30/01/2012, 00.00
INDONESIA
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La Yasmin Church ha celebrato la domenica davanti al palazzo presidenziale a Jakarta

Centinaia di membri della congregazione a cui viene impedito di costruire la propria chiesa a Bogor hanno manifestato ieri nella capitale per chiedere che il capo dello Stato intervenga per far rispettare la legge. Denunciamo ripetute intimidazioni da parte dei radicali islamici, appoggiati dal sindaco di Bogor, Diani Budiarto.
Jakarta (AsiaNews/Agenzie) – Centinaia di membri della Yasmin Church (Gki) di Bogor hanno inscenato ieri una manifestazione davanti al palazzo presidenziale a Jakarta per chiedere al capo dello Stato, Susilo Bambang Yudhoyono, di intervenire per far cessare la discriminazione e le intimidazioni contro di loro. Davanti al palazzo presidenziale i fedeli della Gki hanno celebrato la funzione domenicale. “Siamo venuti qui affinché il più alto leader del Paese aiuti a risolvere questo problema, per amore della prevalenza della legge e la difesa della diversità in Indonesia”, ha dichiarato il portavoce della Yasmin Church, Bona Sigalingging. Ha aggiunto che i fedeli della Yasmin Church continuano a subire intimidazioni, con almeno due tentativi, nel corso dell’ultimo mese, da parte di radicali islamici e di funzionari pubblici che tentavano di impedire le celebrazioni domenicali. “Abbiamo ricevuto un’informazione da parte del sindaco di Bogor che ci intimava di non condurre celebrazioni nel terreno della nostra chiesa, o nei dintorni. Questa è una forma di intimidazione”. (17/01/2012 Yasmin Church: I radicali islamici attaccano due parlamentari durante la celebrazione domenicale).

Il sindaco di Bogor, Diani Budiarto ha bloccato i lavori di costruzione della Yasmin Church, nonostante in precedenza avesse dato il permesso di edificarla. E si rifiuta di obbedire a una sentenza della Corte suprema del 2010 che gli intima di sbloccare la pratica. Nel frattempo il portavoce della Yasmin Church ha dichiarato che la polizia di Java ha aperto una pratica contro un membro della chiesa, Jayadi Damanik, accusato di resistenza a pubblico ufficiale. L’accusa si riferisce a un incidente, lo scorso ottobre, quando Bambang Budyanto, il capo dell’agenzia di ordine pubblico (Satpol PP) di Bogor fu mandato ko durante uno scontro con i fedeli. Bona ha dichiarato che la Gki ha denunciato Bambang alla polizia per aver usato la violenza nel tentativo di interrompere una cerimonia religiosa, e il sindado di Bogor per impedire la celebrazione.

Bona ha dichiarato che in questo caso una vittima è trattata come un criminale. “E’ quello che è accaduto agli Ahmadyah”, ha aggiunto, riferendosi a una setta islamica di minoranza contrastata dai radicali musulmani e da funzionari pubblici. La Gki è obbligata dal 2008 a celebrare le funzioni domenicali sul marciapiede davanti al sito della chiesa contestata, o nella residenza di qualche fedele, a fronte delle continue proteste e intimidazioni dei radicali musulmani. Il sindaco è accusato dalla Gki si appoggiare le minacce: “ha permesso che i gruppi radicali intolleranti intimidiscano ripetutamente la congregazione”, ha dichiarato Bona Singalingging.
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