiaNews tra i diversi partiti politici sono unanimi nel definire impossibile il ritorno al potere della ex-famiglia reale. Prakash Man Singh, leader storico del Nepali Congress afferma che “la monarchia è ormai finita e il popolo non accetterà mai un suo ritorno in nessuna forma”. Jhala Nath Khanal, presidente del Partito comunista nepalese, ha dichiarato che nonostante “qualunque tentativo, il ritorno della monarchia oggi è impossibile”. Non sono mancate le reazioni del governo alle dichiarazioni di Paras. Krishna Bahadur Mahara, portavoce dell’esecutivo, ha commentato le “diceria sulla cospirazione” assicurando che il governo “prenderà provvedimenti se Gyanendra cercherà di mettere in atto iniziative contro il volere del popolo”.

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
09/07/2007 NEPAL
Diplomatici e politici “boicottano” il compleanno del re
di Kalpit Parajuli
26/02/2009 NEPAL
L’ex sovrano nepalese visita l’India: in programma incontri con leader indù
di Kalpit Parajuli
29/05/2008 NEPAL
Il Nepal è ufficialmente una repubblica
di Kalpit Parajuli
14/09/2007 NEPAL
Un’alleanza politica per tornare alla monarchia
di Kalpit Parajuli
22/03/2010 NEPAL
Decine di migliaia ai funerali dell’ex premier Koirala, fautore della democrazia nepalese
di Kalpit Parajuli

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate