8 Luglio 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 16/04/2007
INDIA
Le ambizioni segrete dei missili indiani a gittata intercontinentale
Fonti scientifiche ufficiali indiane si dicono pronte a realizzare un missile intercontinentale con 5.500 km di gittata, ma si parla anche di un razzo di 15mila km. di raggio. Preoccupata la Cina, vulnerabile al nuovo missile indiano. New Delhi risponde che lavora solo per la propria sicurezza e prosegue le ricerche.

New Delhi (AsiaNews/Agenzie) – L’India può realizzare in breve tempo un missile capace di colpire Paesi non asiatici. Lo ha annunciato la statale Organizzazione per la ricerca e lo sviluppo per la difesa. E secondo alcuni l’ambizione segreta è realizzare un missile capace di colpire gli Stati Uniti.

M. Natarajan, capo dell’Orsd, ha detto che il Paese ha la tecnologia e la capacità “per costruire un missile balistico intercontinentale con 5.500 km. di gittata con un carico di 1,5 tonnellate”, aggiungendo che si tratta comunque di una decisione che compete ai politici.

L’India il 12 aprile ha lanciato con successo il missile balistico a medio-raggio Agni-III, capace di portare armi nucleari o convenzionali per un peso di 1,5 tonnellate alla distanza di 3.500 chilometri, ovvero fino a Pechino o Shanghai. Esperti osservano che l’altro tradizionale rivale indiano, il Pakistan, già era vulnerabile con i missili Agni-I (700-800 km. di autonomia) e Agni-II (oltre 2mila km). Avinash Chander, capo del progetto Agni-III, ha detto che un nuovo è test è previsto per agosto od ottobre.

K. Santhaman, ex capo dell’Orsd, ha aggiunto che il Paese “non vuole diventare una superpotenza mondiale, ma in un prospettiva regionale un missile con 3.500 km. di gittata è sufficiente quale deterrente contro iniziative avventurose da parte dei nostri due confinanti” [Cina e Pakistan].

Fonti ufficiali commentano che il test è stato svolto con la tacita approvazione degli Stati Uniti, favorevoli all’emergere della potenza indiana per controbilanciare la Cina.

Pechino ha subito reagito augurandosi che “un Paese importante come l’India lavori per mantenere e promuovere la pace e la stabilità nella regione”. New Delhi ha dichiarato che il missile non vuole minacciare alcun Paese ma solo aumentare la sicurezza nazionale. In passato Cina e Corea del Nord hanno aiutato il Pakistan a realizzare il missile Shaheen-II, sperimentato nel marzo 2004, con una gittata di 2mila km. che può colpire l’intera India. L’India ha iniziato il programma militare nucleare in segreto dopo che nel 1964 la Cina ha compiuto il primo esperimento nucleare. Nel 1962 i due Paesi avevano avuto una rapida ma cruenta guerra di confine. Nel 1974 e nel 1998 l’India ha fatto esplodere ordigni nucleari.

Vi sono alcuni esperti i quali dicono che l’ambizione dell’Orsd, sebbene lo neghi in pubblico, è di costruire un missile con 15 mila km. di gittata, capace di colpire le città Usa. Il progetto si chiama Surya, ovvero Sole. (PB)


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
04/04/2009 COREA – GIAPPONE
Tokyo annuncia: “Pyongyang ha lanciato il missile”. Poi ritratta: “è un errore”
03/04/2009 COREA DEL NORD
Forse domani il lancio del missile nordcoreano
20/11/2006 INDIA - CINA
Da oggi Hu Jintao in India, previsti accordi solo in campo economico
21/10/2008 INDIA
In partenza il primo satellite indiano per la Luna, cercherà acqua
26/02/2007 RUSSIA - CINA
Armi e petrolio: cresce l'asse Mosca-Pechino, tenendo fuori gli Usa

In evidenza
IRAQ-EUROPA
Arcivescovo di Baghdad: Persecuzione dei cristiani, frutto del fondamentalismo e del calcolo politico internazionale
di Jean Benjamin Sleiman*Le persecuzioni hanno degli esecutori, ma vi sono pure dei mandanti e degli sponsor che non si vedono. Esse rispondono a progetti politici e non sono solo frutto della fiamma dell’intolleranza religiosa. Per mons. Sleiman, con le violenze contro i cristiani si sta attuando un programma di disgregazione dell’Iraq e del Medio oriente. Occorre fermare le violenze, ridare ai cristiani piena cittadinanza, riaffermare lo Stato come garante della convivenza. L’intervento dell’arcivescovo di Baghdad dei latini al Parlamento europeo.
ISLAM – M.ORIENTE
Al Azhar e il Vaticano sul terrorismo. Le ambiguità della comunità internazionale
di Bernardo CervelleraL’autorevole università sunnita denuncia le violenze “odiose” dello Stato islamico e domanda al mondo di sconfiggere questo gruppo “attraverso ogni modo possibile”. Vaticano: il terrorismo è una minaccia per l’umanità intera. La Francia dice di combattere il terrorismo, ma poi vende armi, aerei, elicotteri da guerra all’Arabia saudita, che sostiene il fondamentalismo islamico. Il Kuwait lascia vivere i salafiti che appoggiano al Nusra e lo Stato islamico. La Turchia contro i kurdi; gli Stati Uniti contro Iran, Russia e Cina.
TUNISIA - ISLAM
Tunisi, fermare il terrorismo chiudendo le moschee fondamentalistePer il presidente Essebsi, la sfida del terrore può essere affrontata solo con una strategia unitaria e globale. L’attentato a Sousse quasi in contemporanea con quelli in Francia, in Kuwait, in Somalia. Le rivendicazioni dello Stato islamico.

Dossier


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate