16/10/2013, 00.00
FILIPPINE – ASIA

La Nuova evangelizzazione dell'Asia riparte da Manila

Iniziata la tre giorni di incontri e preghiere, con una solenne cerimonia presieduta dal cardinal Tagle. Il porporato ha ricordato i morti e le chiese centenarie distrutte dal terremoto. Raccolta fondi per la ricostruzione. La Conferenza "occasione di confronto e riscoperta della fede"; il ruolo dei laici nell’opera di annuncio del Vangelo.

Manila (AsiaNews) - Un confronto sulla riscoperta e l'approfondimento della fede, la missione di evangelizzazione affidata alla Chiesa e l'opera di annuncio del Vangelo ai tempi moderni, grazie anche all'uso delle nuove tecnologie. Sono questi alcuni fra i molti punti che verranno affrontati alla Prima conferenza filippina sulla Nuova evangelizzazione (Pcne), che si apre oggi (e durerà fino al 18 ottobre) all'università di San Tommaso a Manila.  All'evento partecipano oltre 5mila persone fra locali e delegazioni straniere, la maggior parte delle quali provenienti da tutte le Chiese dell'Asia e un rappresentante Vaticano. Nel corso dell'omelia il cardinal Tagle ha rivolto un pensiero alle vittime del sisma, che ha colpito ieri il centro delle Filippine.

Al centro della tre giorni l'invito alla conversione rivolto a ciascun fedele, il quale è poi chiamato "al compito di evangelizzare" all'interno della propria famiglia, della comunità, dei luoghi di lavoro. Particolare attenzione è dedicata al ruolo dei laici, perché non si può far ricadere solo sulle spalle di sacerdoti e religiosi l'impegno di testimoniare la parola di Dio e annunciare il Vangelo.

Fra i temi oggetto della Conferenza i canali per l'incontro con Dio, la devozione popolare e la Nuova evangelizzazione, le vie di comunione e rinnovamento, la dimensione missionaria dell'evangelizzazione. Introducendo l'evento l'arcivescovo di Manila card Luis Antonio Tagle ha sottolineato che sarà funzionale "non solo per rafforzare la fede dei cattolici filippini, ma anche la missione della Chiesa al servizio degli elementi poveri della società".

La tre giorni si è aperta oggi con la messa celebrata dal cardinale di Manila, usando la lingua, i gesti e i simboli caratteristici della cultura cristiana filippina. A seguire un confronto con i laici e i membri del clero sulle storie di fede fra le nuove generazioni. Nel pomeriggio approfondimenti sul rapporto con Dio e le esperienze di preghiera per stabilire un dialogo profondo con il Signore. Fra i vari aspetti trattati l'analisi della Bibbia, la musica e le arti, i nuovi media, la giustizia e la pace. La giornata si conclude con un'adorazione eucaristica secondo la preghiera di Taizé.

Durante l'omelia, il card Tagle ha ricordato le vittime del terremoto di ieri nelle Filippine che ha seminato morti e causato la distruzione di molte chiese storiche e centenarie del Paese. "Spezza il cuore - ha dichiarato l'arcivescovo di Manila - vedere chiese antiche, pietre miliari di una fede centenaria, polverizzate... e non sappiamo nemmeno se potranno essere ricostruite". Il porporato ha quindi auspicato che la Conferenza stessa possa contribuire a "ricostruire" il mondo "nell'unico modo possibile", attraverso il Cristo e la sua "parola di vita". Questa è "la fede in mezzo alle rovine", ha quindi aggiunto, e segno di un amore che è più forte della morte e della rovina. Nel corso della cerimonia è stata effettuata una raccolta fondi che verrà destinata alle vittime del sisma. 

 

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