07/06/2016, 08.53
ISRAELE - PALESTINA

La Chiesa di Terra Santa accoglie il nuovo Custode, fra Francesco Patton

Ieri pomeriggio il religioso di origini italiane ha giurato come nuovo guardiano dei Luoghi Santi. La cerimonia si è svolta a Gerusalemme, nella Città Vecchia. Con lui vi erano oltre 100 fra sacerdoti, monaci e monache e una folla di fedeli. Oggi l’ingresso alla basilica del Santo Sepolcro. Le celebrazioni si concluderanno il 18 giugno con l’ingresso all’Annunciazione, a Nazareth. 

Gerusalemme (AsiaNews) - La Chiesa cattolica di Terra Santa ha accolto il nuovo Custode, il 52enne fra Francesco Patton, che ieri pomeriggio ha giurato come nuovo guardiano dei Luoghi Santi; egli sostituisce padre Pierbattista Piazzaballa che ha ricoperto l’incarico negli ultimi 12 anni. La cerimonia si è svolta a Gerusalemme, nella Città Vecchia, nel cuore della cristianità, dove Gesù è stato crocifisso, è morto e risorto. 

Assieme a fra Patton vi erano oltre 100 fra sacerdoti, monaci e monache, insieme a una folla di fedeli che ha seguito la processione partita dalla Porta di Jaffa e conclusa alla chiesa di san Salvatore. Per la comunità locale si è trattato di una giornata “molto importante”, in un contesto difficile per le molte sfide che devono affrontare i cristiani della regione. 

Oggi il custode di Terra Santa riveste un ruolo significativo per la Chiesa in Medio oriente. Oltre ad essere guida della prima missione del Frati minori e responsabile di molti dei luoghi di culto della vita di Gesù, egli è uno dei principali interlocutori della Chiesa cattolica verso le altre comunità cristiane.

Inoltre, segue con attenzione gli eventi socio-politici che caratterizzano le aree in cui si estende la missione della Custodia - Israele, Palestina, Libano, Siria, Giordania, Cipro e Rodi, al Cairo con il convento del Muski - e vigila sulle opere sociali, educative e culturali promosse nel corso della storia.

Fra Francesco Patton è nato a Vigo Meano, nella diocesi di Trento, il 23 dicembre 1963, e appartiene alla Provincia di S. Antonio dei Frati Minori, in Italia. Oltre all’italiano, parla inglese e spagnolo. La sua nomina risale al 20 maggio scorso.

Intervistato da AsiaNews a poche ore dall’ufficializzazione, egli ha parlato di una decisione accolta “con una certa trepidazione, perché è un servizio delicato”, ma al tempo stesso con una grande “fiducia”. “Il ruolo [di Custode] - ha aggiunto - chiede anche di restare sempre un uomo di dialogo, di costruttore di ponti”. Una delle più grandi sfide della Terra Santa, ha concluso, è mantenere vivo “il dialogo” fra fedi e culture. 

L’ingresso del nuovo Custode continua anche oggi e nei prossimi giorni con un calendario fitto di appuntamenti: questo pomeriggio alle 15.30, al suono delle campane, vi sarà l’ingresso solenne nella basilica del Santo Sepolcro. Domani la visita al Cenacolo, sulle note del “Veni Creator Spiritu”. Il 9 giugno l’ingresso nella basilica della Natività a Betlemme; due giorni più tardi, l’11 giugno, l’ingresso solenne a Jaffa. Infine, domenica 18 giugno, il nuovo Custode entrerà nella basilica dell’Annunciazione a Nazareth. 

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