25 Novembre 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 17/08/2012
SRI LANKA
Matara, 40 buddisti radicali attaccano un pastore protestante e sua moglie
di Melani Manel Perera
L'aggressione è avvenuta lo scorso 9 agosto a Deniyaya, nel sud del Paese. Presente all'attacco anche il cognato del presidente Rajapaksa. I due cristiani sono accusati di diffondere materiale religioso nella zona. Essi appartengono all'Assemblea della Chiesa di Dio.

Colombo (AsiaNews) - Un gruppo di 40 buddisti ha attaccato un pastore protestante dell'Assemblea della Chiesa di Dio e sua moglie a Deniyaya, nel distretto di Matara (Sri Lanka del Sud). Il fatto è avvenuto lo scorso 9 agosto. Entrambi sono accusati di diffondere il cristianesimo nella zona, dove i  buddisti radicali non tollerano la presenza dei movimenti protestanti e chiedono la loro cacciata dai territori a maggioranza buddista. A Deniyaya i cristiani sono circa 500.

Secondo la National Christian Evangelical Alliance of Sri Lanka (Nceasl) gli assalitori sono giunti sul luogo con una jeep e tre motocarri, sbarrando la strada al pastore a sua moglie. L'attacco è avvenuto nella totale impunità delle forze dell'ordine. Alcuni testimoni sostengono di aver riconosciuto a bordo del fuoristrada  Thusitha Ranawaka proprietario di una ditta di costruzione locale e cognato del presidente Mahinda Rajapaksa. Egli però si sarebbe limitato ad osservare la scena senza intervenire. Fra gli assalitori erano presenti anche cinque religiosi buddisti e il segretario del governo locale.

L'Nceasl aggiunge che dopo l'attacco contro il leader pastore, un'altra folla di buddisti ha assalito e molestato una donna della Chiesa metodista, costringendola ad abbandonare la zona.

Da alcuni anni nel Sud dello Sri Lanka, i buddisti radicali hanno lanciato una vera e propria campagna contro la minoranza cristiana, vista come una minaccia alle tradizioni religiose locali. Nel giugno 2008 a Middeniya, distretto di Hambanthota (Sri Lanka meridionale), oltre 7mila persone sono scese in piazza per allontanare dei cristiani dell'Assemblea della Chiesa di Dio, accusati di "mettere in serio pericolo l'integrità buddista".  La campagna anti-cristiana è sostenuta da due partiti politici estremisti, nella coalizione al governo: il Jathika Hela Urumaya (National Heritage Party, Jhu), composto da monaci buddisti favorevoli a leggi anti-conversione; il Janatha Vimukthi Peramuna (People's Liberation Front, Jvp), di matrice marxista.

Casi di violazione della libertà religiosa contro cristiani, musulmani e indù si registrano anche in altre aree del Paese. Lo scorso 20 aprile a Dambulla (Sri Lanka centrale) sede di un importante tempio buddista quasi duemila persone - monaci e laici - hanno attaccato una moschea, chiedendo al governo di demolirla e di vietare la costruzione di altri edifici religiosi non buddisti.  

 

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
14/01/2014 SRI LANKA
Sri Lanka, radicali buddisti attaccano due chiese cristiane indipendenti
26/09/2011 NEPAL
Nepal, leader musulmano ucciso a colpi di pistola all’uscita dalla moschea
di Kalpit Parajuli
29/01/2011 SRI LANKA
Sri Lanka: leader religiosi condannano l’attacco al tempio buddista Maha Bodhi
di Melani Manel Perera
05/10/2012 SRI LANKA - BANGLADESH
Sri Lanka, 600 buddisti attaccano l’ambasciata del Bangladesh
di Melani Manel Perera
17/08/2011 NEPAL
Appello di cristiani, musulmani, buddisti e bahai contro le leggi anti-conversione
di Kalpit Parajuli

In evidenza
IRAQ - ITALIA
Lettera dell'arcivescovo di Mosul: Grazie per gli aiuti, che sostengono le sofferenze dei rifugiati
di Amel NonaLe offerte di tutti i donatori della campagna "Adotta un cristiano di Mosul" sono usate per acquistare cibo, vestiti pesanti, coperte per i profughi e affittare case o roulotte per affrontare l'inverno e il freddo che sono giunti molto presto. Due donne hanno difeso la loro fede cristiana davanti ai miliziani islamisti che volevano convertirle, minacciandole di uccidere. Rifugiato fra i rifugiati, mons. Nona scopre un modo nuovo di essere pastore.
IRAQ - ITALIA
"Adotta un cristiano di Mosul": raccolti e inviati quasi 700mila euro. La campagna continua
di Bernardo CervelleraInviata la seconda tranche di aiuti, raccolti nel mese di settembre. In Medio oriente e in Iraq si gioca il destino dei rapporti fra oriente e occidente. L'appello di papa Francesco e del Sinodo. I governi tiepidi. Gli aiuti giunti da tutto il mondo: una nuova comunità internazionale che sconfigge la "globalizzazione dell'indifferenza".
IRAQ-VATICANO
"Adotta un cristiano di Mosul": il grazie del vescovo per i primi aiuti
di Amel NonaMons. Amel Nona, vescovo caldeo di Mosul, anch'egli rifugiato, ringrazia tutti i donatori della campagna lanciata da AsiaNews. La situazione è sempre più difficile per il numero enorme di profughi e per l'arrivo dell'inverno e della neve, che rendono impossibile alloggiare nelle tende o all'aperto. La crisi, un'occasione che rende attiva la fede dei cristiani.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate