26 Maggio 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  •    - Afghanistan
  •    - Bangladesh
  •    - Bhutan
  •    - India
  •    - Nepal
  •    - Pakistan
  •    - Sri Lanka
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 18/06/2012, 00.00

    PAKISTAN

    Lahore, centinaia di cristiani e musulmani in piazza per Asma Jahangir

    Shafique Khokhar

    La famosa attivista pro diritti umani oggetto di minacce di morte. “Ho dedicato la mia vita agli emarginati – sottolinea – e non mi farò intimidire”. La solidarietà di politici, leader religiosi e membri della società civile. Vertici di Ncjp si appellano alle autorità, perché sia garante della sua incolumità. Peter Jacob: “siamo con lei”.

    Lahore (AsiaNews) - I vertici della Chiesa cattolica ed esponenti della comunità cristiana pakistana hanno aderito alla marcia di solidarietà - organizzata dal Comitato congiunto per i diritti umani di Lahore - a favore di Asma Jahangir. Famosa per le sue battaglie a difesa dei più deboli e degli emarginati dalla società, la donna ha ricevuto nei giorni scorsi minacce di morte da frange estremiste del Paese. L'attacco personale contro una persona conosciuta e apprezzata per il suo lavoro ha seminato il panico fra i membri della società civile, gli avvocati e gli attivisti che si battono a favore dei diritti umani in Pakistan. "Ho dedicato tutta la mia vita agli emarginati e agli oppressi - ha sottolineato Asma Jahangir - e se queste minacce sono mirate a farmi chiudere in casa, sappiate che non mi farò intimidire".

    Alla manifestazione preceduta da un convegno, organizzato lo scorso 15 giugno all'Aiwan-i-Iqbal di Lahore, hanno partecipato oltre 700 musulmani e cristiani, laici e religiosi, politici di primo piano e rappresentanti di circa 30 organizzazioni e movimenti della società civile tra cui la Commissione nazionale di giustizia e pace della Chiesa cattolica (Ncjp), Women Action Forum e All Pakistan Minorities Alliance (Apma).

    P. Emmanuel Yousaf Mani e Peter Jacob, leader di Ncjp, hanno entrambi condannato le minacce e chiesto l'intervento delle autorità per risalire agli autori e garantire l'incolumità della donna. Il sacerdote ha assicurato il sostegno e le preghiere della comunità cattolica, incoraggiando Asma Jahangir a continuare nella sua "nobile causa". P. Mani ha ricordato le battaglie per l'abolizione della legge sulla blasfemia e il lavoro a tutela delle vittime della "legge nera". Gli fa eco Peter Jacob, che rende onore alla "quarantennale lotta per i diritti di tutti i cittadini", in particolare "emarginati e oppressi". "Assicuro ad Ama - ha aggiunto il segretario esecutivo Ncjp - che siamo tutti con lei, e non faremo passi indietro nel momento del bisogno. Siamo pronti a sacrificare la nostra vita per lei".

    Alyas Rahmat, giovane cristiano e direttore di Chanan Development Association, afferma ad AsiaNews che "tutti noi attivisti per i diritti umani siamo sotto minaccia e dobbiamo affrontare dozzine di sfide". Il caso di Asma è salito alla ribalta delle cronache internazionali per la "fama internazionale" del personaggio, perché è una donna "coraggiosa e dedita" alla causa ed è "modello e fonte di ispirazioni" per gli altri. Asif Jonaijo, senatore del Balochistan, ricorda le campagne di Asma Jahangir a favore dei "desaparecidos" della provincia e il lavoro a favore della pace e dell'armonia interreligiosa.

    (Ha collaborato Joseph Laldin)

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    27/01/2014 PAKISTAN
    Islamabad, migliaia di cristiani in marcia per la pace. Il vescovo: "Uniti contro la violenza"
    Una fiaccolata nella capitale ha ricordato le vittime delle stragi e l’opera di un sacerdote in prima fila nella campagna per le vaccinazioni, scomparso di recente. Mons. Rufin Anthony parla di “bagno di sangue” che ha colpito anche “chiese e scuole”. Appello dei cittadini al governo e all’esercito: sradicare il terrorismo “alla radice”.

    17/04/2009 PAKISTAN
    Lahore, l’Alta corte assolve due cristiani dall’accusa di blasfemia
    James e Buta Masih erano in galera dal 2006 perché “colpevoli” di aver bruciato una copia del Corano in strada. Il tribunale riconosce l’infondatezza dell’imputazione e dispone la scarcerazione. Sacerdote cattolico chiede la cancellazione della legge sulla blasfemia, che definisce “assassina”.

    14/04/2014 PAKISTAN
    Lahore, terzo rinvio per l'appello di Asia Bibi. Minacce islamiste ai giudici
    Questa mattina l’Alta corte ha aperto e subito rinviato l’udienza; forse domani verrà decisa la nuova data di un processo atteso da anni. I legali della donna mostrano ottimismo e sperano in una scarcerazione a breve. Ma restano le minacce dei gruppi fondamentalisti. Sacerdote a Lahore: "La situazione peggiora ogni giorno, per le minoranze e per le donne".

    02/04/2014 PAKISTAN
    Pakistan, cattolici e musulmani in digiuno e preghiera per Sawan Masih e Asia Bibi
    Oggi a Lahore e Islamabad manifestazioni pacifiche per mostrare solidarietà ai “cristiani perseguitati” e chiedere giustizia per le vittime della “legge nera”. Sacerdote a Lahore: “incoraggiante” risposta della società civile. Attivista musulmano: “disgustato”, vicini ai “nostri fratelli cristiani in segno di solidarietà”.

    28/03/2014 PAKISTAN
    Cristiano condannato a morte per blasfemia. Vescovo di Islamabad: Preghiamo per i perseguitati
    La sentenza contro il giovane Sawan Masih è giunta al termine di un processo che si è svolto in prigione. Alto il rischio di attentati da parte di estremisti islamici. La difesa annuncia il ricorso in appello. Ira e indignazione nei leader religiosi e società civile. Mons. Rufin Anthony: "Accuse false, è un abuso”. Il 14 aprile fissata udienza di appello per Asia Bibi.



    In evidenza

    CINA - VATICANO
    La persecuzione dei cattolici durante la Rivoluzione culturale

    Sergio Ticozzi

    La documentazione di quel violento periodo è stata bruciata o è sepolta negli archivi. Solo alcuni sopravvissuti ne parlano. I persecutori tacciono nella paura. I roghi degli oggetti religiosi e arredi nell’Hebei. Vescovi umiliati e arrestati nell’Henan; suore battute e uccise con bastoni, o sepolte vive. La persecuzione “non è ancora finita”; oggi è forse solo più sottile.


    CINA
    Il silenzio sui 50 anni della Rivoluzione Culturale in Cina e in occidente

    Bernardo Cervellera

    La sanguinosa campagna lanciata da Mao Zedong ha ucciso quasi 2 milioni di persone e mandato nei lager altri 4 milioni. Ogni cinese è stato segnato dalla paura. Ma oggi, nessuna cerimonia in memoria è stata prevista e non è apparso nessun articolo di giornale. Le lotte interne del Partito e il timore di Xi Jinping di finire come l’Urss. Anche oggi, come allora, in Europa c’è chi tace e osanna il mito della Cina. Molti predicono un ritorno al “grande caos”.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®