28/06/2016, 08.59
LIBANO - SIRIA
Invia ad un amico

Libano, attentati nella cittadina cristiana al confine con la Siria: otto feriti

In serata tre kamikaze hanno colpito nel centro di al-Qaa; uno di loro si è fatto esplodere davanti alla chiesa, altri due nei pressi del comune. In mattinata quattro attentatori avevano causato nove vittime. Scontri fra esercito e jihadisti in periferia. Per un sacerdote i terroristi "vogliono colpire una zona simbolo di convivenza fra cristiani e musulmani". Appello del patriarca Rai. 

Beirut (AsiaNews) - Una seconda serie di attacchi suicidi ha colpito nel tardo pomeriggio di ieri la cittadina di al-Qaa (zona orientale del Libano, nei pressi del confine con la Siria) provocando almeno otto feriti. In precedenza, poco prima dell’alba, quattro kamikaze si erano fatti già esplodere nell’area a maggioranza cristiana, causando nove morti - fra cui i quattro attentatori - e una quindicina di feriti, alcuni dei quali in modo grave. 

Testimoni locali riferiscono che tre attentatori suicidi, a bordo di motocicli, si sono fatti saltare in aria in diversi punti del centro città. Uno di questi si è fatto esplodere nell’area antistante la chiesa, mentre gli altri due di fronte alla sede del comune. 

George Kettaneh, capo della Croce rossa libanese, conferma il ferimento (lieve) di otto persone che si aggiunge al decesso dei tre attentatori, morti nello scoppio della cintura esplosiva. 

Intanto nella periferia della cittadina sono continuati per diverse ore scontri a fuoco fra l’esercito libanese e gruppi estremisti armati. 

Raggiunto da L’Orient-le Jour (Loj) p. Elian Nasrallah, parroco ad al-Qaa, si è detto "non sorpreso" dagli attacchi, visto che da tempo gruppi terroristi “operano nella zona”, una minaccia che dura “da quattro anni”. Per il sacerdote l’obiettivo dei gruppi jihadisti è quello di “cacciare gli abitanti” per “assumere il controllo” di un’area finora “esempio di convivenza pacifica” fra cristiani e musulmani. 

Al-Qaa è uno dei tanti villaggi lungo il confine fra il Libano e la Siria, nazione sconvolta da cinque anni di guerra che hanno causato almeno 280mila vittime e originato una crisi umanitaria senza precedenti.

Il conflitto siriano ha inoltre acuito le tensioni confessionali in Libano, nazione da oltre due anni incapace di eleggere il presidente della Repubblica e in preda a una gravissima crisi politica e istituzionale.

Da tempo l’esercito libanese è impegnato in una lotta a tutto campo contro le fazioni jihadiste attive lungo la frontiera e sta cercando di reprimere le cellule locali che operano nell’area.

La nuova ondata di violenze preoccupa anche il patriarca maronita card Beshara Rai, che invita il Paese all’unità di fronte agli attentati che hanno investito la cittadina cristiana di al-Qaa, provocando morti e feriti. Egli lancia un appello alle autorità, perché intervengano con decisione per “risparmiare altre tragedie” alla nazione. 

Impegnato in un viaggio pastorale negli Stati Uniti, il porporato ha espresso il suo “grande dolore per gli attacchi bomba” nella “cara cittadina di al-Qaa”. “È una città di pace, amore e coesistenza - ha aggiunto - e i suoi figli hanno ancora una volta salvato la vita di molte persone innocenti”. 

Invitando i cittadini a rilanciare l’ideale di “unità nazionale e solidarietà” per affrontare le sfide poste dal terrorismo e dagli attacchi contro il Libano, il patriarca maronita chiede ai responsabili di governo di “assumersi le proprie responsabilità agli occhi della nazione, per scongiurare nuove tragedie”. Infine, egli ha rivolto un plauso all’esercito e alle forze di sicurezza, per le quali chiede “il massimo sostegno a tutti i livelli”. 

TAGs
Invia ad un amico
Visualizza per la stampa
CLOSE X
Vedi anche
Vescovo libanese: Al-Qaa è un simbolo di convivenza, i terroristi non vinceranno
30/06/2016 10:24
I cristiani di Al-Qaa celebrano i funerali delle vittime. Mons. Rahal: “Militarizzare la zona”
30/06/2016 08:59
Libano: nove morti e 15 feriti in una serie di attentati al confine con la Siria
27/06/2016 08:54
Giovane siriano sopravvissuto allo Stato islamico: Sulla pelle le torture dei carnefici
18/02/2016 09:57
Io, musulmano nelle carceri dello Stato islamico per aver disegnato la Vergine Maria
17/02/2016 12:20


Iscriviti alle newsletter

Iscriviti alle newsletter di Asia News o modifica le tue preferenze

ISCRIVITI ORA
“L’Asia: ecco il nostro comune compito per il terzo millennio!” - Giovanni Paolo II, da “Alzatevi, andiamo”