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  • » 19/11/2014, 00.00

    CINA-VATICANO

    Liberato, ma sotto controllo della polizia, il vescovo sotterraneo di Yujiang



    Gli è proibito lasciare la provincia del Jiangxi e non può esercitare il suo ministero episcopale. Forse il governo vuole privilegiare il vescovo ufficiale, più ubbidiente all'Associazione patriottica. Rimangono prigionieri i vescovi di Shanghai, Baoding, Yixian.

    Hong Kong (AsiaNews) -  Mons. Giovanni  Peng Weizhao, vescovo sotterrano di Yujiang (Jiangxi) è stato liberato da alcuni giorni, ma vive sotto il controllo della polizia e gli è vietato esercitare il suo ministero episcopale.

    Secondo l'agenzia Ucan, la liberazione di mons. Peng è avvenuta il 14 di novembre, sotto alcune condizioni: nei prossimi tre mesi egli non può lasciare la provincia del Jiangxi e non deve esercitare le sue funzioni episcopali, sebbene possa esercitare quelle sacerdotali.

    Mons. Peng era stato arrestato lo scorso 30 maggio. In aprile la Santa Sede in segreto lo aveva nominato vescovo di Yujiang, succedendo all'anziano mons. Tommaso Zeng Jingmu, del quale era stato amministratore apostolico dal 2012.  E' probabile che le autorità cinesi abbiano saputo della sua ordinazione e lo abbiano arrestato.

    Il territorio della diocesi sotterranea di Yujiang appartiene a quello della diocesi ufficiale di Nanchang (nata dalla fusione di cinque diocesi), dove è vescovo mons. Giovanni Li Suguang.

    Nei confronti della Santa Sede, Li Suguang si trova in una situazione ambigua: in passato ha partecipato a ordinazioni illecite e sembra più disposto a ubbidire alle indicazioni dell'Associazione patriottica (Ap). Non così  mons. Peng, educato nella Chiesa sotterranea. L'arresto di mons. Peng doveva servire a emarginare il vescovo sotterraneo per lasciare spazio a quello ufficiale e più sottomesso all'Ap. Ma i cattolici del Jiangxi, almeno 100mila, sono più orientati a seguire p. Peng che il vescovo Li.

    Fino ad ora non si sa se la decisione di scarcerarlo sia dovuta a un gesto di Pechino o delle autorità locali o provinciali.

    Il governo cinese continua a mantenere in detenzione vescovi ufficiali e sotterranei. Fra i primi, vi è mons. Taddeo Ma Daqin, vescovo ufficiale di Shanghai, da oltre due anni agli arresti domiciliari per essersi dimesso dall'Ap. Fra i vescovi sotterranei vi sono mons. Giacomo Su Zhimin, vescovo di Baoding, scomparso nelle mani della polizia dal 1997, e mons. Cosma Shi Enxiang, anziano vescovo di Yixian, scomparso nelle mani della polizia dal 2001.

     

     

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