12/12/2008, 00.00
SRI LANKA
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Nel futuro della Caritas l’impegno per la pace e la riconciliazione

di Melani Manel Perera
Padre Oswald B. Firth, ex direttore dell’organismo caritativo cattolico, auspica maggiore impegno per il rinnovamento della società srilankese. Nel 40mo della fondazione, invita la Caritas a sostenere la pacificazione del conflitto tra la Tigri tamil e l’esercito: “La popolazione è esausta per la guerra”.
Colombo (AsiaNews) – “ Dopo 40 anni di vita la Caritas Sedec deve chiedersi non semplicemente cosa questa istituzione ha fatto, ma cosa si aspetta di essere agli occhi di Dio e del popolo”. L’ex direttore dell’organismo caritativo della Chiesa cattolica srilankese, padre Oswald B. Firth, parla ad AsiaNews del futuro della Caritas nel Paese: “C’è molto da fare nell’ambito della costruzione della pace e della riconciliazione. Sento che la popolazione è esausta per la guerra e comincia a capire la terribile corruzione di cui siamo vittime”.
 
Tra i fondatori della Caritas Sedec, padre Firth indica tra gli obiettivi del prossimo futuro l’impegno nella pacificazione del Paese in cui il conflitto tra le Tigri tamil e l’esercito di Colombo dura quasi da trenta anni. “I vescovi e la Caritas hanno l’obbligo morale di preparare la strade per un nuovo futuro e per far emergere un nuovo Sri Lanka”.
 
Proprio i 40 anni di esperienza in aiuto della popolazione fanno dell’organismo cattolico una realtà stimata e riconosciuta. Padre Firth afferma che “questo è il tempo in cui la Sedec potrebbe promuovere una campagna per sollecitare una soluzione politica della crisi. Dobbiamo dar credito alla buona volontà del popolo che vuole la pace per le proprie famiglie e per il Paese”.
 
L’ex direttore della Caritas aggiunge che l’organismo “ha la capacità di mobilitare giuristi, docenti universitari, membri della comunità economica e politici accorti per studiare e proporre cambiamenti alla nostra costituzione che garantirà libertà di prosperità e opportunità per tutti i cittadini senza distinzione di lingua, razza e fede”.
 
Padre Firth afferma che il Sedec “non deve svolgere solo il ruolo del buon samaritano”, ma  “educare le persone ad ascoltare le parola di Dio che arriva attraverso la Bibbia così come attraverso gli eventi della vita quotidiana”. L’ex direttore della Caritas spiega che “solo quando impareremo ad ascoltare il Signore che ci parla attraverso i fatti di ogni giorno diventeremo capaci di leggere i segni dei tempi nella fede e rispondere in modo adeguato ad essa”.
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