28 Settembre 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 17/08/2012, 00.00

    SRI LANKA

    Matara, 40 buddisti radicali attaccano un pastore protestante e sua moglie

    Melani Manel Perera

    L'aggressione è avvenuta lo scorso 9 agosto a Deniyaya, nel sud del Paese. Presente all'attacco anche il cognato del presidente Rajapaksa. I due cristiani sono accusati di diffondere materiale religioso nella zona. Essi appartengono all'Assemblea della Chiesa di Dio.

    Colombo (AsiaNews) - Un gruppo di 40 buddisti ha attaccato un pastore protestante dell'Assemblea della Chiesa di Dio e sua moglie a Deniyaya, nel distretto di Matara (Sri Lanka del Sud). Il fatto è avvenuto lo scorso 9 agosto. Entrambi sono accusati di diffondere il cristianesimo nella zona, dove i  buddisti radicali non tollerano la presenza dei movimenti protestanti e chiedono la loro cacciata dai territori a maggioranza buddista. A Deniyaya i cristiani sono circa 500.

    Secondo la National Christian Evangelical Alliance of Sri Lanka (Nceasl) gli assalitori sono giunti sul luogo con una jeep e tre motocarri, sbarrando la strada al pastore a sua moglie. L'attacco è avvenuto nella totale impunità delle forze dell'ordine. Alcuni testimoni sostengono di aver riconosciuto a bordo del fuoristrada  Thusitha Ranawaka proprietario di una ditta di costruzione locale e cognato del presidente Mahinda Rajapaksa. Egli però si sarebbe limitato ad osservare la scena senza intervenire. Fra gli assalitori erano presenti anche cinque religiosi buddisti e il segretario del governo locale.

    L'Nceasl aggiunge che dopo l'attacco contro il leader pastore, un'altra folla di buddisti ha assalito e molestato una donna della Chiesa metodista, costringendola ad abbandonare la zona.

    Da alcuni anni nel Sud dello Sri Lanka, i buddisti radicali hanno lanciato una vera e propria campagna contro la minoranza cristiana, vista come una minaccia alle tradizioni religiose locali. Nel giugno 2008 a Middeniya, distretto di Hambanthota (Sri Lanka meridionale), oltre 7mila persone sono scese in piazza per allontanare dei cristiani dell'Assemblea della Chiesa di Dio, accusati di "mettere in serio pericolo l'integrità buddista".  La campagna anti-cristiana è sostenuta da due partiti politici estremisti, nella coalizione al governo: il Jathika Hela Urumaya (National Heritage Party, Jhu), composto da monaci buddisti favorevoli a leggi anti-conversione; il Janatha Vimukthi Peramuna (People's Liberation Front, Jvp), di matrice marxista.

    Casi di violazione della libertà religiosa contro cristiani, musulmani e indù si registrano anche in altre aree del Paese. Lo scorso 20 aprile a Dambulla (Sri Lanka centrale) sede di un importante tempio buddista quasi duemila persone - monaci e laici - hanno attaccato una moschea, chiedendo al governo di demolirla e di vietare la costruzione di altri edifici religiosi non buddisti.  

     

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    14/01/2014 SRI LANKA
    Sri Lanka, radicali buddisti attaccano due chiese cristiane indipendenti
    Gli aggressori sarebbero 24 persone, tra cui otto monaci buddisti. Le forze dell'ordine non sono riuscite a contenere la folla, che ha distrutto gli edifici e dato fuoco a letteratura religiosa. Secondo gli aggressori, le due Chiese non hanno i permessi per restare aperte. Cresce l'intolleranza religiosa nei confronti delle minoranze religiose.

    26/09/2011 NEPAL
    Nepal, leader musulmano ucciso a colpi di pistola all’uscita dalla moschea
    Ahijian Ahamed, segretario generale della confederazione islamica, è stato ucciso questo pomeriggio davanti alla moschea di Ghantaghar. A sparargli due uomini in motocicletta. Si sospetta il coinvolgimento di estremisti indù. Sale la paura fra le minoranze religiose.

    29/01/2011 SRI LANKA
    Sri Lanka: leader religiosi condannano l’attacco al tempio buddista Maha Bodhi
    Gli autori dell’aggressione a quattro monaci e degli atti vandalici non sono riconducibili a gruppi di guerriglia, né a membri dell’Ltte. Rappresentanti di tutte le religioni richiamano alla calma, per continuare a vivere “come un’unica famiglia”.

    17/08/2011 NEPAL
    Appello di cristiani, musulmani, buddisti e bahai contro le leggi anti-conversione
    Il nuovo codice prevede pene severe per gli atti che inducono alla conversione e non rispettano le tradizioni indù. Proibita la macellazione e il consumo di carne bovina. Leader religiosi non indù propongono una legge separata e una commissione per la tutela delle minoranze religiose.

    05/10/2012 SRI LANKA - BANGLADESH
    Sri Lanka, 600 buddisti attaccano l’ambasciata del Bangladesh
    Il gruppo estremista Bodu Bala Sena (“Potenza della forza buddista”) protestava per gli attacchi di musulmani in Bangladesh, che hanno distrutto templi e case della comunità buddista. I manifestanti hanno lanciato pietre e bottiglie piene d’acqua. Nessun ferito.



    In evidenza

    SIMPOSIO ASIANEWS
    Madre Teresa, la Misericordia per l’Asia e per il mondo (VIDEO)



    Pubblichiamo le registrazioni video degli interventi che si sono susseguiti durante il Simposio internazionale organizzato da AsiaNews il 2 settembre scorso. In ordine intervengono: P. Ferruccio Brambillasca, Superiore Generale del PIME; Card. Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione di Propaganda Fide; Sr. Mary Prema, Superiora Generale delle Missionarie della Carità; P. Brian Kolodiejchuk, postulatore della Causa della Madre; Card. Oswald Gracias, arcivescovo di Mumbai; P. John A. Worthley, sull'influenza di Madre Teresa in Cina; una testimonianza sull'influenza di Madre Teresa nel mondo islamico; mons. Paul Hinder, vicario apostolico dell’Arabia meridionale.


    CINA - VATICANO
    Pechino diffonde la nuova bozza di regolamenti sulle attività religiose. Più dura

    Bernardo Cervellera

    Multe fino a 200mila yuan (27mila euro) per “attività religiose illegali” da parte di cattolici o altri membri di comunità sotterranee. Fra le “attività illegali” vi è la “dipendenza dall’estero” (ad esempio il rapporto col Vaticano). Si predica la non discriminazione, ma ai membri del partito è proibito praticare la religione anche in privato. Precisi controlli su edifici, statue, croci. Controlli serrati anche su internet. Forse è la fine delle comunità sotterranee.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®