19/06/2009, 00.00
SRI LANKA
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La tragedia dei profughi in Sri Lanka, nascosta agli occhi del mondo

di Nirmala Carvalho
Mancano ancora i dati precisi sul numero reale delle persone che vivono nei centri. I media di Colombo non parlano della situazione degli Internally displaced persons. Un operatore ammesso al campo di Chettikulam afferma: “Il governo di Colombo ha una sola preoccupazione: scovare altri membri del Ltte e ucciderli tutti”.
Mumbai (AsiaNews) - “I bambini soffrono per la malnutrizione e la mancanza di medicinali. Ci sono giovani ragazze in cinta, tra i 17 e i 19 anni, senza cure…. Il governo è totalmente incapace di far fronte agli impressionanti problemi che ci sono, ma nessuna notizia esce dai campi profughi ed il resto della popolazione dello Sri Lanka è all’oscuro di quanto accade ai rifugiati”.
 
Sono le parole di un operatore sociale che racconta ad AsiaNews la situazione delle Internally displaced persons (Idp) del campo profughi di Chettikulam, a 12 chilometri da Vavuniya. Aveva visitato lo stesso centro all’inizio di giugno (vedi AsiaNews 05/06/2009) e ora afferma: “Alcuni nostri amici hanno visitato ancora ieri il campo e la situazione è grave come allora”.
 
Prasanna - un nome di fantasia, perché chiede di mantenere l’anonimato - dice che a Chettikulam ci sono più di 300 mila persone a cui vanno aggiunti i rifugiati che vivono nei campi più piccoli allestiti nei distretti di Mannar e Jaffna. Ma aggiunge che “non sono stati ancora forniti dati precisi sul numero reale dei profughi”.
 
“Nessuno può parlare con gli Idp - afferma Prasanna - e dai campi non esce una singola foto. I giornali dello Sri Lanka non parlano dei rifugiati e la popolazione ignora la grande tragedia che si sta consumando nel Paese”.
 
L’operatore sociale si appella alla comunità internazionale “ed in particolare al governo indiano” perché dimostrino maggiore attenzione per la sorte dei profughi. “Il governo di Colombo - dice Prasanna - ha una sola preoccupazione: scovare altri membri del Liberation Tigers of Tamil Eelamche vivono nei campi e ucciderli tutti”.
 
L’Unhcr ha fornito una fotografia aerea della zona occupata dal campo di Chettikulam, “un’area immensa suddivisa in diverse zone separate tra loro”, spiega la fonte di AsiaNews. “I militari ci hanno portato in una di queste zone dicendoci di aiutare i profughi che erano lì, ma non abbiamo avuto la possibilità di visitarne altre. È un’area tanto vasta che non sono in grado di dire quante siano”.
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