30 Settembre 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 30/04/2013, 00.00

    CINA – AFRICA

    La Cina colonizza l’Africa: è al secondo posto per volume di investimenti



    Il governo di Pechino cerca di tenere segreti i dati sui propri investimenti nel Continente nero, che per alcuni sono un nuovo colonialismo. Un think tank presenta il conto: in 10 anni oltre 75 miliardi di dollari, contro i 90 degli Stati Uniti. I progetti vanno da una caserma per Mugabe a un teatro dell’opera in Algeria.

    Pechino (AsiaNews/Agenzie) - Con un investimento decennale che supera i 75 miliardi di dollari, la Cina ha quasi raggiunto gli Stati Uniti nella classifica delle nazioni che contribuiscono di più alla crescita economica dell'Africa. Tuttavia, come sottolinea lo studio del Center for Global Development, "la natura del sostegno di Pechino alle nazioni del Continente nero è molto diversa da quella di Washington".

    Dal 2000 al 2011 la Cina ha investito più di 75 miliardi dollari in Africa. Di questi, solo 1,1 miliardi l'anno vengono dichiarati in forma ufficiale come "contributi ai Paesi in via di sviluppo" all'interno dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse). L'ammontare degli investimenti americani nello stesso periodo si aggira intorno ai 90 miliardi di dollari.

    Pechino cerca con tutti i mezzi di mantenere il segreto sull'esatta cifra riguardo i propri investimenti in Africa, dato che sono stati definiti da alcuni analisti "una nuova forma di colonialismo". I ricercatori, basandosi su notizie di fonti occidentali e africane, hanno individuato nel periodo considerato 1.673 progetti cinesi nel continente.

    I piani di investimento variano sia per finalità che per estensione geografica. Secondo i contratti tracciati dal Centro, si passa da un collegio militare nello Zimbabwe di Robert Mugabe - che non è più ben accetto in Europa - a un teatro dell'opera in Algeria, passando per il Ghana che rappresenta il maggior beneficiato dagli aiuti cinesi.

    Uno dei partecipanti alla ricerca, il direttore di AidData Brad Parks, sostiene che essa contraddice lo stereotipo secondo il quale la Cina cerca in Africa soprattutto materie prime: "Oltre ai progetti in quel settore, i cinesi fanno molto nei settori della sanità, dell' istruzione, della società civile: molte cose che di solito non si pensa siano sostenute dal governo cinese".

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    18/06/2008 CINA - STATI UNITI
    Pechino promette un apprezzamento dello yuan, "a tempi appropriati"
    Scarsi risultati dai colloqui in corso ad Annapolis, dominati da dichiarazioni di intenti. Pechino assicura che la sua moneta continuerà a rivalutarsi, mentre si discute di sicurezza energetica e sviluppo industriale rispettoso dell’ambiente.

    15/10/2015 CINA – AFRICA
    Dalla Cina all’Etiopia, il viaggio di Helen e la speranza di un futuro migliore per l’Africa
    L’imprenditrice è arrivata nel Paese africano nel 2011 e in 2 anni ha assunto circa 3.500 lavoratori locali: “Voglio dimostrare che l’Africa può divenire l’hub manifatturiero del mondo”. Una storia di successo che si scontra con il neo-colonialismo di Pechino nel Continente Nero.

    04/11/2006 CINA - AFRICA
    Cina e Africa devono parlare di diritti umani, non solo di commercio

    Mentre si svolge il summit tra Cina e Paesi africani, Human Rights Watch denuncia che i reciproci rapporti commerciali non devono recare danno ai diritti di intere popolazioni e chiede che tengano presenti i diritti umani.



    15/01/2008 CINA - TAIWAN
    Commmercio e aiuti servono a Pechino per “acquistare” amici e potere
    Attraverso l'economia Pechino espande la sua influenza nel mondo, soprattutto nel vicino sudest asiatico, acquistando sempre maggior potere rispetto agli Stati Uniti. Da ultimo, il Malawi riconosce Pechino e abiura Taiwan, che l’accusa di averlo fatto per i soldi cinesi.

    16/12/2004 CINA
    All'Africa Pechino chiede più petrolio




    In evidenza

    SIMPOSIO ASIANEWS
    Madre Teresa, la Misericordia per l’Asia e per il mondo (VIDEO)



    Pubblichiamo le registrazioni video degli interventi che si sono susseguiti durante il Simposio internazionale organizzato da AsiaNews il 2 settembre scorso. In ordine intervengono: P. Ferruccio Brambillasca, Superiore Generale del PIME; Card. Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione di Propaganda Fide; Sr. Mary Prema, Superiora Generale delle Missionarie della Carità; P. Brian Kolodiejchuk, postulatore della Causa della Madre; Card. Oswald Gracias, arcivescovo di Mumbai; P. John A. Worthley, sull'influenza di Madre Teresa in Cina; una testimonianza sull'influenza di Madre Teresa nel mondo islamico; mons. Paul Hinder, vicario apostolico dell’Arabia meridionale.


    CINA - VATICANO
    Pechino diffonde la nuova bozza di regolamenti sulle attività religiose. Più dura

    Bernardo Cervellera

    Multe fino a 200mila yuan (27mila euro) per “attività religiose illegali” da parte di cattolici o altri membri di comunità sotterranee. Fra le “attività illegali” vi è la “dipendenza dall’estero” (ad esempio il rapporto col Vaticano). Si predica la non discriminazione, ma ai membri del partito è proibito praticare la religione anche in privato. Precisi controlli su edifici, statue, croci. Controlli serrati anche su internet. Forse è la fine delle comunità sotterranee.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®