22/01/2019, 08.59
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Oltre 100 diplomatici e accademici scrivono a Xi Jinping a favore dei due canadesi arrestati

Per i firmatari, l’ex diplomatico Michael Kovrig e il businessman Michael Spavor hanno lavorato per costruire “ponti” fra la Cina e il mondo. Il loro arresto rischia di produrre “meno dialogo e maggiore sfiducia” e di frenare ogni impegno per “trovare basi comuni”. La decisione della Cina è “arbitraria”. Gli Usa hanno richiesto l’estradizione di Meng Wanzhou, della Huawei. Le critiche del Canada agli Stati Uniti: “I nostri cittadini pagano il prezzo”.

Pechino (AsiaNews) Un gruppo di 143 accademici e diplomatici hanno firmato una lettera aperta al presidente cinese Xi Jinping, chiedendo la liberazione di due cittadini canadesi, l’ex diplomatico Michael Kovrig (a destra nella foto) e il businessman Michael Spavor (a sin. nella foto).

Entrambi sono detenuti da oltre un mese per “attività che danneggiano la sicurezza della Cina”. Il loro arresto – da molti visto come una ritorsione - è avvenuto dopo l’arresto di Meng Wanzhou, della Huawei a Vancouver.

La lettera, in inglese e cinese, è firmata da 116 accademici e 27 ex diplomatici di 19 Paesi. In essa si sostiene che Kovrig ha sempre avuto buoni rapporti con la leadership cinese ed è impegnato “per meglio comprendere la posizione della Cina su tanti temi internazionali”. Di Spavor si sottolineano i buoni rapporti che egli ha cucito fra Nord Corea, Cina, Canada e Usa.

Secondo i firmatari, anch’essi impegnati nel dialogo con la Cina, l’arresto dei due canadesi rischia di produrre “più cautela”, “meno dialogo e maggiore sfiducia”, minando gli sforzi per “affrontare disaccordi e trovare basi comuni”.

In un commento alla lettera, nel Scmp oggi, Thorsten Benner, direttore del Global Public Policy Institute di Berlino, fa notare che “diplomatici ed esperti sono scioccati dal fatto che il Partito-Stato cinese scelga in modo arbitrario di arrestare due individui che hanno dedicato la loro carriera a meglio comprendere la Cina, costruendo ponti fra la Cina e la loro società… Qualcuno si domanda: se il Partito Stato ha preso Kovrig e Spavor, io potrei essere il prossimo, se il mio Paese ha qualche disputa con la Cina”.

La preoccupazione – egli continua – è che “con questi due canadesi, Pechino voglia dare un esempio: ogni nazione che si mette di traverso alla Cina, sarà colpita in pieno, a meno che non desista e soddisfi le richieste del Partito-Stato”.

Intanto, secondo il Globe and Mail, giornale canadese, gli Stati Uniti hanno informato il governo di Ottawa che sta per essere inoltrata la richiesta di estrazione per Meng Wanzhou, accusata di aver violato le sanzioni Usa contro l’Iran.

Il giornale afferma che l’ambasciatore canadese negli Usa è irato e risentito verso Washington per la questione Huawei e Meng Wanzhou. Questo ha provocato l’arresto dei due canadesi, Kovrig e Spavor, e la condanna a morte di un terzo canadese, accusato di traffico di droga.

Secondo il giornale, l’ambasciatore MacNaughton avrebbe detto: “Non ci piace che i nostri cittadini siano puniti... Gli americani sono quelli che vogliono applicare tutta la forza della loro legge contro [Meng] eppure siamo noi, i nostri cittadini a pagare il prezzo”.

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