19 Dicembre 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 04/02/2005
PAKISTAN
Nuovi casi di violenze e torture contro i cristiani del Pakistan

Molte atrocità vengono insabbiate dalle autorità locali. In alcuni casi esse sono ignorate anche dalle organizzazioni internazionali.



Lahore (AsiaNews/Agenzie) - Shahbaz Masih, 22 anni, commerciante cristiano del piccolo villaggio Talwandi nella provincia del Punjab in Pakistan, ha subito una violenta aggressione da parte di Ahmed Ali, un suo cliente di religione musulmana,. Dopo una discussione nata per futili motivi, Ahmed Ali ha prima insultato Shahbaz Masih per la sua fede cristiana e poi lo ha aggredito tranciandogli di netto un braccio con un coltello da macellaio. Il giovane commerciante, ricoverato all'ospedale di Faisalbad, è stato dimesso dopo quattro giorni. Una volta tornato a casa è stato costretto a chiudere il negozio e fuggire dal villaggio insieme alla madre. Joseph Coutts, vescovo cattolico di Faisalbad, informato sui fatti dal parroco di Chak Jumra, villaggio poco distante da Talwandi, ha subito inviato una delegazione accompagnata dall'avvocato Khalil Tahrir per avviare un'azione legale nei confronti dell'aggressore. Ora Ahmed Ali è detenuto nella prigione di Faisalbad ma secondo alcune fonti locali, le autorità ricevono forti pressioni affinché sia giudicato innocente e venga liberato al più presto.

Un altro caso riportato dal Pakistan Christian Post riguarda una donna cristiana. Dopo essere stata rapita insieme ad alcuni membri della sua famiglia, Hanifan Bibi, è stata spogliata, violentata e torturata di fronte ai suoi cari. Anche in questo caso, i suoi aguzzini godrebbero della complicità delle autorità locali e in particolare di alcuni membri musulmani della Punjab Assembly.

Molti cristiani locali denunciano la scarsa attenzione dei media internazionali verso la loro situazione. Un caso in particolare desta sorpresa: il rapporto annuale sui diritti umani dell'organizzazione non governativa Human Rights Watch quest'anno ha completamente ignorato le continue discriminazioni contro le minoranze religiose in Pakistan. Nel resoconto del 2005 e in particolare nella sezione dedicata alla libertà di culto, non sono citati i brutali omicidi di Nasir Masih, Samuel Masih e Javed Anjum, uccisi a causa della loro fede cristiana. Samuel e Nasir, accusati di blasfemia, sono morti in seguito alle torture della polizia; Javed è stata uccisa da studenti e insegnanti di una scuola coranica.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
14/09/2005 PAKISTAN
Arcivescovo di Lahore contro l'ennesimo arresto di un cristiano per blasfemia
di Qaiser Felix
18/09/2009 PAKISTAN
Governatore del Punjab: la legge sulla blasfemia va abolita
di Fareed Khan
17/09/2009 PAKISTAN
Ong pakistana: collusione fra polizia ed estremisti all'origine degli omicidi in carcere
di Fareed Khan
16/09/2009 PAKISTAN
Sialkot: la polizia carica la folla ai funerali del giovane ucciso in carcere per blasfemia
di Fareed Khan
15/09/2009 PAKISTAN
Punjab, ucciso in carcere il giovane cristiano accusato di blasfemia
di Fareed Khan

In evidenza
IRAQ-VATICANO
Vescovo di Mosul: Gesù nasce fra i container dei rifugiati. Continua la campagna "Adotta un cristiano di Mosul"
di Amel NonaI profughi perseguitati dallo Stato islamico hanno perso tutto: beni, casa, lavoro, scuole, futuro. Ma rimane forte la fede e la missione. Raccolti e inviati quasi 900mila euro. Il messaggio di vicinanza di papa Francesco. La campagna continua secondo la proposta del patriarca di Baghdad: digiuno e sobrietà a Natale e Capodanno, offrendo il corrispettivo per i cristiani di Mosul.
IRAQ
Patriarca caldeo: Digiuno alla vigilia di Natale per il ritorno dei profughi a Mosul
di Joseph MahmoudMar Louis Sako domanda ai fedeli di non celebrare in modo "mondano", con sfarzo e abbondanza, Natale e Capodanno in segno di solidarietà con i fuggitivi della piana di Ninive, perseguitati dall'Esercito islamico. AsiaNews aderisce al digiuno proposto dal Patriarca e chiede a tutti i lettori di dare il corrispettivo del digiuno a sostegno della campagna "Adotta un cristiano di Mosul".
IRAQ - ITALIA
Lettera dell'arcivescovo di Mosul: Grazie per gli aiuti, che sostengono le sofferenze dei rifugiati
di Amel NonaLe offerte di tutti i donatori della campagna "Adotta un cristiano di Mosul" sono usate per acquistare cibo, vestiti pesanti, coperte per i profughi e affittare case o roulotte per affrontare l'inverno e il freddo che sono giunti molto presto. Due donne hanno difeso la loro fede cristiana davanti ai miliziani islamisti che volevano convertirle, minacciandole di uccidere. Rifugiato fra i rifugiati, mons. Nona scopre un modo nuovo di essere pastore.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate