31/08/2011, 00.00
SRI LANKA
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Madri tamil: Aiutateci a ritrovare i nostri figli

di Melani Manel Perera
L’appello lanciato per la Giornata mondiale degli scomparsi. Le donne chiedono al governo di indagare caso per caso, senza guardare all’etnia o alla religione. Con 12mila persone disperse, lo Sri Lanka è il secondo Paese con il più alto numero di sparizioni al mondo.
Colombo (AsiaNews) – “Aiutateci a ritrovare i nostri figli, senza guardare alla nostra etnia o religione”. È l’appello lanciato da alcune madri tamil, ieri, in occasione della Giornata mondiale degli scomparsi. Un collettivo di diversi gruppi della società civile, per lo più cristiani, ha organizzato a Colombo una commemorazione, per chiedere al governo dello Sri Lanka di indagare e rivelare la verità sulla sparizione dei figli di queste donne, durante gli anni del lungo conflitto etnico.

Brito Fernando, attivista cattolico per i diritti umani e presidente del gruppo Families of Disappeared, era presente al raduno: “In passato, abbiamo fatto grandi cose per gli scomparsi del sud del Paese. Adesso, invece, il nostro presidente Mahinda Rajapaksa ci emargina come se fossimo persone che non amano la nostra terra. Ne abbiamo abbastanza di vedere queste madri piangere per i loro cari scomparsi, che siano singalesi, tamil o musulmani… Chiunque essi siano, sono madri di questo Paese. Dovremmo fare qualcosa di costruttivo”.

Secondo uno studio delle Nazioni Unite, lo Sri Lanka è il secondo Paese con il più alto numero di scomparsi al mondo, con circa 12mila persone disperse. In oltre 30 anni, durante il conflitto etnico che ha insanguinato l’isola, sia lo Stato che i ribelli tamil sono stati responsabili del gran numero di scomparsi.

M.A. Sumanthiran, parlamentare tamil, denuncia che da parte del governo “all’atto pratico non c’è alcun cambiamento, se le misure d’emergenza sono state rimosse ma il Prevention Terrorism Act (Pta) è ancora in funzione”.

“Dobbiamo apprezzare la determinazione di queste donne”, sottolinea l’attivista cristiana per i diritti umani Nimalka Fernando. “Il loro collettivo – aggiunge – chiede al governo dello Sri Lanka di indagare in maniera rapida ed efficiente su ogni singolo caso di sparizione; di mettere in pratica una direttiva che obblighi le forze di sicurezza a operare all’interno della Costituzione e delle leggi; a identificare, indagare e perseguire le organizzazioni e gli individui responsabili”.
 
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