21/02/2005, 00.00
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L'80% dei giapponesi favorevole alla pena di morte

Tokyo (AsiaNews/Agenzie) - Oltre l'80% dei giapponesi appoggia l'uso della pena di morte come deterrente al crimine. È il risultato di un recente sondaggio che dimostra il diffuso allarme sulla recente ondata di omicidi di alto profilo avvenuti nel paese.

Da quando il Giappone ha revocato una moratoria di 4 anni della pena capitale decisa nel 1993, voci di critiche si sono lavate varie da parte di gruppi in difesa dei diritti umani e di stati europei che vogliono la fine della pena capitale.

I risultati della ricerca, commissionata a dicembre dal governo di Tokyo, ha mostrato che l'appoggio popolare alla pena di morte – che si attesta all'81,4% - è oggi più alto di quella del 1956, secondo quanto riportato dal quotidiano Asahi. Solo il 6% dei giapponesi si sono dichiarati favorevoli all'abolizione della pena di morte.

L'ultimo sondaggio effettuato su tale tema risale al 1999, quando i sostenitori dell'esecuzione capitale erano il 79,3%, gli oppositori l'8,8%.

La maggioranza degli intervistati ha dichiarato che la pena di morte punisce giustamente i criminali riconosciuti colpevoli di omicidio; in questo modo – affermano i favorevoli - scoraggia  eventuali assassini e previene la crescita del crimine violento, comunque abbastanza raro nel paese. Tra gli stati economicamente avanzati, il Giappone ha uno dei più bassi indici di criminalità. Negli ultimi anni – segnati dalla recessione economica - si è comunque assistito ad una rapida crescita degli omicidi.

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