31/05/2011, 00.00
COREA DEL SUD
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Maria “madre della Corea e sostegno della famiglia”

di Theresa Kim Hwa-young
Le madri hanno un posto molto importante nella vita del popolo coreano. E sin dai primi tempi del cattolicesimo, i cristiani coreani hanno dimostrato un’enorme devozione nei confronti della Vergine. L’esempio e la testimonianza di Theresina, che ha scelto di consacrarsi ad aiutare i bambini.

Seoul (AsiaNews) - Le madri hanno un posto molto importante, nella vita del popolo coreano. Sin dai primi tempi del cattolicesimo, i cristiani coreani hanno dimostrato un’enorme devozione nei confronti di Maria, madre di Gesù di Nazareth. Per i cristiani della Corea è stato naturale connettere l’amore filiale nei confronti di una madre con l’amore per Maria. La loro devozione è particolare e sincera.

Di conseguenza maggio, il mese mariano, è la stagione migliore dell’anno per i fedeli. In questo mese poi fioriscono i fiori più belli della natura e in modo particolare le rose, i fiori della Vergine. Ma in questo mese si celebrano anche giorni molto importanti: il giorno dei genitori, quello dei figli, quello dei lavoratori e degli insegnanti. Inoltre, la Conferenza episcopale di Corea ha voluto dedicare maggio alla famiglia.

I cristiani seguono con amore i preparativi per questo mese, che celebrano dal primo giorno all’ultimo. Tutte le statue di Maria vengono decorate con fiori meravigliosi. Le parrocchie, i gruppi giovanili e la Legio Mariae organizzano eventi particolari come la veglia per la Madonna. In queste occasioni si canta, si recitano poesie, si intrecciano bouquet floreali e si recita il Rosario alla luce delle candele.

Le parrocchie organizzano anche pellegrinaggi – in gruppi o di singoli fedeli - ai santuari mariani e ad alcune grotte particolari, dedicate al culto della Madonna. Theresina viene da un piccolo villaggio rurale della parte meridionale della Corea. Ad AsiaNews dice: “Questo mese è dedicato a Maria e alla famiglia. Io sono una celibe, che vive per Dio e per i miei concittadini”.

Per incanalare questa scelta, Theresina ha deciso di dedicarsi alla medicina: “Sono un’infermiera e dirigo la Clinica sanitaria di Sungdang, un villaggio vicino a Masan. La mia casa la definisco Nazareth, perché voglio che in casa mia i miei amici possano conoscere Gesù, Maria, Giuseppe e l’amicizia cristiana. Vorrei trasformarla in un’oasi per quelle famiglie che soffrono di divisioni, discordie, incomprensioni e odio”.

Il 5 maggio, Giornata dei bambini, “ho invitato due gemellini di 8 anni, fratello e sorella. Vivono con i nonni dopo aver perso i genitori due anni fa. Gli ho preparato una cena speciale e li ho aiutati a comprare qualche regalino soprattutto per la nonna, dato che l’8 maggio abbiamo celebrato il Giorno dei genitori. Ma soprattutto ho pregato la Madonna per loro”.

In questo mese, e in una situazione del genere, Theresina ha scelto di chiedere a Maria “di proteggere questi bimbi con amore e tenerezza materna. Ho chiesto che possano conservare sempre una memoria viva dei giorni felici, in modo da poter superare le difficoltà che incontreranno nel futuro”. 

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