15/03/2018, 14.04
PALESTINA-MEDIO ORIENTE-UE
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La conferenza a Roma per i profughi palestinesi, promessi altri 100 milioni di dollari

Ma il deficit ammonta a 446 milioni. L’agenzia Onu nella “peggiore crisi finanziaria della sua storia” rischia di chiudere numerosi servizi essenziali. I fondi drasticamente ridotti per la decisione degli Usa di trattenere i finanziamenti. Il rischio di “spingere le sofferenze in direzioni disastrose e imprevedibili”.

Roma (AsiaNews) – “Siamo qui per aiutare l’Unrwa a superare la peggiore crisi finanziaria della sua storia”. Con queste parole, il Segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha aperto la conferenza straordinaria ministeriale che si è tenuta oggi a Roma, negli uffici della Fao. “Senza una soluzione collettiva – ha aggiunto – l’Unrwa rimarrà senza soldi”.

L’Unrwa è l’agenzia delle Nazioni Unite che dal 1950 si occupa dei rifugiati palestinesi nei Territori occupati, Gaza, Siria, Libano e Giordania. L’organo Onu è al momento in difficoltà economiche, dovute anche alla decisione degli Stati Uniti di sospendere una parte degli aiuti forniti all’Unrwa, di cui sono i primi finanziatori.

L’evento è stato organizzato con la collaborazione di Egitto, Giordania e Svezia, e con la partecipazione della Lega Araba, dell’Organizzazione per la cooperazione islamica e dell’Unione Europea. In rappresentanza vi erano i ministri degli Esteri Ayman Safadi di Giordania, Margot Wallström di Svezia, e l’egiziano Sameh Shoukry, insieme alla rappresentante dell’Unione Europea Federica Mogherini e al commissario generale dell’Unrwa, Pierre Krähenbühl.

In apertura, Guterres ha affermato che l’agenzia ha un deficit di 446 milioni di dollari (circa 360 milioni di euro). “Servizi essenziali verranno ridotto o eliminati del tutto – ha avvisato – dalla scuola ai servizi sanitari, dalle medicine alla microfinanza fino alla sicurezza alimentare, per 1,7 milioni di profughi in povertà assoluta o colpiti da conflitto. Ciò avrebbe un duro contraccolpo – una sequela di problemi che potrebbero spingere le sofferenze in direzioni disastrose e imprevedibili”. Nella conferenza stampa conclusiva, gli organizzatori comunicato che quest’oggi i Paesi intervenuti hanno promesso un investimento di ulteriori 100 milioni di dollari sul budget. Un fondo definito da Krähenbühl come il “primo passo per colmare il deficit”.

A conclusione, il ministro degli Esteri giordano, Guterres e Krähenbühl hanno ringraziato il sostegno ricevuto e ribadito l’impegno a fornire i servizi necessari ai profughi palestinesi. All’apertura, il Segretario generale aveva ricordato in particolare i giovani di Gaza, che al momento vivono nel contesto di una grave crisi umanitaria: “Eppure, in quella situazione di incertezza, i giovani che ho incontrato erano composti mentre mi raccontavano la loro situazione. Hanno parlato con passione del loro impegno per la democrazia e la loro sete di diritti umani. Hanno condiviso con me il desiderio di fare una differenza nel mondo. In quel luogo, dove la speranza viene erosa ogni giorno, questi studenti si aggrappavano alle loro aspirazioni per il futuro”.

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