29 Gennaio 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 30/07/2007
AFGHANISTAN – NATO
Nato, bombe “meno potenti” per ridurre le vittime civili
L’alleanza atlantica cambia strategia nella lotta contro i talebani: bombe dalla portata meno catastrofica e analisi dei tempi negli attacchi per salvaguardare la popolazione afgana: dall’inizio dell’anno sono oltre 230 i morti civili.

Kabul (AsiaNews/Agenzie) – Le forze della Nato potrebbero usare “bombe più piccole” per frenare l’escalation di morti fra i civili afgani. I comandanti hanno inoltre deciso di fermare gli attacchi contro i talebani in alcune aree del Paese in cui è alto il rischio per la popolazione civile di subire gravi perdite. Jaap de Hoop Scheffer, segretario generale Nato, ammette che l’alto numero di vittime “ha messo in crisi la coesione politica” dell’alleanza atlantica, per questo “si sta lavorando con gli armamenti piazzati sui bombardieri per ridurre l'eventualità di danni collaterali”, anche se “è impossibile eliminare del tutto i rischi”.

Secondo alcune organizzazioni umanitarie dall’inizio dell’anno gli attacchi hanno causato la morte di oltre 230 persone innocenti. Fonti dell’ACBAR (agenzia che coordina i soccorsi e gli aiuti nel Paese) sottolineano che nel 2006 gli scontri fra talebani e forze Nato hanno causato un numero di vittime civili che si aggira “fra le 700 e le 1000 unità”.

“Abbiamo deciso – continua Jaap de Hoop Scheffer – che se non si può eliminare il nemico oggi senza causare vittime fra i civili, allora è preferibile rimandare l’operazione ad un momento successivo. Comunque non ci sfuggiranno”.

La risposta del segretario generale della Nato arriva a una settimana di distanza dalla presa di posizione del ministro degli esteri italiano Massimo D’Alema, che aveva definito “moralmente inaccettabile” l’alto numero di vittime civili e con effetti “disastrosi a livello politico”. Anche il presidente afgano Hamid Karzai aveva chiesto di recente alle truppe occidentali maggiore attenzione verso la popolazione, vittima innocente del conflitto.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
27/08/2012 AFGHANISTAN
Helmand, 17 civili decapitati dai talebani
10/07/2008 AFGHANISTAN
A Kabul cala la sicurezza, aumentano le stragi fra minori e popolazione civile
21/02/2006 INDONESIA
L'Indonesia vuole diminuire il potere delle forze armate sulla società civile
02/12/2009 AFGHANISTAN - USA
Obama ha deciso: 30 mila nuove truppe in Afghanistan
05/03/2007 AFGHANISTAN
Scontri tra talebani e forza multinazionale, ancora morti civili

In evidenza
IRAQ
I bambini di Mosul e il futuro: il campo profughi "a cinque stelle"
di Bernardo CervelleraNel giardino della parrocchia di Mar Elia accanto alle tende ci sono container che servono da aule per i ragazzi e da biblioteca. Un altro serve da stanza per il ricamo. Un coro di bambini. P. Douglas: "preoccuparsi dei profughi non significa solo pensare al mangiare, al bere, alle medicine, le iniezioni, le vaccinazioni... Le persone rifugiate hanno bisogno di fare qualcosa e di coltivare la speranza".
IRAQ
Via Crucis: i profughi di Mosul oltre l'emergenza
di Bernardo CervelleraSono almeno mezzo milione le persone che si sono rifugiate in Kurdistan per sfuggire all'ISIS. Nello Shlama Mall a Erbil: 350 persone vivono nello scheletro di un edificio in costruzione, con panni stesi e coperte a fare da pareti. L'ordinazione sacerdotale di un giovane, anch'egli profugo dimostra che con la fuga, c'è qualcosa che non è stato distrutto: la fede, le tradizioni, il sacerdozio.
IRAQ-VATICANO
Vescovo di Mosul: Gesù nasce fra i container dei rifugiati. Continua la campagna "Adotta un cristiano di Mosul"
di Amel NonaI profughi perseguitati dallo Stato islamico hanno perso tutto: beni, casa, lavoro, scuole, futuro. Ma rimane forte la fede e la missione. Raccolti e inviati quasi 900mila euro. Il messaggio di vicinanza di papa Francesco. La campagna continua secondo la proposta del patriarca di Baghdad: digiuno e sobrietà a Natale e Capodanno, offrendo il corrispettivo per i cristiani di Mosul.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate