16/09/2020, 09.02
CINA-STATI UNITI
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Organizzazione del commercio: i dazi Usa contro la Cina violano le regole internazionali

Secondo un panel di tre giudici, Washington non è riuscita a dimostrare che le pratiche scorrette dei cinesi giustificassero le tariffe imposte nel 2018. L’amministrazione Trump ha imposto dazi per 350 miliardi di euro. Pechino chiede agli di rispettare il verdetto. Per la Casa Bianca, l’Omc è inadeguata per affrontare le violazioni cinesi. Esperti: il verdetto non avrà effetti pratici.

Washington (AsiaNews/Agenzie) – I dazi imposti dall’amministrazione Trump sull’export cinese nel 2018 violano le regole del commercio internazionale. Lo hanno stabilito ieri tre giudici dell’Organizzazione mondiale del commercio (Omc), secondo cui gli Usa non sono riusciti a dimostrare che le accuse allo Stato cinese di osservare pratiche commerciali scorrette giustificassero le tariffe doganali.

Il governo Usa ha imposto dazi su 295 miliardi di euro in beni importati dalla Cina, scatenando una vera e propria guerra commerciale tra le due potenze. Washington accusa Pechino di infrangere in modo sistematico le regole del Omc rubando segreti tecnologici e industriali, e sussidiando in modo massiccio le imprese cinesi (pubbliche e private). Per trovare una soluzione alla crisi, lo scorso gennaio le due parti hanno firmato un accordo preliminare (la cosiddetta “fase uno”) con il quale il gigante asiatico si è impegnato ad acquistare circa 184 miliardi di euro in beni e servizi dagli Stati Uniti entro la fine del 2021.

Le autorità cinesi, che avevano presentato ricorso al Omc contro tariffe Usa del valore di 169 miliardi di euro, hanno accolto con favore la decisione. Esse hanno invitato gli Usa a rispettarla e a assumere i passi necessari per mantenere in funzione il sistema multilaterale degli scambi commerciali.

Secondo l’esecutivo Trump, il verdetto dimostra che il Omc è “completamente inadeguato” per punire i comportamenti scorretti della Cina: “Sebbene il panel [di giudici] non ha messo in discussione le prove messe in campo dagli Stati Uniti, esso ha dimostrato che il Omc non ha rimedi contro le violazioni commerciali della Cina”, ha dichiarato Robert Lighthizer, rappresentante Usa al Commercio.

Per diversi osservatori, il responso del Omc non avrà effetti pratici. Il presidente Donald Trump è in campagna elettorale e non intende destabilizzare i mercati con mosse clamorose, come l’annuncio dell’uscita degli Stati Uniti dall’organizzazione. In più. l’inquilino della Casa Bianca ha bloccato da tempo la nomina dei nuovi giudici della Corte di appello del Omc, l’organo che dovrebbe decidere in ultima istanza su eventuali ricorsi al verdetto pronunciato ieri in primo grado.

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