17 Gennaio 2018
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 18/01/2014, 00.00

    MYANMAR

    Monaci buddisti birmani chiedono limiti a matrimoni misti e ai diritti civili dei Rohingya

    Francis Khoo Thwe

    Continua la raccolta firme per sostenere una legge popolare da presentare in Parlamento. Essa pone vincoli alle unioni fra donne buddiste e uomini di altre religioni, che devono avere l'approvazione. A questo si unisce il proposito di negare il diritto di voto e di formare partici politici alla minoranza musulmana.

    Yangon (AsiaNews) - Continua la campagna di raccolta firme lanciata da un gruppo di monaci buddisti, a sostegno di una legge di iniziativa popolare da presentare in Parlamento che ponga forti vincoli ai matrimoni misti, in particolare alle unioni di donne buddiste con uomini di altre fedi. In questi giorni a Mandalay si è tenuta una conferenza, alla quale hanno partecipato migliaia di religiosi i quali hanno - al contempo - riproposto una norma volta a restringere i diritti della minoranza etnica musulmana Rohingya, stanziata nello Stato di Rakhine nell'ovest del Myanmar. Secondo la bozza, essi vedranno ridotto di molto lo spazio di manovra per la formazione di partiti politici e nella partecipazione al voto rispetto al resto degli abitanti Paese.

    All'incontro tenuto al monastero di A Tu Ma Shi hanno partecipato oltre 10mila monaci, i quali hanno rilanciato la bozza di legge avanzata lo scorso anno e puntano a depositarla in Parlamento grazie al contributo dei deputati del Fronte nazionale democratico (Ndf). Se approvata, la norma prevede che le donne birmane di fede buddista dovranno chiedere il permesso ai genitori, e ai funzionari di governo locali, il permesso per sposare un uomo di fede diversa. E un non buddista deve prima convertirsi, per poter poi convolare a nozze.

    Per gli esponenti del Ndf la Legge sui matrimoni del 1954 non è sufficiente a proteggere donne e bambini dal rischio di essere convertii ad altra religione o nazionalità. La proposta di riforma si inserisce nel quadro delle tensioni confessionali, sfociate in alcun casi in vere e proprie violenze di piazza, fra la maggioranza buddista e la minoranza musulmana. Gli scontri sono divampati nel 2012  e si sono concentrati nello Stato occidentale di Rakhine, dove vive la minoranza musulmana Rohingya, causando almeno 200 morti e migliaia di sfollati.

    I vertici del movimento buddista sottolineano che finora sono state raccolte tre milioni di firme in tutto il Myanmar, ma l'obiettivo è di aggiungerne un altro milione prima di presentare la proposta alla Camera. Nel corso della riunione i vertici buddisti hanno anche dato vita a un'associazione denominata Upper Myanmar Organization for the Protection of Nation and Religion (Umopnr), che ha l'obiettivo di tutelare "uomini e donne" da unioni miste, ritenute dannose. Essi lanciano anche un monito ai media, ricordando che rappresenta "il quarto pilastro dello Stato democratico" e per questo devono fare attenzione a documentare in modo "accurato e appropriato" secondo i "principi etici", senza "danneggiare gli interessi della nazione o della ragione".

    Nel contesto dell'incontro, la leadership buddista ha proposto anche un'altra norma che vuole negare il diritto di voto e la possibilità di dar vita a movimenti politici a persone che dispongono della sola carta di identità temporanea. Un cavillo legale che ha un obiettivo chiaro: impedire ai Rohingya di partecipare alle elezioni, come è avvenuto nel 2010. I monaci chiedono infine di riferirsi agli 800mila circa membri della minoranza musulmana stanziata nello Stato di Rakhine col nome di "Bengali", ribattendo così sulla loro (presunta) natura di "immigrati irregolari" del vicino Bangladesh, e di conseguenza privi di alcun diritto di cittadinanza.

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    22/01/2014 MYANMAR
    Arcivescovo di Yangon: Matrimoni, conversioni e voto sono diritti personali inviolabili
    Mons. Bo sottolinea l’importanza dei diritti civili, base di una società democratica. Il matrimonio deve essere privo di coercizioni e aperto a persone di fede diversa. Libertà di conversione e diritto di voto anche per i leader religiosi buddisti, cristiani, musulmani e indù. Nei giorni scorsi a Yangon incontro interreligioso in tema di “l’armonia sociale”.

    20/01/2014 MYANMAR
    Arcivescovo di Yangon: Dall’unità la via per il battesimo di un nuovo Myanmar
    Per la “Settimana di unità dei cristiani” mons. Bo lancia un messaggio di unione e collaborazione fra le diverse anime del Paese. Dalla difesa dei deboli e degli oppressi, i cristiani riscoprono una unità che supera le differenze teologiche e liturgiche. Il prelato invoca la restituzione di scuole e progetti avviati nel tempo dalla Chiesa birmana.

    24/08/2015 MYANMAR
    Per compiacere il buddismo estremista, Naypyidaw emana la legge su poligamia e conversione
    Il Parlamento birmano ha approvato la controversa norma, che potrebbe trasformarsi in arma per colpire minoranze e gruppi emarginati. Ancora oscuri i contenuti della legge, che rende più difficile il cambio di religione e colpisce le relazioni extra-coniugali. Attivista Hrw: fomenta l’instabilità fra confessioni.

    04/12/2014 MYANMAR
    Il presidente birmano firma la “legge vergogna” che regola religione, matrimoni e famiglia
    Ora il testo passa al Parlamento, per l’approvazione finale. Essa prevede limiti e vincoli per le conversioni, le nozze fra coniugi di fede diversa e introduce metodi di pianificazione familiare. Critiche da attivisti e società civile: discrimina una particolare nazionalità e religione, trasforma il matrimonio in una “trappola”.

    04/02/2015 MYANMAR - ONU
    Myanmar, la giunta contro l'Onu: Basta interferenze nei nostri affari interni
    Nel mirino del governo birmano la rappresentante speciale Yanghee Lee, che ha sottolineato le discriminazioni contro i Rohingya e criticato la legge che regola matrimoni e conversioni. Dal ministero degli Esteri “l’invito” a svolgere il suo lavoro in modo “professionale e prudente”. Nelle scorse settimane la donna già oggetto di ingiurie da parte di un monaco buddista.



    In evidenza

    COREA
    La Corea del Nord invierà una delegazione olimpica di alto livello a Pyeongchang



    Dopo due anni di tensioni, il primo incontro fra delegazioni di Nord e Sud Corea. Seoul propone che gli atleti di Nord e Sud marcino fianco a fianco nelle cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi (9-25 febbraio 2018).


    VATICANO
    Papa: il rispetto dei diritti di persone e nazioni essenziale per la pace



    Nel discorso ai diplomatici Francesco ha chiesto la soluzione di conflitti – a partire dalla Siria – e tensioni – dalla Corea a Ucraina, Yemen , Sud Sudan e Venezuela – e auspicato accoglienza per i migranti e per gli “scartati”, come i bambini non nati o gli anziani e rispetto per i diritti alla libertà religiosa e di opinione, al lavoro.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

     









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®