10/03/2006, 00.00
INDONESIA
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Molucche e Sulawesi, cresce la tensione

A Palu istituiti 15 grandi posti di blocco; ad Ambon violenze in seguito a tensioni tra polizia ed esercito.

Palu (AsiaNews) –  La bomba esplosa stamattina davanti a un tempio indù a Poso, Sulawesi centrali, è l'ultimo della recente serie di incidenti, nelle province indonesiane di Molucche e Sulawesi centrali. Ogni nuovo attentato riaccende nella popolazione  il ricordo dei due sanguinosi conflitti interreligiosi che hanno scosso la zona tra il 1999 e il 2001.

Sulawesi centrali

Qui la violenza sembra destinata a non cessare. La polizia ha deciso di istituire 15 grandi check-point intorno alla capitale, Palu. Il comandante della sicurezza provinciale, ispettore generale Paul Purwoko, parla di un'iniziativa volta a prevenire "ogni possibile attentato". Palu è stata così divisa in 15 settori, dove militari e polizia "sono in massima allerta per anticipare ogni situazione". Nessuna spiegazione è stata data, però, circa "queste specifiche situazioni".

Fonti locali riferiscono che le operazioni di sicurezza si sono intensificate negli ultimi giorni: uomini dei reparti speciali della polizia con pistole semi-automatiche sono dispiegati in diversi punti strategici della città. "Sono presenti dall'alba fini al tramonto" dice un abitante locale. "La situazione è simile a uno stato di emergenza civile".

Anche Poso è sotto stretta sicurezza dopo l'arresto di due residenti locali e sospetti terroristi: Walid e Khalid. Dal 2000 al 2001 il conflitto interreligioso a Poso provocò circa mille morti. Nel 2001 i leader musulmani e cristiani hanno firmato un accordo di pace. Le violenze sono diminuite, ma continuano a verificarsi assassini che rimangono impuniti.

Molucche

Nuove violenze ad Ambon, la capitale della provincia, si sono verificate lo scorso fine settimana. Un militare è stato ucciso il 4 marzo e uno studente è rimasto gravemente ferito dopo che la polizia ha sparato contro un gruppo di persone. Entrambi gli incidenti sono seguiti a tensioni tra polizia ed esercito. Secondo il capo della polizia delle Molucche, il tutto si è scatenato dopo la morte il 2 marzo di un soldato per mano di un poliziotto davanti al quartier generale di polizia a Tantui, Ambon.

In seguito a questi incidenti gli abitanti locali raccontano di aver paura di uscire di notte e di vedere durante il giorno uomini di entrambi i corpi girare in città in gruppi e con armi da fuoco in mano.

"Militari e polizia – dice un parente del ragazzo ferito – devono proteggere la gente e non creare problemi".  "Queste tensioni – aggiunge un altro abitante – rischiamo di distruggere la pace solo da poco ristabilita".

Il conflitto tra cristiani e musulmani nelle Molucche (1999 – 2001) ha causato 5 mila morti e mezzo milione di profughi. (BR - MA)

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